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Archive for dicembre 2010

A seguito della decisione dell’ammministrazione comunale di avviare nei primi mesi del 2010 un progetto per l’utilizzo dell’acqua pubblica nelle mense scolastiche, ed il forte scontro con l’opposizione che rivendica la scarsa qualità dell’acqua pubblica (anche se nei limiti di legge) ed il diritto di scelta dei cittadini, il Blog ha deciso di effettuare un test di analisi dell’acqua direttamente da un rubinetto di un’abitazione del comune tramite il kit fai da te “Immedia Test”, realizzato da un progetto della ricerca scientifica dell’Università degli studi di Milano-Bicocca rivolto alla tutela del consumatore ed alla salvaguardia dell’acqua come risorsa ambientale di primaria importanza per la vita. Lo scopo è quello di verificare direttamente dal punto di vista del consumatore finale (il cittadino) la qualità dell’acqua che esce dai rubineti del distretto.

Il test sarà eseguito il 30/12/2010 e verificherà i seguenti parametri: (altro…)

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1 .500 metri quadrati di area vendita, 140 posti auto tra esterni e coperti, 8 milioni di euro di investimento da parte della cooperativa. Sono questi i dati del nuovo supermercato Coop di Maranello inaugurato il 4 dicembre scorso. Sostituisce la vecchia struttura di via Zozi, che con i suoi 400 metri quadrati non era più all’altezza delle esigenze dei 4 .600 soci Coop Estense della zona di Maranello . Particolare attenzione è stata dedicata all’ambiente: l’intera superficie del tetto è coperta da pannelli solari fotovoltaici, l’area vendita è illuminata a led mentre i banchi surgelati sono tutti chiusi, soluzioni che consentono un drastico risparmio energetico. Inoltre, è stato installato un distributore alla spina per detersivi, solitamente disponibile sono nei grandi supermercati. Questo in ottica di incentivazione della salvaguardia ambientale.

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Dal blog www.maranello5stelle.it i nostri più sinceri auguri di sereno e felice Natale.

Dalla nascita del blog a fine aprile 2010le il blog ha superato i 5500 contatti, circa 700 contatti al mese. Continueremo ad informare costantemente la cittadinanza con notizie, iniziative, formazione su tematiche sociali della nostra zona. Grazie per il supporto ricevuto fino ad ora e ricordiamo la mail segnalazioni@maranello5stelle.it per contattarci e per effettuare le vostre segnalazioni.

Rinnoviamo inoltre i nostri migliori auguri per un 2011 ricco di sorprese.

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    Il MoVimento 5 Stelle di Modena e Provincia venerdì 17 ha incontrato l’amministrazione comunale di Maranello per discutere sul tema della gestione dei rifiuti.
    Visto l’interessamento del Sindaco sull’argomento, ma l’impossibilità a partecipare alla vistita che è stata effettuata nel mese di ottobre presso il centro riciclo di Vedelago, è stato organizzato questo incontro per approfondire il processo di gestione dei rifiuti implementato con successo in provincia di Treviso.
    Durante la serata sono stati visionati il video realizzato dal centro di Vedelago ed il video girato durante la visita organizzata dal MoVimento 5 Stelle di Modena e Provincia.
    Al termine della visione dei video, è stata esposta l’esperienza diretta della visita, le impressioni e i dati di dettaglio sul lato economico, gestionale ed occupazionale.
    La discussione si è poi spostata sulla gestione della raccolta porta a porta evidenziando gli aspetti positivi e negativi che hanno portato a successi di comuni virtuosi come Capannori ed infelici  insuccessi come la sperimentazione a Corlo di Formigine, dovuta principalemente a una scarsa informazione ai cittadini.
    L’amministrazione si è dimostrata molto interessata e attenta alle tematiche esposte, anche a fronte di nuovi  interrogativi su quali passi intraprendere per incrementare la percentuale di raccolta differenziata.
    Al termine dell’incontro è stato richiesto di valutare l’implementazione  di un sistema di raccolta rifiuti porta a porta a fronte di una massiva informazione ai cittadini, di considerare un centro simile a quello di Vedelago come reale alternativa (economicamente e ambientalmente vantaggiosa) all’incenerimento dei riufuti, è stato  suggerito l’utilizzo di arredi urbani realizzati con materiali riciclati ed è stato fornito tutto il materiale informativo utilizzato durante la serata ed ulteriore documentazione di approfondimento.

