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Archive for the ‘Mobilità’ Category

Non appena l’amministrazione si sente colta in fallo, anzichè porre rimedio alle criticità evidenziate, sceglie la strada peggiore, quella di strumentalizzare il tutto riducendole ad accuse da campagna elettorale.
Peccato che Legambiente abbia sollevato i medesimi dubbi del M5S, ma non ci risulta in corsa per le elezioni del 4 marzo.

Tipica situazione del traffico durante le ore di punta

Quindi è il momento di fare chiarezza su quanto accaduto basandoci sui fatti.

Fatti che, a fronte delle informazioni pervenute e dalle dichiarazioni a mezzo stampa, ci riportano alla definizione di quell’area verde come riforestazione urbana, nella quale a novembre 2013 molti bambini, genitori e volontari di varie associazioni hanno messo a dimora oltre 400 piante, spendendo quasi 5000€.

Solo qualche mese dopo, il Sindaco ha dichiarato che si è avviata una serie di confronti con Ferrari per l’ampliamento dei parcheggi proprio in quell’area. Confronti che hanno portato la Ferrari a presentare il progetto il 26 giugno 2017. Il progetto prevedeva la concessione di un’area di proprietà della provincia per la quale il comune ha fatto richiesta il 29 giugno 2017. La provincia ha risposto positivamente con uno schema di convenzione datato 4 Dicembre 2017.

Con delibera di giunta del 19 Dicembre 2017 l’amministrazione comunale ha convalidato la convenzione stipulata con la Ferrari dove viene definito l’ampliamento dei parcheggi, da effettuare entro il 31 Marzo 2018, nella zona verde adiacente alla pedemontana oggetto di riforestazione urbana.

La convenzione cita testualmente: “provvedere alla ripiantumazione o sostituzione perequativa delle alberature esistenti, con piante di analogo stadio per consentire la realizzazione dell’ampliamento, secondo quanto previsto dall’art. 14 del Regolamento del Verde del Comune di Maranello e da piantumarsi secondo un preciso progetto che verrà approvato in Giunta con apposito atto”, peccato che al 23 gennaio non è ancora stato definito nessun progetto, non è quindi chiaro se le piante verranno spostate o abbattute per lasciar spazio ad una nuova piantumazione, ma soprattutto non sono stati definiti tempi e luoghi come invece si è fatto per la realizzazione del parcheggio.

Anche se il comune non dovrà spendere i quasi 5000 € come avvenne per la piantumazione del 2013, non vi sono garanzie sull’impianto di irrigazione e sul riutilizzo delle medesime piante, ma soprattutto il nuovo parcheggio andrà a snaturare il valore della piantumazione partecipata. Probabilmente è questione di giorni e le 400 piante spariranno, lasciando spazio a dubbi e incertezze su una scelta iniziale errata e conclusa nel peggiore dei modi.

Il solo ampliamento dei parcheggi non può essere visto come soluzione ai problemi legati alla mobilità, occorre introdurre misure che, in modo efficace, possano contribuire alla riduzione del traffico favorendo la mobilità sostenibile e riducendo l’inquinamento.

Se il PD vuole continuare con le polemiche sterili lo faccia pure, noi intanto abbiamo depositato un ordine del giorno dove chiediamo di incontrare in commissione ambiente il Mobility Manager della Ferrari (figura prevista da un obbligo di legge), per poter capire cosa si è fatto in questi anni per ridurre il traffico e per proporre le nostre idee e soluzioni, perché riteniamo che una migliore e più efficiente mobilità possa agevolare l’azienda e i suoi dipendenti, riducendo i costi per gli spostamenti casa/lavoro dei dipendenti e gli spostamenti per lavoro dei dipendenti stessi, migliorando ulteriormente l’immagine della Ferrari e favorendo l’interesse della collettività.

Se vi state chiedendo:
“l’amministrazione non ha mai incontrato il Mobility Manager?”

E’ la domanda che abbiamo fatto anche noi!

Così, dato che in un ambito pubblico e amministrativo in cui si scrivono pagine e pagine di documenti, verbali, delibere e determine di ogni tipo, abbiamo chiesto i verbali degli incontri fatti negli ultimi 5 anni tra amministrazione e Mobility Manager Ferrari, e quella che segue è la risposta che abbiamo ricevuto:
“I contatti con l’azienda per la condivisione puntuale dei problemi sono stati frequenti.
Trattandosi di un soggetto privato, è norma rapportarsi con un’azienda a partire da chi ne ha responsabilità amministrative e legali. Nel caso di Ferrari, gli incontri effettuati dall’Amministrazione Comunale si sono svolti con i tecnici e i funzionari indicati dall’azienda stessa. Non è consuetudine produrre verbali su incontri di questo tipo.”

