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Con la pubblicazione di questo articolo siamo praticamente giunti al termine della consiliatura, e dopo 5 anni di intensa e costante attività, è arrivato il momento di fare il bilancio su ciò che abbiamo fatto per il nostro territorio e gli spunti sul futuro che abbiamo lanciato.

Questo percorso è stato sicuramente impegnativo, gli ostacoli e i problemi come prevedibile si sono presentati, ma grazie alla passione e l’impegno siamo riusciti a superarli, a volte mandando giù bocconi amari e a volte raccogliendo belle soddisfazioni.

Tra le tante attività intraprese troviamo l’approvazione del 8X1000 per l’edilizia scolastica, le tante segnalazioni delle molteplici situazioni di pericolo e di degrado come ad esempio le vetture in contromano lungo la rotonda di via Grizzaga, dove grazie alle nostre pressioni la situazione è notevolmente migliorata, la mappa delle coperture in amianto effettuata senza alcun costo per la comunità (ed in anticipo di qualche anno rispetto alla mappatura con i droni effettuata dall’amministrazione), le segnalazioni di discariche abusive lungo il tiepido e nei pressi del campo fotovoltaico, i ripetuti solleciti sullo sblocco della bonifica dell’area ex Cemar e Piemme,  la proposta accolta dei parchi giochi inclusivi per bambini con disabilità (i risultati sono visibili al parco Due e al parco di Bell’Italia), le proposte delle aree cani (bocciate ma poi realizzate), divieto di fumo nelle aree ludiche riservate ai bambini, il protocollo di sicurezza bimbi in auto, l’incentivazione del vuoto a rendere, il supporto al comitato per il NO alle riforme costituzionali volute da Renzi, ecc.

Passando poi alle azioni di controllo sull’amministrazione, in diverse occasioni abbiamo trovato ed evidenziato criticità, incongruenze e mancanze, come ad esempio: l’assenza di controllo dei bilanci delle società sportive a cui erano affidate la gestione degli impianti, l’inefficacia della gestione dei rifiuti che dopo 5 anni non ha portato miglioramenti significativi, le convenzioni di facciata tanto inutili quanto fittizie (vedi nomine SETA), i conferimenti all’Unione dei comuni di funzioni che non hanno generato nessun miglioramento ne risparmio, ecc.

Per ovvi motivi (sono più di 12 pagine) non possiamo pubblicare in questo articolo l’elenco completo dell’attività svolta, che potrete trovare QUI.

Questa esperienza politica ci ha insegnato molto e soprattutto ci ha confermato che il disinteresse per la Politica continua ad essere uno dei maggiori problemi del nostro paese. Il MoVimento 5 Stelle è partecipazione attiva dei cittadini alla politica, sia dentro che fuori dalle istituzioni, e tale deve rimanere, senza trasformarsi nella delega di chi preferisce mettere una X ogni 5 anni. Questa sicuramente è una delle sfide più difficili che stiamo affrontando e che occorrerà perseguire anche nei prossimi anni.

Per questo motivo continueremo a spronare i Cittadini affinché si attivino in prima persona, facendo emergere il senso civico, partecipando proattivamente alla vita politica del proprio paese, informandosi, interagendo, mandando segnalazioni, etc. Questo è ciò di cui ha più bisogno il territorio.

Il gruppo del Movimento 5 Stelle Maranello nacque nel 2009 da alcuni amici che decisero di mettere a disposizione il proprio senso civico a favore della comunità, partecipando attivamente alla vita politica con proposte concrete e realizzabili. Dopo 10 anni di ininterrotta attività, fuori e dentro al consiglio, l’attuale gruppo (Attivisti e Portavoce) di Maranello ha scelto di prendersi una pausa per ricaricare corpo e spirito, e di conseguenza non ci ripresenteremo alle elezioni amministrative 2019-2024. Si tratta di una decisione sicuramente sofferta, ma necessaria.

Un doveroso ringraziamento va a tutti i Cittadini che con il loro voto ci hanno consentito di sedere in consiglio comunale, dove negli ultimi 5 anni abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per attuare al massimo il nostro programma partecipato.

Infine non possiamo non ringraziare Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, senza i quali il MoVimento 5 Stelle oggi non esisterebbe e noi non avremmo avuto la possibilità di svolgere il nostro mandato.

