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Archive for gennaio 2016

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Il 14 Gennaio 2016 si è tenuta la commissione urgente ambiente in merito ai rifiuti emersi lungo il tiepido nei pressi del depuratore.

Durante la commissione sono emersi ulteriori dettagli da parte dei tecnici di ARPA a fronte delle richieste di chiarimento espresse solo dal MoVimento 5 Stelle Maranello:

  • Il ritrovamento di rifiuti urbani sulle sponde del tiepido è normale dato che il comune di Maranello sembra che abbia utilizzato fino al 1982 le sponde del tiepido come discarica (dopo tale data è diventata una pratica illegale), con tanto di sbrarra e piccolo prefabbricato per la gestione degli accessi;
  • se nelle sponde sono presenti rifiuti (come evidenziato in un dettagliato report fotografico dal M5S Maranello), è necessario chiedere all’ente di bacino regionale (cosa peraltro già fatta, ma la risposta della regione ad oggi non è ancora pervenuta);
  • quando sono stati effettuati i “carotaggi” richiesti dal Ministero dell’Ambiente per la caratterizzazione del SIN non è emersa la discarica (che a questo punto risultava conosciuta, ma è emersa solo ora su denuncia di un cittadino);
  • è risaputo che il letto del torrente Tiepido è fatto di piastrelle ceramiche e questo, sempre a detta di ARPA, non comporta danni per l’ambiente;
  • Sul superamento dei limiti dal punto di vista dei metalli pesanti nell’area tra il depuratore ed il ponte della pedemontana, Arpa ha dichiarato più volte che non essendoci dei limiti prestabiliti specifici sulle aree agricole, ha preso come riferimento il parametro delle aree residenziali verdi, ma che se si fosse tenuto come riferimento i limiti del comparto industriale, i valori sarebbero all’interno dei limiti (peccato che teoricamente si dovrebbero considerare dei limiti più restrittivi delle aree verdi residenziali, dato che nel campo oggetto di analisi si coltivano prodotti per la destinazione alimentare);
  • ARPA, visto che si tratta di rifiuti urbani nelle sponde del Tiepido ritiene che non siano pericolosi e che non sia opportuno rimuoverli, suggerendo come soluzione al problema di organizzare delle iniziative “fiumi puliti” costituiti da volontari;
  • ARPA in ogni caso è disponibile a fare delle nuove caratterizzazioni (naturalmente a pagamento), nonostante il notevole numero di caratterizzazioni già eseguite negli ultimi 30 anni in cui le amministrazioni hanno già speso migliaia di euro, anche se il problema dei rifiuti persiste;
  • Il Comune di Maranello, in base alle indicazioni di ARPA, per quanto riguarda i rifiuti sulla sponda del tiepido, dovrebbe valutare se richiedere ulteriori analisi e valutare se rimuovere i rifiuti a sue spese con il rischio che venga scoperto uno scenario a cui il Comune non può fare economicamente fronte, oppure lasciare tutto così com’è, viste le rassicurazioni di Arpa, lasciando quindi che una o più piene del torrente contribuiscano allo smaltimento a costo zero verso Modena.

Questo è quanto emerso dalla commissione ambiente, in una atmosfera davvero surreale, perchè più che fare chiarezza a tutti, sembrava che il problema fosse solo per il MoVimento 5 Stelle Maranello, mentre per tutti gli altri era assolutamente chiaro e coerente l’operato di Arpa. Ora, che per alcuni fosse noto che quella zona fosse utilizzata come discarica dal comune di Maranello, non è chiaro per quale motivo il problema lo abbia sollevato un semplice cittadino e non Arpa stessa, che dovrebbe avere la funzione di vigilanza e controllo su tematiche ambientali.

MoVimento 5 Stelle Maranello

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Mappa Amianto

Leggiamo oggi sulla stampa locale che il Comune di Maranello ha affidato alla ditta Aereodron il censimento delle coperture pubbliche e private per verificare la presenza di amianto, attraverso droni, con un importo di spesa di 8540€. Il censimento parte oggi e durerà circa una quindicina di giorni. Il passaggio successivo al monitoraggio sarà contattare i proprietari degli edifici, in cui si è rilevata la presenza di amianto, per valutare lo stato di conservazione del materiale e, dove necessario, richiederne la dismissione e la bonifica del sito. A questo proposito, nelle settimane scorse è stato approvato dalla Commissione Ambiente del Senato l’emendamento che introduce il credito di imposta del 50% per le imprese che effettuano interventi di bonifica dall’amianto. Il bonus, con uno stanziamento di 5,7 milioni all’anno per tre anni, sarà attivo per il 2016 e verrà applicato sulle dichiarazioni che arrivano fino al 2019. Due i tipi di incentivi previsti per le bonifiche: un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano nel 2016 interventi di bonifica d’amianto su beni e strutture produttive, e un fondo per finanziare gli interventi sugli edifici pubblici.