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Ben vengano le nuove assunzioni presumibili dall’ampliamento dei parcheggi che la Ferrari sta effettuando, ma questa volta l’area interessata è stata oggetto, circa 4 anni fa, di riforestazione urbana da parte dell’amministrazione comunale, utilizzando volontari e risorse pubbliche. Stiamo parlando dell’area verde intorno all’antenna dei ripetitori in prossimità della Pedemontana.

Attuale

Tre giorni, tanti sono bastati al comune di Maranello per attivarsi presso la Provincia di Modena e chiedere la concessione di un’area utile alla realizzazione dell’ennesimo parcheggio “temporaneo” su area pubblica richiesta dalla Ferrari.

Tempi da record per una amministrazione comunale. Peccato che siano serviti per cancellare un’area verde, poichè le tempistiche parlano chiaro: entro il 31 marzo 2018 i lavori saranno conclusi e l’area sarà tramutata in nuovi posti auto.

Diventa

Da un lato si parla tanto di riforestazione urbana e di salvaguardia del verde, si promuovono e incentivano iniziative di sostenibilità ambientale, dall’altro si assiste immobili all’abbattimento in nome e per conto della regione di migliaia di alberi, da aziende che fanno man bassa di tutto il materiale ligneo che riescono a recuperare nei letti dei fiumi (e non solo), lasciando ramaglie e devastazione assoluta dopo il loro passaggio, ed ecco che come se non bastasse arriva l’ennesima beffa, la cancellazione di una delle poche aree oggette di piantumazione, in barba ai volontari che hanno speso il proprio tempo e impegno e ai cittadini che con le proprie tasse hanno pagato i vivai da cui sono arrivati gli alberi piantati.

Queste sono le politiche ambientali e di mobilità sostenibile del PD, a parole si professa e si spendono risorse per lo sviluppo e la progettazione dei famosi PUMS (piani urbani mobilità sostenibile), nei fatti si appoggia la realizzazione dell’autostrada Campogalliano-Sassuolo e nel nostro comune si assiste al “favoreggiamento” e incentivazione all’uso dell’auto privata.
Con la presunzione e l’ipocrisia che se le auto non passano in centro, ma si fermano a ridosso della pedemontana, l’inquinamento non sia più un problema.

Superfluo ricordare che il precedente parcheggio temporaneo è da poco diventato definitivo e a breve diventerà un multipiano.

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semaforo-bicicletta

Ammontano a 1,2 milioni di euro le risorse disponibili per l’Emilia-Romagna da destinare a interventi a favore di piste ciclabili, attraversamenti pedonali semaforizzati, attraversamenti con isole salvagente, sovrappassi, sottopassi, percorsi ciclo-pedonali protetti o con esclusione del traffico motorizzato, ecc.

L’importo fa parte di un tesoretto nazionale pari a € 12.348.426 euro, nato da un emendamento del MoVimento 5 Stelle, presentato nel 2013 a prima firma del portavoce Michele Dell’Orco, per recuperare fondi mai utilizzati del Primo e Secondo Programma Nazionale per la Sicurezza Stradale destinandoli allo sviluppo di piste ciclabili e alla sicurezza dei ciclisti.

Malgrado l’emendamento fosse a tutti gli effetti diventato legge, già nel 2013, i governi che si sono susseguiti hanno regolarmente lasciato quei fondi “bloccati”. Ma ora, grazie alla tenacia e all’insistenza del M5S, il decreto è finalmente diventato esecutivo!

Adesso spetta alla regione (entro fine giugno 2017) predisporre un piano di utilizzo di tali questi fondi. Per questo motivo non c’è tempo da perdere e il M5S Maranello ha depositato un’interpellanza per informare l’amministrazione sulla disponibilità di questi fondi e chiedere se e quali progetti possano essere presentati.

Non solo, sono stati sottoposti anche alcuni suggerimenti, come l’attraversamento pedonale di via Grizzaga e il collegamento al parco delle Rose, il completamento del sottopasso (realizzato anni fa e mai ultimato) che collega il Maranello Village a Pozza e infine un collegamento ciclo-pedonale che consenta di spostarsi in sicurezza lungo la via Vandelli nel tratto che collega Pozza a Gorzano.

Una misura importante nell’ottica della mobilità sostenibile e del contrasto all’inquinamento, che vede la nostra provincia protagonista in negativo con continui sforamenti delle polveri sottili e smog.

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Scout-Speed

Il MoVimento 5 Stelle Maranello ha effettuato una interpellanza a risposta scritta per valutare gli effetti dell’introduzione del sistema “Scout speed” nel territorio di Maranello. La partenza di tale sistema risale a Settembre 2014, quindi per le valutazioni a seguire verrà tenuto conto di questo parametro.