Benché non saremo presenti alle prossime amministrative, pubblicheremo ugualmente il nostro programma aggiornato e revisionato, invitando le altre forze politiche a copiarlo, a prenderne spunto, ad arricchirlo e farlo proprio.

Noi saremo comunque in prima fila a verificare che le promesse fatte durante la campagna elettorale vengano mantenute, senza mollare mai. Continuate a seguirci su www.maranello5stelle.it e su www.facebook.com/M5SMaranello o scriveteci a segnalazioni@maranello5stelle.it.

CENTOMILA Euro, a tanto ammonta il contributo ministeriale riservato ai Comuni (con una popolazione tra i 10.000 e 20.000 abitanti) avranno a disposizione nel 2019 per finanziare uno o più lavori di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale.

Nei tempi e nei modi per utilizzare questo contributo sono però presenti alcuni vincoli, tra i quali: l’inizio dei lavori deve avvenire entro il 15 maggio 2019 e non devono essere utilizzati per realizzare interventi già programmati nel 2019.

Ci sono molteplici aree sul territorio in cui è possibile intervenire, ad esempio:

  • Manutenzioni strade comunali, marciapiedi
  • Miglioramento, ripristino e messa in sicurezza della segnaletica verticale
  • Sistemazione di alcuni passaggi pedonali e ciclabili
  • Tutela patrimonio comunale (es. Torre della Strega)
  • Sistemazione di alcuni parchi (es. ParcoDue)

Considerato che nell’attuale momento economico, l’accesso ai contributi è un’opportunità assolutamente irrinunciabile e certi che l’amministrazione comunale sia già al lavoro per utilizzare questi fondi, abbiamo presentato un’interpellanza (vedi QUI) per sapere quali e quanti interventi verranno realizzati grazie a questo contributo ministeriale.

Chiariamo subito ogni dubbio: la nuova piscina ci vuole e non siamo contrari alla sua realizzazione*, c’è un però!

Un “però” di non poco conto, infatti diversamente da quanto sbandierato dall’amministrazione a inizio mandato, dove si parlava di realizzare il nuovo centro sportivo con il solo ricavato della vendita del vecchio (lo so, suona strano, un po’ come voler cambiar macchina vendendo la vecchia e con il ricavato comprarne una nuova più grande e più prestazionale, ma questo è quello che era stato detto), siamo giunti al punto che sarà necessario accendere un mutuo di ben € 2.300.000 su un importo complessivo di poco sotto i € 7.000.000.

Per rinfrescare un po’ la memoria l’idea iniziale prevedeva la vendita dell’attuale centro sportivo a € 6.400.000 e la realizzazione del nuovo a pari importo.

Alla luce di questi cambiamenti, la domanda è: ha ancora senso procedere così come si era previsto o a fronte di un così importante investimento sarebbe il caso di rivalutare il progetto?

In particolar modo considerando che a questi elementi se ne aggiungono altri 2 di non trascurabile rilievo:
– la Ferrari (una dei principali e potenziali interessati all’area) ha da poco ufficializzato l’espansione dei propri stabilimenti sui terreni adiacenti la pista di Fiorano, quindi è possibile che il valore dell’area del vecchio centro sportivo subisca un ulteriore svalutazione;
– l’inopportunità di mettere il sigillo finale a un progetto così vincolante a poche settimane dalla fine del mandato elettorale, imbrigliando il bilancio della nuova amministrazione.

Per queste motivazioni abbiamo deciso di presentare un OdG dove chiediamo di sospendere tutte le attività relative al progetto fino all’insediamento della nuova giunta (, al fine di garantire alla nuova amministrazione un’eventuale valutazione di più ampio spettro a seguito delle variazioni in corso, consentendo possibili modifiche al progetto.

Sicuramente qualcuno ci accuserà di opportunismo politico, probabilmente il bando verrà pubblicato a breve, il debito ufficializzato al termine del mandato e il centrosinistra prometterà, in campagna elettorale, la realizzazione nella prossima legislatura, a dimostrazione che l’opportunismo politico forse non arriva da chi chiede una sospensione di garanzia per poche settimane, ma da chi lascia un così pesante fardello ai futuri bilanci comunali.