Ma una mappatura indicativa era già stata effettuata dal MoVimento 5 Stelle ben 3 anni fa, gratis, e senza l’utilizzo di attrezzature specifiche. Mappatura che rimettiamo a disposizione di chi effettuerà una nuova indagine affinchè possà partire da una analisi già consolidata.

La mappa dell’amianto è consultabile al questo link.

MoVimento 5 Stelle Maranello

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Giovedi 14 Gennaio 2016 alle ore 18,30 presso la sala rossa di via Vittorio Veneto si terrà la commissione consiliare ambiente in merito alle Indagini effettuate da Arpa in prossimità del torrente Tiepido in un’area con presenza di rifiuti urbani interrati.

Il MoVimento 5 Stelle Maranello, ai sensi dell’art.16 del regolamento del consiglio comunale ha comunicato che, vista la delicatezza del tema, si avvarrà di alcuni esperti in merito alla situazione del tiepido dal punto di vista di sversamento di rifiuti avvenuto in quella zona negli anni ’70 ’80. In commissione saranno inoltre presenti i tecnici Arpa per approfondire le perplessità nate in merito al rapporto finale sulle aree oggetto di indagine.

Si preannuncia quindi una seduta ricca di contenuti. La seduta è pubblica, quindi chiunque può assistere.

 

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Ozono ItaliaRiportiamo integralmente la lettera pubblicata da Patrizia Gentilini del comitato scientifico ISDE, come petizione a salvaguardia della salute e dell’ambiente.

La petizione può essere sottoscritta a questo link.

Caro Presidente Mattarella,

abbiamo ascoltato ed apprezzato il suo discorso di fine anno, in particolare dove Lei ha toccato il tema dell’inquinamento e delle sue ricadute per la salute.Il tema è di stringente attualità, specie in questo periodo di continui superamenti dei livelli di smog ed in cui ci sembra paradossale che non si possa far altro che sperare in un cambiamento delle condizioni climatiche ( come se ”magicamente” con la pioggia gli inquinanti si dileguassero e non ricadessero viceversa al suolo) e sembra che non ci resti altro che confidare nella “benignità” di quella Natura che viceversa costantemente violiamo.

Proprio a questo proposito, come cittadini italiani, ci rivolgiamo a Lei per esprimerle tutto il nostro più profondo sgomento e la nostra angoscia per i tempi che stiamo vivendo. Siamo certamente preoccupati per la mancanza di lavoro e perché non vediamo un futuro per i nostri giovani, ma ancor più ci angoscia la consapevolezza che stiamo compromettendo un bene ancora più prezioso: la loro salute.

Vorremmo tanto continuare a illuderci di vivere nel “Bel Paese”, ma purtroppo così non è: Lei saprà che l’ultimo rapporto dell’ UE ci pone al primo posto per morti premature in Europa a causa dei livelli di PM2.5, ossidi di azoto, ozono.Siamo il paese dove la speranza di “vita in salute” alla nascita (disabilità medio-grave) dal 2004 al 2013 è diminuita di 7 anni nei maschi e di oltre 10 nelle femmine.

Secondo l’ultimo rapporto dei registri tumori (AIRTUM) “Considerando il rischio cumulativo di avere una diagnosi di qualunque tumore, questa probabilità riguarda un uomo ogni due e una donna ogni tre nel corso della loro vita”.

Gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (ACCIS, Automated Childhood Cancer Information System – IARC), dei quali si attende un aggiornamento proprio quest’anno, hanno tempo fa evidenziato come questo problema sia rilevante anche nei bambini, con un’incidenza di tumori infantili più alta in Italia rispetto alle medie europee sia nella fascia di età 0-14 che in quella 0-19. Dall’ esame del più aggiornato rapporto nazionale AIRTUM emerge, come ricordato in un editoriale pubblicato sulla rivista “Epidemiologia e Prevenzione” nel 2013, che i tassi italiani di incidenza dei tumori in età 0-14 anni continuino ad essere tra i più alti fra i paesi occidentali, nonostante la crescita si sia apparentemente stabilizzata rispetto ai dati precedenti.

