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Archive for ottobre 2015

Ipotesi Area Cani 1

Proposta per area cani

 Nel consiglio comunale del 27 ottobre tra i tanti argomenti, si è discusso anche dell’ordine del giorno presentato dal MoVimento 5 Stelle in merito alla realizzazione di una nuova area di sgambamento cani per Maranello e dell’adeguamento dell’esistente area realizzata anni fa in un’area adiacente all’area degli alpini/treppi della ruzzola a Gorzano. Ordine del giorno che però è stato bocciato a causa del fatto che, a detta dei consiglieri di maggioranza, sarebbe troppo dettagliato e comporterebbe un costo per l’amministrazione di oltre 30.000€, decisione che ha sorpreso i consiglieri del MoVimento stesso, dato che la richiesta non era vincolata a limiti di tempo e comprendeva solo alcuni requisiti base, inoltre l’area cani è uno dei punti inseriti nelle linee programmatiche della stessa maggioranza.

La questione quasi in diretta si è spostata sui social, incendiando il dibattito. Il MoVimento 5 Stelle ha ribadito la massima apertura ad eventuali emendamenti, mai presi in considerazione dalla maggioranza, e le frettolose conclusioni sui costi a detta dei consiglieri M5S “gonfiati” rispetto al reale costo di un’area cani attrezzata. Proprio sul reale costo di un’area cani si è scatenato il dibattito a suon di post anche di consiglieri di maggioranza e opposizione.

Ma quello che a tutti gli effetti era partito come un messaggio a caldo post bocciatura, ha coinvolto molti cittadini che hanno potuto dire la loro opinione a riguardo e che, senza alcun filtro istituzionale, hanno potuto rivolgersi direttamente ai consiglieri sul tema in questione, anche con proposte interessanti.

 Insomma, polemiche a parte, sembra che l’obbiettivo di portare il dibattito sui social per allargare la discussione, abbia comunque portato effetti positivi, indirizzando tutti verso un fine comune, cioè quello di poter realizzare un’area di sgambamento cani contenendo i costi, indipendentemente dalla bocciatura in consiglio comunale dell’Ordine del Giorno proposto dal MoVimento 5 Stelle. Non resta che attendere ultriori sviluppi sulla questione.

Scarica l’Ordine del Giorno presentato dal M5S: M5SMar_OdG_Area_Cani

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A partire da sabato 26 settembre sono cambiate le regole per le caldaie. L’Italia è chiamata a uniformarsi alle direttive europee sul risparmio energetico sostituendo le caldaie tradizionali e gli scaldabagni con modelli in grado di abbassare i consumi.

Come avvenuto per frigoriferi e lavatrici, anche per le caldaie diventa obbligatoria l’etichetta che indica la classe di appartenenza, con una classificazione che varia da A+ a G per gli impianti adibiti al riscaldamento e da A a G a quelli destinati alla produzione di acqua calda sanitaria. Una volta esauriti gli stock si potranno vendere solamente modelli a condensazione o, comunque, sistemi ibridi con etichetta energetica.

Quanto si risparmia? Una caldaia a condensazione consente un risparmio energetico del 25-30% e dimezza le emissioni nocive. Ovviamente il prezzo è direttamente proporzionale al risparmio che se ne ottiene. Da qui al 31 dicembre, inoltre, sono attivi gli sgravi fiscali che permettono di spalmare una detrazione del 65% della cifra pagata su dieci anni.

Secondo Assotermica, con gli attuali sgravi fiscali, si riesce a recuperare la cifra spesa nel giro di 5-6 anni.

Cosa fare? Per l’installazione occorre chiamare un tecnico specializzato e farsi fare un preventivo dei costi comprensivi dei lavori di installazione.

Quanto costa? Una caldaia a condensazione costa fra i 900 e i 1400 euro, ai quali vanno aggiunti 500-600 euro di spese di installazione. La manutenzione obbligatoria costa fra i 70 e i 90 euro.

condensazione caldaia

Ultima cosa, molto importante! Per ottenere i benefici fiscali occorre effettuare un bonifico bancario – in banca e non con banking online – nel quale viene esplicitato che la spesa è stata sostenuta per adeguarsi al risparmio energetico. Sarà cura dei tecnici specializzati spiegare ai clienti con quali modalità effettuare il bonifico e cosa scrivere nella causale. Per qualsiasi dubbio rivolgetevi al vostro commercialista. Qualsiasi altro tipo di versamento e senza questo tipo di causale decadranno i benefici fiscali richiesti.

Fonte: Ecoblog

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Nonostante gli interventi eseguiti per migliorare la sicurezza della rotonda in via grizzaga, anche a seguito di un dettagliato report fotografico che abbiamo fornito all’amministrazione comunale, continuano a ripetersi continui casi di vetture in contromano. L’ultimo al quale ci è capitato di assistere direttamente è stato la sera del 7 Ottobre 2015, quando verso le 19 una Fiat Multipla ha imboccato la rotonda di via grizzaga in direzione sud in contromano. In questo caso fortunatamente non si sono verificati incidenti e la Polizia Municipale si trovava in transito proprio in quel momento ed ha potuto accertare direttamento il fatto e fermare l’automobilista.