* Giusto per specificare: siamo stati sempre favorevoli alla realizzazione del nuovo centro sportivo, quello che abbiamo sempre contestato è la costruzione su un suolo vergine.

Il 7 ottobre 2018 è stata inaugurata in Piazza Amendola la Casa dell’Acqua, un servizio di erogazione di acqua potabile in funzione H24, dotato di una postazione da cui è possibile prelevare acqua refrigerata, naturale e gassata, nella misura minima di 0.5 litri al costo di 5 centesimi al litro.

Visto che il costo complessivo per la realizzazione della casa dell’acqua ammonta a Euro 35.115 (di cui 23.791 provenienti da finanziamento Atersir), abbiamo ritenuto opportuno interpellare l’amministrazione e chiedere chiarimenti e informazioni su alcuni aspetti a nostro avviso importanti.


A quanto ammontano i costi fissi di manutenzione e di esercizio annuali?
I costi fissi di manutenzione e di esercizio annuali della casa sono stimati in € 7.100 IVA compresa e prevedono:
– le attività di sanificazione e manutenzione programmata della struttura, almeno sei volte all’anno;
– la manutenzione a chiamata in caso di guasto;
– le analisi delle acque da eseguirsi a seguito di ogni attività di sanificazione, anche in questo caso almeno sei volte all’anno;
-il noleggio del serbatoio la fornitura di anidride carbonica.
Si è ritenuto di prevedere la manutenzione a chiamata in caso di guasto, nonostante la struttura sia appena stata installata, al fine di garantire continuità nell’erogazione anche qualora vi fossero rotture impreviste o consumi maggiori rispetto a quanto preventivato.

A quanto ammontano i costi variabili di manutenzione ed esercizio per litro o per m3?
I costi variabili di esercizio sono costituiti:
– dalla fornitura di anidride carbonica alimentare necessaria per l’erogazione di acqua gassata;
– dal costo dell’energia elettrica;
– dalle spese legate alla fornitura di acqua potabile.
Da una prima stima, essi ammonterebbero indicativamente a 0,051 €/litro. Come specificato nella risposta alla domanda precedente, non si hanno costi variabili di manutenzione in quanto si è ritenuto maggiormente funzionale inserirli nei costi di manutenzione fissi.

Per quale motivo si è scelto di poter accedere al servizio solo tramite una tessera acquistabile e ricaricabile unicamente in farmacia?
L’amministrazione comunale ha ritenuto di utilizzare il sistema con tessera ricaricabile in quanto, dopo essersi documentata sulle tecnologie disponibili ed essersi confrontata con le amministrazioni che da anni hanno presenti sui propri territori la casa dell’acqua, ha potuto rilevare che le strutture in cui sono presenti sistemi ricaricabili a moneta sono quelle maggiormente soggette ad atti di vandalismo e a furti. Al fine di coniugare economicità ed efficacia, la soluzione migliore è risultata essere quella di acquistare un sistema di ricarica manuale e di posizionarlo in prossimità della casa dell’acqua in un contesto che avesse ampi orari di apertura, come la Farmacia Comunale.

Per quale motivo non si è scelto di prevedere un periodo di utilizzo gratuito, consentendo ai cittadini di provare “senza impegno” il servizio?
Confrontando le linee guida, i regolamenti e le note informative che comuni in tutta Italia hanno stilato per la corretta gestione delle case dell’acqua si evince come ci siano persone che hanno utilizzato questi erogatori per innaffiare giardini, lavare auto o più semplicemente giocare con l’acqua, facendone un uso improprio. Il sistema ad accesso controllato, voluto dall’amministrazione e installato sull’erogatore, ha quindi lo scopo di evitare sprechi.

Sono presenti sistemi di filtrazione, se sì quali?
La struttura è corredata da un sistema di filtrazione a tre stadi: il primo consiste in una filtrazione meccanica che trattiene solo le particelle in sospensione, il secondo migliora le caratteristiche organolettiche dell’acqua di rete, trattenendo il cloro e il terzo è costituito da una protezione battericida con lampada UVC 1.200 l/h.