INCIDENTI:

2014: 52 (con 35 feriti)

2015: 62 (con 50 feriti)

INFRAZIONI PER ECCESSO DI VELOCITA’:

POSTAZIONI FISSE

2014: 583 infrazioni, per un totale di € 145.283,14

2015: 618 infrazioni (di cui 610 verbali per aver superato da 10 km a 40 km/h il limite, per un totale di € 123.462,72 ed 8 verbali per aver superato il limite di oltre 40km/h per un ammontare di € 4.882)

SCOUT SPEED

2014 (da settembre): 201 infrazioni (di cui 196 per aver superato da 10 km a 40 km/h il limite, per un ammontare di € 41.836 e 5 per aver superato il limite di oltre 40 km/h per un ammontare di €4.430)

2015: 1.150 infrazioni (di cui 1.126 verbali per aver superato da 10 km a 40 km/h il limite, per un ammontare di € 210.000 e 24 per aver superato il limite di oltre 40km/h con un ammontare di € 14.113)

INTROITI DERIVANTI DA INFRAZIONI PER ECCESSO DI VELOCITA’:

2014: € 191.549,14

2015: € 301.768,56

Per quanto riguarda le contestazioni effettuate sulle infrazioni per eccesso di velocità, nel 2014 sono state possibili due contestazioni immediate con contestuale ritiro immediato della patente e nessuno nel 2015.

ACCERTAMENTI PER VEICOLI PRIVI DI ASSICURAZIONE:

2014: 5 veicoli sanzionati

2015: 8 veicoli sanzionati

ACCERTAMENTI PER VEICOLI PRIVI DI REVISIONE: 

2014: 12 veicoli sanzionati

2015: 29 veicoli sanzionati

ACCERTAMENTI DI VEICOLI RUBATI:

2015: 9 veicoli rubati (7 rilevati con scout speed)

Questi sono i numeri reali che sono stati forniti dagli uffici competenti, dai quali si evince che il vero business di scout speed sia fare cassa in meno tempo. Infatti le multe per eccesso di velocità sono aumentate quasi del 40% dal 2014 al 2015. Ma il dato ancora più rappresentativo è quello inerente gli incidenti rilevati dalla polizia municipale, che indicano un evidente aumento del 20% dei casi a fronte di un aumento del 30% dei feriti, questo a dimostrazione della assoluta inefficacia dello strumento dal punto di vista della prevenzione e sicurezza.

Scout speed ha generato quasi il doppio delle infrazioni per eccesso di velocità rilevati dalle postazioni fisse, segno di una evidente convenienza di questo strumento per le amministrazioni comunali che possono generare multe semplicemente girando per strada nel normale pattugliamento, ma che nonostante tutto, oltre il 35% delle multe erogate sia nel 2014 che nel 2015 risultano ad oggi inevase.

Le parole spese al lancio del progetto dove si indicava l’utilizzo dello strumento principalmente per fini preventivi e per monitorare i veicoli non in regola per la circolazione (solo il 4% delle contestazioni riguardano tali infrazioni), sembrano essere state semplicemente disattese, in quanto dai numeri rilevati il vero fine è quello di aver portato nelle casse comunali ben 210.000 € in più solo nel 2015.

 

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La rotonda di via Grizzaga a Maranello è ancora molto pericolosa. A denunciarlo è nuovamente il M5S Maranello grazie alla segnalazione puntuale di un cittadino che ha provveduto ad inviare la documentazione fotografica di supporto, nella quale si vede chiaramente una motrice di un TIR che effettua la rotonda in contromano nella mattinata del 4 Febbraio 2016.

Vorrei segnalarvi che la rotonda di via Grizzaga è ancora parecchio pericolosa, continuano ad esserci mezzi in contromano più volte al giorno, è un miracolo che non sia ancora successo nulla.

Il M5S aveva già sollevato la questione con una prima interpellanza, ed un dettagliato report nella quale si evincevano già numerosi casi documentati e le eventuali proposte per migliorarne la sicurezza. Intendiamoci, nessuno ha mai messo in dubbio la messa a norma della rotonda, ma purtroppo è chiaro ed evidente che troppi casi evidenzino un rischio concreto. Rischio che l’amministrazione ha valutato dopo i dettagliati report e sulla quale ha già effettuato alcuni interventi migliorativi come ad esempio l’aumento dei pannelli di segnalazione luminosi o i segnali di avviso.