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La raccolta differenziata nel modenese nel primo semestre del 2010 ha raggiunto la quota del 51,2% delle 228mila tonnellate di rifiuti complessivamente prodotte, con un ulteriore aumento rispetto al 50,9 per cento del 2009 . I dati scaturiscono dalle elaborazioni condotte dall’Osservatorio provinciale rifiuti in base alle informazioni fornite da Comuni e dai gestori del servizio Aimag, Geovest ed Hera.Tra i Comuni più “ricicloni” balza al primo posto Castelnuovo con il 64,3%, e Nonantola passa al secondo posto col 62,1%; a seguire Maranello (61,1%), Bomporto (59,9%) e Sassuolo (58,6%).
Ecco come sono stati gestiti e smaltiti questi rifiuti: il 50% proveniente dalla raccolta differenziata è avviato al recupero nelle 215 aziende modenesi del settore, lo 0,9% sempre proveniente dalla differenziata ma non recuperabile viene smaltito in discarica, il 24,1% finisce nel termovalorizzatore, il 7,4% viene avviato a impianti di selezione, il 17,6% nelle quattro discariche attive nel modenese (con un netto calo rispetto al 27,8% del 2005).
Complessivamente i modenesi hanno prodotto nei primi sei mesi di quest’anno 228.000 tonnellate di rifiuti di cui 110.743 tonnellate raccolte in modo differenziato ed avviate al recupero, evitanto quindi il conferimento all’inceneritore che, paraossalmente, proprio a causa di questo atteggiamento virtuoso, fatica ad incamerare le sue 180.000 tonnellate annue. Le cifre ad oggi indicherebbero che il termovalorizzatore di Modena risulti sovradimensionato e restano alcuni interrogativi sul motivo della realizzazione di una nuova linea da 64.000 tonnellate/anno a fronte della diminuzione di rifiuti conferiti, ma soprattutto desta preoccupazione la concessione della provincia sull’aumento del 50% per smaltimento tramite incenerimento dei rifiuti speciali, portando la quota da 30.000 a 45.000 tonnellate/anno con la motivazione che il termovalorizzatore o funziona a regime o funziona male.

Secondo gli studi effettuati l’incenerimento dei rifiuti produce circa il 25-30% di scorie, che pesano circa 80mila tonnellate. Del loro smaltimento a Modena dovrebbe occuparsi Italcic, ma a quanto pare, questo procedimento non sarebbe ancora operativo e le scorie modenesi attualmente sarebbero esportate in altre province. Su questo tema, l’assessore all’ambiente Stefano Vaccari afferma: «C’ è l’ intenzione di riqualificare l’ex discarica di via Caruso, facendone il polo del riciclo. Italcic avrà a disposizione un impianto di preselezione all’entrata, che consenta di fare una migliore cernita del materiale, come avviene a Vedelago. Lo smaltimento delle ceneri ad oggi avviene solo in modo parziale».

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Il tanto temuto D-Day per la televisione in Emilia Romagna è arrivato. Nella giornata di ieri infatti, il segnale analogico televisivo è stato interrotto, lasciando spazio solo al canale digitale, con relativi disagi soprattutto per le persone più anziane. In questi giorni i disagi saranno ancora significativi per chi non si è ancora dotato di un decoder o di un televisore di ultima generazione.

Per questo è importante sintetizzare alcuni concetti importanti:

  • Non è necessario cambiare il televisore. Nell’ottica del risparmimo e dello smaltimento rifiuti è importante sapere che per vedere il segnale digitale basta un decoder da collegare al televisore (il costo parte dai 19€). Nel caso di acquisto di un televisore nuovo e di smaltimento del vecchio televisore, si raccomanda di conferirlo in un’isola ecologica.
  •  Al momento dell’ installazione o reinstallazione dei canali, questi dovrebbero già avere un proprio ordinamento, ma è possibile che sia necessario ripetere l’operazione più volte in questi giorni.
  •  Nel caso non si riceva alcun canale, è possibile che sia necessario un intervento sull’antenna, ma in questo caso conviene attendere ancora qualche giorno per capire se il problema è persistenteUlteriori info possono essere reperite nel sito Regione Digitale dove è possibile scaricare anche una Guida completa
  • Il ministero dell’Economia ha approntato un numero verde (800.022000, dalle 8 alle 20 e dal lunedì al sabato) e un sito internet, così come ha fatto la Regione che ha pure siglato un protocollo con gli antennisti per calmierare i prezzi. Uno sforzo lodevole accolto freddamente dalla categoria che non rinuncia a un’occasione d’oro .  I prezzi? Si passa dai 40 euro per installare il decoder più 10 per ogni apparecchiatura aggiuntiva, ai 78 più 30 di manodopera per ogni ora di lavoro per quello che riguarda l’installazione di antenne e cavi. E’ quindi sempre consigliato rivolgersi ad artigiani di fiducia informandosi prima sulle tariffe applicate.

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