Quali sono le differenze chimico – fisiche ed organolettiche tra l’acqua in ingresso al distributore e quella erogata (es. durezza, i nitriti e i nitrati, ecc)?
Dal punto di vista chimico – fisico l’acqua in ingresso e quella erogata differiscono solamente per il quantitativo di cloro residuo in uscita dall’impianto. La lampada UVC abbatte la carica batterica eventualmente presente. L’impianto di filtrazione non modifica altri parametri chimico-fisici presenti nell’acqua in ingresso.

Se è presente un sistema di filtrazione, quale motivo giustifica la sua presenza, considerato che i parametri rientrano nei limiti di legge e che in altri comuni l’acqua esce dagli erogatori tal quale?
I sistemi di filtrazione adottati consentono una maggiore gradevolezza dell’acqua al palato, eliminando il fastidioso sapore di cloro che spinge una parte di cittadinanza a non bere l’acqua dell’acquedotto. Il cloro presente nell’acqua potabile ha la funzione di proteggere dal punti di vista microbiologico la qualità dell’acqua di rete. Dal momento in cui il secondo stadio, precedentemente descritto, elimina il cloro residuo, è stato previsto l’inserimento di una lampada UVC come ultima fase di filtrazione, per garantire la sicurezza dell’utenza.

A quanto ammonta la stima prevista dall’amministrazione comunale sul numero di litri che verranno erogati annualmente?
L’amministrazione comunale ha ipotizzato un’erogazione annua pari a circa 85.000 litri all’anno. La stima si basa sulle serie storiche del vicino Comune di Fiorano Modenese, che presenta caratteristiche simili a quelle del Comune di Maranello, e sul trend emerso nelle prime settimane di utilizzo della Casa dell’Acqua da parte degli utenti, destinati naturalmente ad aumentare nel corso dei prossimi mesi.

Per quale motivo non è stato prevista una eventuale scontistica sulla tari in base al numero di litri prelevati dai singoli utenti, a fronte delle bottiglie di plastica non conferite come materiali post-consumo?
Per poter prevedere un sistema di scontistica come quello descritto, è necessario poter associare i quantitativi di acqua erogata al singolo utente: ciò è possibile solamente nel momento in cui le tessere che consentono di accedere alla struttura sono personali, mentre le tessere attualmente in uso non lo sono. Infine, pur non agendo sulla TARI, l’amministrazione comunale ha ritenuto di premiare tutti i cittadini che utilizzano la casa dell’acqua chiedendo loro un contributo per l’attività di erogazione che è solo a parziale ristoro dei costi sostenuti. Infatti dalle stime effettuate, i costi di manutenzione fissa e variabile della struttura sono pari a 0,134€/litro mentre gli utenti pagano l’acqua 0,05€/litro.

Se si ritiene opportuno incentivare ulteriormente questa iniziativa con una maggior sensibilizzazione della cittadinanza e/o attraverso ulteriori iniziative di promozione della casa dell’acqua?
Al fine di sensibilizzare la cittadinanza in merito alla casa dell’acqua; l’amministrazione ha realizzato le seguenti azioni:
– promosso la notizia dell’inaugurazione e dell’avvio del servizio attraverso diversi strumenti informativi (comunicati stampa, notizie pubblicate sul sito web istituzionale, post su pagina Facebook)
– predisposto una serie di uscite per i prossimi numeri del giornalino comunale;
– previsto per il prossimo anno letture animate a tema dedicate alle famiglie;
– programmato la stampa e la distribuzione, attualmente in corso, di volantini informativi dedicati nelle scuole;
Parte di queste attività saranno completate nel 2019, quando l’utilizzo della Casa dell’Acqua sarà oggetto di un’ulteriore campagna informativa dedicata alle famiglie.

Se è stato predisposto un questionario di gradimento ai fruitori del servizio (facilmente intercettabili attraverso la farmacia comunale) al fine di individuare eventuali criticità e suggerimenti per il miglioramento del servizio, e se sì in quali modalità e tempistiche?
L’amministrazione, dopo un primo periodo di utilizzo della struttura potrà valutare se e come sottoporre all’utenza un questionario di gradimento, che abbia caratteristiche di rappresentatività, standardizzazione, anonimicità, in modo tale da ottenere informazioni funzionali a comprendere come viene vissuta l’iniziativa e se siano necessarie variazioni delle modalità di utilizzo.