Evidentemente non basta quanto fatto fino ad oggi perché i casi sono ancora evidenti, come si può notare dalle foto. Fortunatamente la doppia corsia della rotonda ha sfavorito l’innesco di incidenti, ma ciò non toglie l’elevato grado di pericolosità che si genera in quella rotonda. Ad aggravare la situazione sono anche i pedoni che continuano ad attraversare la rotonda a piedi, soprattutto per dirigersi dalla Ferrari verso l’asse est in direzione della Coop, perché è un percorso naturalmente più breve rispetto al nuovo percorso ciclopedonale ma che allunga il tragitto di oltre 500 metri (vedi le proposte M5S). Riteniamo che siano necessari ulteriori interventi, perché la situazione è decisamente preoccupante, anche a giudicare dalla documentazione fotografica che riceviamo.

MoVimento 5 Stelle Maranello

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Nonostante gli interventi eseguiti per migliorare la sicurezza della rotonda in via grizzaga, anche a seguito di un dettagliato report fotografico che abbiamo fornito all’amministrazione comunale, continuano a ripetersi continui casi di vetture in contromano. L’ultimo al quale ci è capitato di assistere direttamente è stato la sera del 7 Ottobre 2015, quando verso le 19 una Fiat Multipla ha imboccato la rotonda di via grizzaga in direzione sud in contromano. In questo caso fortunatamente non si sono verificati incidenti e la Polizia Municipale si trovava in transito proprio in quel momento ed ha potuto accertare direttamento il fatto e fermare l’automobilista.

Resta il fatto che purtroppo le azioni intraprese fino ad oggi, seppur di rilievo, non sono ancora sufficienti ad arginare il problema in una zona resa ancora più critica dalla presenza del terminal bus e dei pedoni che continuano ad attraversare la rotonda a piedi.

Stanno proseguendo i lavori di realizzazione del percorso pedonale di collegamento tra il terminal bus con via Toscana, ma riteniamo che non sarà comunque sufficiente nè a diminuire il flusso dei pedoni lungo la rotonda, nè tantomeno i casi di vetture in contromano. Putroppo per avere una risposta ai nostri dubbi dovremo attendere il completamento del progetto, ed a quel punto valuteremo nuovamente la situazione, anche se riteniamo che una buona soluzione per entrambe le problematiche resti la nostra proposta di realizzazione di un attraversamento pedonale in sicurezza che permetta ai pedoni di percorrere la minor distanza possibile. Infatti il documento inerente le linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali realizzata dall’ACI cita:

“la localizzazione degli attraversamenti pedonali deve derivare da uno studio, approfondito, delle singole situazioni e dei luoghi in cui tale attraversamento deve essere collocato, ricercando il giusto equilibrio tra le necessità dei pedoni e quelle del traffico veicolare. Tale equilibrio rappresenta, infatti, un requisito fondamentale per la sicurezza: se gli attraversamenti pedonali risultano troppo lontani tra loro, i pedoni attraverseranno liberamente nei punti a loro più comodi”.

Un percorso alternativo come quello rappresentato nella mappa sottostante (evidenziato in colore arancione), per un pedone che esca dalla Ferrari e voglia raggiungere il supermercato Coop a piedi, la distanza sarebbe di soli 900 metri anzichè quasi 1500 con il percorso in fase di realizzazione (evidenziato in giallo).

Proposta M5S per criticità di via Grizzaga

Proposta M5S per criticità di via Grizzaga

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legname

Le eccezionali nevicate dei primi di febbraio hanno generato una elevata quantità di materiale ligneo che può arrecare disagio e pericolo per i cittadini.

Dato che l’affidamento a ditte che si occupino della rimozione del legname costituiscono un notevole costo per l’amministrazione a fronte di tempi incerti sul completo ripristino del suolo pubblico, il MoVimento 5 Stelle Maranello ha presentato un Ordine del Giorno da trattare nel prossimo consiglio comunale che impegni l’amministrazione di consentire ai cittadini la raccolta per uso personale, domestico e senza scopo di lucro, del legname giacente a terra.

E’ una iniziativa già intrapresa da alcuni comuni intorno a noi” spiega Matteo Cursio capogruppo del M5S “come nel territorio di Valsamoggia, una scelta di buonsenso, perchè individua nel cittadino il soggetto più idoneo alla rimozione di questo materiale. I cittadini possono intervenire tempestivamente e profiquamente, sgravando il comune da costi aggiuntivi e recuperando legna (per uso domestico e senza scopi di lucro), che altrimenti diventerebbe solo fonte di degrado.

Ci auguriamo che l’amministrazione accolga positivamente questa richiesta” conclude Cursio “magari emanando immediatamente un’ordinanza, anticipando così i tempi tecnici dell’approvazione in consiglio di questa nostra proposta, perché vi sono oggettivi vantaggi per tutti”.