A questo si aggiunga la rilevanza di particolari, stridenti e diffuse criticità sanitarie locali da danno ambientale come quelle che caratterizzano i Siti di Interesse Nazionale (SIN), ben descritte dagli studi “SENTIERI” dell’Istituto Superiore di Sanità e valide per tutte le classi età, o i rilevi del recentissimo rapporto dell’ISS sulla Terra dei Fuochi.

In quest’ultimo si legge che: “Per quanto riguarda la salute infantile è emerso un quadro di criticità meritevole di attenzione, in particolare si sono rilevati eccessi nel numero di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori, e, in entrambe le province, eccessi di tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nella fascia di età 0-14 anni.”

In maniera simile, nell’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulla situazione di Taranto, dove si è registrato un eccesso di (altro…)

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Mappa Defibrillatori

E’ disponibile sul sito www.maranello.it la mappa completa dei 20 defibrillatori installati sul territorio comunale. Dal 1 gennaio 2016 la presenza dei dispositivi è obbligatoria per legge in tutti gli impianti sportivi e il Comune di Maranello ha adeguatamente formato il personale delle società sportive e delle scuole al loro utilizzo.

I defibrillatori sono stati installati non solo nei campi da calcio e nelle polisportive, ma anche nelle scuole e nelle palestre scolastiche, oltre che in alcuni altri punti sensibili del territorio. L’attivazione dei defibrillatori è parte integrante del progetto “Maranello Cardioprotetta” del Comune, che a dicembre 2015 permette di avere sul territorio, complessivamente, 20 dispositivi, collocati alla farmacia comunale, al Made in Red Café, al Museo Ferrari, in tre palestre (Scuola Primaria Stradi, Scuola primaria Rodari, Messineo), tre scuole (Scuola Primaria Stradi, Scuola primaria Rodari, Scuola secondaria Galilei), due centri sportivi (Maranello e Pozza), quattro campi da calcio (Stadio Maranello, Campo Matteo degli Antoni, Campo Don Gelindo Mescoli, Campo Moscattini), al Terminal Bus di via Grizzaga, nella zona industriale Maranello Nord, al maneggio dell’Associazione Amici del Cavallo di Gorzano, al Bocciodromo e al Circolo Arci.

L’elenco è consultabile a partire dalla homepage del sito maranello.it sotto la voce La Città / Servizi.
Tutti i defibrillatori sono anche inseriti nella mappa del 118 e nella app di Conacuore, il coordinamento nazionale delle associazioni del cuore, per la localizzazione immediata degli impianti sul territorio tramite smartphone. Il progetto è stato avviato dall’amministrazione comunale con la collaborazione di Rotary Club Sassuolo e AVAP Maranello ed è proseguito con il coinvolgimento dell’Azienda USL, della Maranello Sport e delle società sportive e delle associazioni del territorio. Contributi per l’acquisto delle apparecchiature sono arrivati anche dal ricavato della mostra dedicata ai presepi e dal progetto 5 per mille di Alecrim.
Ulteriori impianti saranno installati altri luoghi di Maranello, tra cui uno a San Venanzio, acquistato grazie al contributo di una azienda cittadina.

Fonte: Comune di maranello

Ogni anno in Italia le vittime dell’arresto cardiaco sono 57.000, una ogni nove minuti, e costituiscono il 10% della totalità dei decessi.
L’arresto cardiaco può colpire chiunque, quasi sempre senza preavviso. Se il ritmo cardiaco non viene ristabilito velocemente, la morte sopraggiunge in pochi minuti e danni cerebrali irreversibili possono manifestarsi dopo appena 5 – 6 minuti. Vitale è intervenire immediatamente utilizzando un defibrillatore, che consente al cuore di riprendere un ritmo cardiaco regolare.
Grazie alla Legge n°120 del 3 Aprile 2001, oggi chiunque può intervenire tempestivamente, in attesa dell’arrivo dei soccorsi: è sufficiente conoscere poche semplici manovre e avere a disposizione un defibrillatore semiautomatico esterno (AED o DAE). Il DAE infatti è un apparecchio affidabile e semplice da usare, che è in grado di ripristinare il ritmo cardiaco in sicurezza.

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