È presente un sistema che consenta di avere informazioni in remoto sul corretto funzionamento dell’erogatore ed eventuali guasti?
La struttura acquistata presenta le predisposizioni funzionali alla trasmissione dei dati in remoto. Allo stato attuale, qualora dovessero presentarsi guasti o problematiche di erogazione, l’impianto ha un sistema di allarme che a seconda della tipologia di guasto entra in auto-protezione oppure dà indicazioni sul display esterno.

Se si ritiene opportuno apporre sull’erogatore il report delle analisi effettuate da HERA (di volta in volta aggiornata)?
Le analisi effettuate da Hera sulla qualità delle acque erogate nel territorio di Maranello sono disponibili sul sito del gestore LINK. Inoltre, sono già state apposte sulla struttura quelle effettuate dal soggetto installatore e di volta in volta saranno divulgate quelle realizzate a seguito delle attività di manutenzione.


In conclusione abbiamo speso più di € 35.000, a cui ogni anno vanno aggiunti oltre € 7.000, per poter mettere in bottiglia, pagando € 0,5 al litro, la stessa acqua che già esce dai nostri rubinetti.

Ps: Naturalmente questo discorso non vale per l’erogazione dell’acqua gassata che mediamente copre circa il 30% del consumo.

Sono circa 5000 in tutta Italia i professionisti provenienti dal settore delle difesa e attualmente nel periodo transitorio (5 anni) durante il quale i militari, in occasione della cessazione del rapporto permanente di impiego e, in alternativa, al congedo in riserva, sono a disposizione e possono essere richiamati dalla Pubblica Amministrazione della propria provincia di residenza, senza alcun onere a carico dell’amministrazione stessa.

Si tratta di uno strumento che è sempre esistito, ma che la Difesa, nei governi che si sono susseguiti fino ad oggi, non ha mai saputo mettere a disposizione dei Comuni o delle Regioni e che grazie al Ministro Elisabetta Trenta è ora fruibile.

Una opportunità che gli enti locali dovrebbero cogliere per cercare di sopperire alla costante carenza di personale.

Per questo motivo come Movimento 5 Stelle – Maranello abbiamo presentato un Ordine del Giorno dove chiedevamo la verifica della presenza sul nostro territorio e l’impiego di personale della difesa integrare nell’organico comunale.
La proposta è stata votata ed approvata e il ministero ha comunicato che all’interno della nostra provincia abbiamo a disposizione oltre 20 professionisti pronti ad essere impiegati.

Ora non resta che adoperarsi affinché queste preziose risorse vengano messe all’opera.

Ci lascia Gianni Nicolini

Il 25 Novembre è venuto a mancare il nostro amico e compagno di viaggio Gianni Nicolini. Classe 1954, e musicista dal 1968, Gianni è arrivato a Maranello nel 1980 iniziando a lavorare nelle scuole per migliorare le attività culturali dei giovani. Nel 2013 Gianni si è avvicinato al MoVimento 5 Stelle condividendone gli ideali, contribuendo alla formazione della lista locale.

A lui e a tutti i suoi cari vanno le nostre condoglianze ed il saluto ad una persona speciale che ha dedicato una vita intera alla musica, alla scuola e alla cultura.

Il funerale si terrà oggi alle 15.00 alla chiesa parrocchiale di San Faustino.

 

Articolo aprile 2015

Correva l’anno 2015 quando sollevammo il problema dell’abbattimento indiscriminato della vegetazione lungo il Tiepido (vedi immagine sopra), anche l’amministrazione espresse preoccupazione sulle modalità di taglio selvaggio, tanto da far intendere che ci sarebbero stati maggiori controlli e attenzioni. Controlli e attenzioni che però non nono stati accurati e nemmeno efficaci avendo come risultato il ripetersi dell’abbattimento indiscriminato a inizio del 2018.
E’ però notizia di questi giorni che il comune di Maranello si costituirà parte civile al fine di richiedere il risarcimento dei danni che non sono solo di natura economica ma anche di natura sociale in quanto l’assetto del territorio interessato dal reato è stato irrimediabilmente compromesso a danno di tutta la cittadinanza. Una azione assolutamente opportuna ma che si sarebbe potuta evitare con un controllo più attento, perché quella flora nessun tribunale potrà restituirla ai cittadini di Maranello.