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Contromano grizzaga

Due vetture in contromano in via Grizzaga

La viabilità di via Grizzaga ha subito importanti variazioni nel primo semestre 2014, con il completamento dell’asse est e l’avvio del nuovo terminal bus, ampliando notevolmente il flusso degli utenti della strada ed aumentando il numero di diramazioni della rotonda antistante l’ingresso Ferrari da 5 a 7 intersezioni, diventando il principale snodo del comune di Maranello.
In data 7/3/2013 il Movimento 5 Stelle Maranello ha effettuato una dettagliata segnalazione in merito a criticità e situazioni di pericolo persistenti in tale rotonda dovute principalmente a svariati casi segnalati dai cittadini inerenti ad automobilisti che la percorrono in contromano, nella quale, senza mettere in dubbio la conformità della rotonda al codice della strada ed alla normativa, si richiedeva una valutazione dei rischi con la possibilità di interventi migliorativi sulla sicurezza per evitare ulteriori fenomeni di automobilisti in contromano, richiesta alla quale il Servizio Lavori Pubblici ha risposto (leggi), ma le segnalazioni ricevute al gruppo Movimento 5 Stelle Maranello sono state innumerevoli anche dopo la nostra segnalazione.
Tra settembre e ottobre 2014, un dirigente Ferrari, stanco dei ripetuti casi di veicoli in contromano nei quali si è imbattuto, ha provveduto ad effettuare un dettagliato report fotografico, evidenziando come vi siano casi di automobilisti in contromano praticamente tutti i giorni, riscontrando e documentando ben 8 casi di cui 4 in una sola settimana e 2 in una unica giornata di osservazione della zona. Da questo documento si evince chiaramente che molti automobilisti si accorgono dell’errore in quanto tendono a svoltare il prima possibile, in evidente contraddizione con la risposta degli uffici tecnici del 19/4/2013 la quale tesi è improntata più ad azzardi volontari per accorciare i tempi di percorrenza.

Visto che la situazione ad oggi è aggravata dal nuovo terminal bus e dall’alto numero di pedoni che percorrono la rotonda per accedere ad esso a causa della mancanza o della scarsa fruibilità dei percorsi pedonali e non risulta chiaro ed evidente se siano stati eseguiti interventi migliorativi per la sicurezza dopo la segnalazione del 2013, abbiamo depositato oggi una interpellanza a risposta scritta in consiglio comunale per capire, a fronte di questi nuovi casi segnalati con dettaglilato report fotografico, cosa intenda fare l’amministrazione comunale. Al contempo abbiamo inserito una proposta di integrazione di un percorso pedonale che a nostro avviso potrebbe portare 4 miglioramenti significativi:

  1. Con l’inserimento del percorso e di un dosso rialzato vi sarebbe una riduzione di velocità da parte dei veicoli
  2. I pedoni avrebbero un percorso più breve e sicuroin direzione crociale, Pozza e verso il nuovo asse est
  3. Diminuzione del rischio di vetture in contromano dovuto alla concentrazione per superare l’attraversamento con dosso rialzato
  4. Aumento del numero di fruitori del parco attrezzato situato al termine di via mediterraneo con conseguente riqualificazione dell’area

Resta evidente a tutti che la zona adesso deve essere messa maggiormente in sicurezza visto l’aumento del numero dei pedoni, e riteniamo che vi siano ulteriori miglioramenti da implementare, sia per ridurre in modo sostanziale il fenomeno delle vetture in contromano, sia per diminuire al massimo la distanza dei percorsi pedonali per raggiungere i punti strategici del territorio, evitando il fenomeno dei pedoni lungo la rotonda. A tal proposito non esitate a contattarci per proporre idee o ulteriori miglioramenti.

Proposta M5S per criticità di via Grizzaga

Proposta M5S per criticità di via Grizzaga

Leggi l’interpellanza e consulta il report fotografico completo

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Riportiamo integralmente una mail che abbiamo ricevuto oggi stesso in merito all’ennesimo caso di vettura in contromano. Le nostre segnalazioni fatte in passato continuano a riproporsi, ed una risposta come quella che ci ha dato l’amministrazione comunale non è più tollerabile (clicca qui per vedere la risposta dell’amministrazione del 2013 ed i nostri commenti).
A questo si aggiunge il problema dell’aumento dei pedoni che percorrono la rotonda a causa della totale mancanza di un passaggio pedonale che colleghi il parcheggio ferrari con il nuovo asse est e via Toscana, e per giungere al nuovo terminal bus evitando il percorso pedonale con il sottopassaggio che allunga il tempo di percorrenza.

Rotonda Contromano

Visuale del tratto percorso in contromano dagli automobilisti

Da: “Marco”
Data: 27/ago/2014 14:11
Oggetto: Pericolo rotonda di via Grizzaga
A: “MoVimento 5 Stelle Maranello”

Lavoro in Ferrari da molto tempo e percorro 2 volte al giorno la rotonda di via Grizzaga da un paio di anni, per ben due volte mi è pericolosamente capitato di trovarmi una vettura in contromano mentre percorrevo la rotonda, ed ho assistito a ben tre casi di altre vetture in contromano mentre percorrevo a piedi il parcheggio per recarmi all’ingresso dell’azienda e la dinamica è sempre la stessa, l’auto proveniente da via Grizzaga lato verso Maranello imbocca la rotonda in senso opposto, non si tratta di un gesto voluto ma solo di errore, questo lo si capisce dalla reazione improvvisa dell’automobilista quando si accorge del fatto.
Posso credere all’errore umano ma quando i casi cominciano ad essere diversi probabilmente l’origine della causa è diversa, in questi casi occorre analizzare e  prendere provvedimenti.
Non vi nascondo che sono terrorizzato dalla possibilità di incorrere in un incidente e tutt’ora percorro la rotonda tenendomi sulla corsia esterna sperando che vada tutto bene…
Non capisco come le istituzioni non muovano un dito su casi come questo, trovo sbagliato lavorare dopo che si sia verificato un incidente mortale piuttosto che lavorare in prevenzione.

Saluti
Un automobilista preoccupato

Questa non è certo la prima segnalazione che giunge alla nostra redazione. Molteplici lavoratori Ferrari hanno testimoniato casi analoghiResta il fatto che la zona necessita di un intervento che possa migliorare la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni, soprattutto ora che il nuovo asse est abbinato al nuovo terminal Bus hanno aumentato il numero di transiti nella zona, accentuando il problema. Non mancheremo di portare il caso nelle dovute sedi per discutere delle azioni necessarie utili a migliorare la sicurezza della zona.

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Copenhagen da molti anni è una delle città più progredite d’Europa sul fronte della mobilità sostenibile. Nell’ultimo anno, però, si è registrato un incremento decisamente eccezionale, al di sopra di ogni più rosea previsione. Il tasso di ciclisti urbani è infatti cresciuto enormemente, passando dal 36% del 2012 al 41% del 2013. Molti pendolari, prima restii a prendere le due ruote per recarsi tutti i giorni al lavoro, hanno finalmente abbandonato auto e mezzi pubblici, preferendo la bici. Per molti la spiegazione di questo boom è da rintracciare nell’aumento dei servizi e delle infrastrutture dedicate ai ciclisti, dai ponti ciclabili più sicuri al traffico meno intenso e maggiormente regolamentato.

In realtà, a influire sull’incremento dei pendolari in bicicletta è stata anche una certa difficoltà a spostarsi in auto. Nella città di Copenaghen, infatti, lo scorso anno sono stati aperti ben 17 grandi cantieri che hanno inciso pesantemente sulla viabilità urbana. Le auto, spesso di grossa cilindrata e stazza, si sono ritrovate a circolare su carreggiate sempre più strette e intasate.

Copenhagen_Cyclists_Take_Over_NorrbrogadeTanti automobilisti hanno dovuto fare i conti con i disagi dei cantieri e con un aumento dei consumi di carburante. Procedere a passo d’uomo nel traffico in auto non è affatto conveniente, si perde tempo e denaro. I pendolari hanno così deciso di rivalutare la bici come mezzo di trasporto. Quando i grandi progetti pubblici in cantiere verranno terminati, si stima che il tasso di ciclisti urbani di Copenaghen tornerà al 36%.

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La diffusione della mobilità in bicicletta contribuisce a rendere città più vivibili, un trasporto urbano più efficiente, strade meno congestionate e meno rumorose, un’attività fisica individuale utile a combattere la sedentarietà, maggior sicurezza delle strade. Inoltre favorisce la lotta ai cambiamenti climatici, il risparmio dei carburanti fossili, lo sviluppo del turismo sostenibile.” E’ quanto cita la Carta di Bruxelles sulla mobilità.
La bicicletta sarebbe il mezzo più comodo ed efficace per muoversi in una città come quella di Maranello, perchè va ovunque, non ha bisogno della ricerca di parcheggio, non fa fumo, non inquina, funziona a costo zero e aiuta anche a mantenersi sani e in forma.

Maranello oggi ha 26 km di piste ciclabili, ma come sono composti questi 26km? Tutti in bici? Non proprio.

La rete di ciclabili di Maranello infatti spesso sono disincentivanti all’utilizzo della bici a causa di interruzioni improvvise, attraversamenti pericolosi, attraversamenti pedonali e semaforici che obbligano a scendere, fondo sconnesso e impraticabile, ostacoli pricolosi, troppe sovrapposizione tra ciclabili e marciapiedi, e ancora scarsi collegamenti con le frazioni, una mancanza di reale continuità nei percorsi, una strategia di realizzazione dei tratti ciclabili che allunga le distanze dei ciclisti rispetto alle autovetture e addirittura la segnalazione di percorsi ciclopedonali come collegamento “su strade” ad alto pericolo.
Inoltre manca completamente un’azione culturale che disincentivi l’uso della macchina.

Servono ciclabili fatte e collegate meglio, l’aumento di aree pedonali intorno al centro, la creazione di zone a 30km/h, il potenziamento dei progetti ienerenti alla riduzione della circolazione di autovetture come il PiediBus o il car-sharing scolastico, l’ottimizzazione del trasporto pubblico che ad oggi

Serve cioè una reale politica alternativa per la mobilità cittadina.

Una recente ricerca condotta da Legambiente, Rete Mobilità Nuova e Bikeitalia.it su 104 città italiane ha dimostrato che “non sono le piste ciclabili in sede protetta a far crescere il numero dei ciclisti urbani, ma altre modifiche nella logica del traffico.” Modena, tanto per fare un esempio, è ottava in classifica per quantità di ciclabili eppure nella cittadina emiliana vi è la più alta percentuale di spostamenti in automobile d’Italia, ben il 75%, mentre la mobilità in bicicletta è appena al 10%.

Cosa prevedono i programmi elettorali del M5S e dell’attuale amministrazione?

MoVimento 5 Stelle Maranello:

Punto 51 del programma elettorale: Sviluppo e messa in sicurezza delle piste ciclabili, sfruttando il recente emendamento M5S approvato dal DL n.69/2013 “Decreto del Fare” il quale vi destina i fondi spettanti al Piano Nazionale Sicurezza Stradale e mai utilizzati dagli enti locali. Solo con una rete di ciclabili efficiente, secondo standard di mobilità moderna, ben collegata tra le frazioni ed i comuni limitrofi con percorsi protetti, diretti, veloci, senza interruzioni e tortuosità su tutte le direttrici di scorrimento possibilmente slegati da strade, migliorando gli attraversamenti e realizzando percorsi sostenibili casa-lavoro e casa-scuola è possibile portare gli utenti dall’uso abituale dei mezzi inquinanti a quello dei mezzi sostenibili. Questo non significa sempre creare da zero una costosa ed ampia rete cittadina di piste ciclabili isolate, ma utilizzare “misure soft”, progettando aree di traffico misto a bassa velocità in una singola zona, migliorandole costantemente e collegandole con altre aree nella città. Di fatto, dato che la disponibilità finanziaria è spesso limitata, le cosiddette “misure soft” possono rivelarsi altrettanto significative delle misure più consistenti sulle infrastrutture nel creare un ambiente che favorisca ciclisti e pedoni. Esse includono: l’uso di vernice sulla strada per segnalare chiaramente gli spazi riservati ai ciclisti, l’obbligo di osservare i limiti di velocità (dossi, controllo radar), le isole pedonali, il diritto assoluto di precedenza a ciclisti e pedoni (ad esempio le strade ciclistiche in Germania) o strutture stradali che portino ad una riduzione di velocità delle automobili. Anche la segnaletica verticale dedicata assume un ruolo importante per permettere al ciclista o al pedone di potersi agevolmente orientare sul territorio.

Coalizione di Centro Sinistra, programma di Max Morini, sindaco di Maranello:

Un risultato che si intende perseguire è il rafforzamento e ridisegno della rete di percorsi dolci (pedonali-ciclabili) integrati con gli spazi della sosta, al fine di favorire un approccio al territorio dove il mezzo carrabile (pubblico e privato) serva solamente per arrivare alla città e da questa ci sia la possibilità di muoversi nei luoghi di interesse in modo pedonale.

Potremmo dire che vi siano tutti i presupposti per seguire una strategia comune per lo sviluppo delle ciclabili. Noi ci siamo.

Gruppo MoVimento 5 Stelle Maranello

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Mobilità

Martedì 17 settembre alle ore 20:30 secondo incontro del MoVimento 5 Stelle Maranello con la cittadinanza. La serata sarà dedicata al tema della mobilità: il traffico, l’inquinamento, la viabilità, come la vorremmo vedere tra 5-10-20 anni, le criticità, segnalazioni e proposte, ecc.

Due incontri al mese, il primo giovedì e il terzo martedì di ogni mese vi aspettiamo presso la saletta polivalente del bocciodromo di Maranello (via Dino Ferrari 47).

Gli incontri, pubblici e aperti a tutti, avranno lo scopo di coinvolgere attivamente i cittadini su tutte le tematiche locali ed del distretto ceramico, non mancate, vi aspettiamo!!!

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Code Maranello

Potrebbe sembrare un titolo da cittadina marittima, invece stiamo parlando proprio di Maranello. La chiusura per lavori della pedemontata ha effettivamente stravolto l’ordinarietà della mobilità per l’attraversamento di Maranello. Si registrano code OVUNQUE all’interno del centro di Maranello e di Pozza. La domanda è se non vi era nessun’altra possibilità di creare un disagio minore a chi vive o lavora a Maranello. A tal proposito pubblichiamo una mappa indicativa dove abbiamo personalmente registrato queste code. Difficili risultano anche i percorsi alternativi in quanto la nostra cittadina non dispone di grosse alternative. E non si tratta nemmeno di un caso isolato, infatti l’anno scorso nello stesso periodo si sono registrate le stesse medesime code.

Purtroppo non ci resta che attendere l’arrivo delle vacanze per vedere un potenziale miglioramento della circolazione, anche se riteniamo alcune scelte di viabilità parecchio discutibili.

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rotondaIl 7 Marzo 2013 abbiamo inoltrato all’amministrazione la richiesta di migliorare la sicurezza della rotonda di via Grizzaga, in quanto è stato riscontrato un persistente pericolo causato dagli automobilisti distratti che affrontano la rotonda in contromano. Ci sono giunte parecchie segnalazioni da più persone, ed abbiamo personalmente assistito a svariati casi di questo tipo.
Il problema si presenta sistematicamente in via grizzaga direzione nord: vi sono automobilisti che svoltano a sinistra nonostante la segnaletica avverta della presenza della rotonda e prescriva l’obbligatorietà di svoltare a destra. La conformazione della strada fa si che in caso di distrazione sia possibile commettere questo errore che però può compromettere seriamente la sicurezza di altri automobilisti.
Nonostante la rotonda sia a norma, per poter ridurre questo rischio riteniamo che sia necessaria una analisi per valutare possibili interventi migliorativi per la sicurezza (come ad esempio un allungamento dello spartitraffico lungo la linea mediana della strada) della suddetta rotonda.

L’amministrazione il 19/4/13 ci ha risposto in merito:

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Può darsi che vi sia capitato di vedere una strana macchina in giro per Maranello in questi giorni. In tal caso sappiate che eravamo noi del blog. Infatti abbiamo avuto l’occasione ti testare la Mia (Mia-Electric Car), una vettura completamente elettrica ancora non prodotta in Italia che ci ha proiettato per una settimana in un possibile futuro, un futuro slegato dal monopolio dei petrolieri. E badate, non è cosa da poco. Infatti, indipendentemente dal fatto che il mezzo vi piaccia o meno, il reale vantaggio di un mezzo come questo è la praticità di poterla mettere in garage caricandola come un cellulare. Dimenticatevi i distributori di carburante, qui con 1 euro si fanno 100km. Questo è il reale vantaggio di una macchina come questa, poi viene tutto il resto, molto più legato alla tipologia della macchina. Devo dire che dopo una settimana di utilizzo e 700 km percorsi con soli 7 euro risulta difficile non mostrare particolare apprezzamento per una macchina del genere. Sedile centrale anteriore e due posteriori, davvero particolare come interni, e strutturata in questo modo la vettura risulta comoda per tutti e tre i passeggeri. Tralasciando ulteriori dettagli per i quali vi rimandiamo direttamente al sito del costruttore, cosa ci frena dall’adottare vetture di questo tipo? Essenzialmente il problema è uno solo: il prezzo. Infatti una vettura del genere oggi costa ancora oltre i 20-25.000 euro: fondamentalmente una utilitaria al prezzo di una berlina. Nonostante i 5.000 euro di incentivo per l’acquisto di un mezzo elettrico a partire dal 2013 e l’esenzione dal bollo e l’assicurazione al 50% per 5 anni,  ci sono ancora alcune migliaia di euro di troppo. Se mezzi di questo tipo verranno proposti al pubblico al prezzo di una utilitaria (inclusi gli incentivi), credo che non ci sarebbe nemmeno da pensarci. Il semplice fatto di non essere più legati al petrolio, la silenziosità del motore elettrico, l’assenza del cambio sono tutte caratteristiche che proiettano davvero in una dimensione diversa, dove il piacere di guida sostituisce a pieno la frenesia e lo stress dal traffico.

Questo cambio radicale di ottica ci ha spinto a farla provare a parecchie persone (siamo arrivati a circa un centinaio) ed a realizzare un video promozionale sulla mobilità elettrica 100% made in Maranello. Il futuro forse non è davvero così lontano, a giudicare dalla reazione positiva di chi ha avuto l’occasione di provarla. Forse ci manca davvero poco…Buona Visione!

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