Resta il fatto che purtroppo le azioni intraprese fino ad oggi, seppur di rilievo, non sono ancora sufficienti ad arginare il problema in una zona resa ancora più critica dalla presenza del terminal bus e dei pedoni che continuano ad attraversare la rotonda a piedi.

Stanno proseguendo i lavori di realizzazione del percorso pedonale di collegamento tra il terminal bus con via Toscana, ma riteniamo che non sarà comunque sufficiente nè a diminuire il flusso dei pedoni lungo la rotonda, nè tantomeno i casi di vetture in contromano. Putroppo per avere una risposta ai nostri dubbi dovremo attendere il completamento del progetto, ed a quel punto valuteremo nuovamente la situazione, anche se riteniamo che una buona soluzione per entrambe le problematiche resti la nostra proposta di realizzazione di un attraversamento pedonale in sicurezza che permetta ai pedoni di percorrere la minor distanza possibile. Infatti il documento inerente le linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali realizzata dall’ACI cita:

“la localizzazione degli attraversamenti pedonali deve derivare da uno studio, approfondito, delle singole situazioni e dei luoghi in cui tale attraversamento deve essere collocato, ricercando il giusto equilibrio tra le necessità dei pedoni e quelle del traffico veicolare. Tale equilibrio rappresenta, infatti, un requisito fondamentale per la sicurezza: se gli attraversamenti pedonali risultano troppo lontani tra loro, i pedoni attraverseranno liberamente nei punti a loro più comodi”.

Un percorso alternativo come quello rappresentato nella mappa sottostante (evidenziato in colore arancione), per un pedone che esca dalla Ferrari e voglia raggiungere il supermercato Coop a piedi, la distanza sarebbe di soli 900 metri anzichè quasi 1500 con il percorso in fase di realizzazione (evidenziato in giallo).

Proposta M5S per criticità di via Grizzaga

Proposta M5S per criticità di via Grizzaga

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Campi sportivi, aree verdi, spazi pubblici per incontri e attività. Sono questi i beni comuni individuati dai cittadini di Gragnano, Guamo, Lappato, Pieve San Paolo e San Ginese di Compito, intervistati nell’ambito di #spaziocomune2015, il progetto partecipativo promosso dal Comune di Capannori (LU) in collaborazione con Sociolab, per incoraggiare e sostenere la collaborazione tra il Comune, i cittadini, le associazioni e tutti gli attori economici e sociali per la tutela condivisa di beni comuni e di spazi pubblici del territorio e valorizzare le competenze e le energie presenti. Beni comuni da trasformare in luoghi aperti e a disposizione di tutta la comunità dove fare sport, giocare, riunirsi, svolgere attività e laboratori per adulti e bambini.

Gli incontri e le interviste condotte da dieci facilitatori, appositamente formati, nelle prime cinque frazioni coinvolte dal progetto hanno infatti permesso di avviare una prima mappatura dei beni comuni su cui potrebbe essere possibile avviare una esperienza di progettazione condivisa per la loro valorizzazione a beneficio della comunità. Sulla base di quanto emerso da questo lavoro svolto direttamente nei paesi, nel mese di ottobre si terranno dei veri e propri laboratori di co-progettazione sui beni comuni individuati o in via di individuazione con la presenza di esperti ed il supporto dei facilitatori locali che saranno aperti a tutti coloro che vorranno partecipare: testimoni privilegiati, cittadini, associazioni, imprese, amministrazione. Laboratori che saranno il momento centrale del percorso #spaziocomune2015 perché avvieranno i ‘cantieri di progettazione’ che porteranno a pianificare nel dettaglio, e poi a realizzare, i progetti scelti, nonché il punto di partenza di un percorso che proseguirà e sarà replicato nei prossimi anni nelle altre frazioni del territorio.

“Questo innovativo progetto che vuole rafforzare la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica sta prendendo corpo coinvolgendo tante persone del territorio – afferma l’assessore alla partecipazione e ai beni comuni, Matteo Francesconi -. Stiamo infatti riscontrando interesse da parte della popolazione ed auspico che anche i laboratori di co-progettazione, così come le fasi precedenti, vedano la partecipazione di tante persone. Il nostro obiettivo è dar vita ad un nuovo modello di gestione della cosa pubblica con cui rendere i cittadini sempre più protagonisti del territorio e attori del benessere della comunità. Un modello che si basa su un patto chiaro tra cittadini e amministrazione che sarà regolato da un vero e proprio regolamento dei beni comuni che stiamo elaborando e che porteremo all’attenzione del consiglio comunale”.

(Fonte: Comuni Virtuosi)

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Stalattiti_amianto

Uno dei servizi che il Gruppo Hera offre, è il servizio gratuito di raccolta a domicilio di cemento/amianto – eternit

Come è noto, si tratta di materiale pericoloso che non può essere conferimento nei cassonetti stradali, non può essere abbandonato a fianco degli stessi, e non può essere portato nelle stazioni ecologiche (D.M. 13/05/2009 dal 16/01/2010), ma occorre raccogliere questi rifiuti derivanti da piccole demolizioni domestiche con le opportune cautele e in sicurezza.

Cosa è possibile far ritirare: Canne fumarie o tubazioni (max 3 metri lineari), cassette per ricovero animali domestici (max n.1), pannelli – lastre piane e/o ondulate (max n.6, circa 12 mq, o 30 kg), piastrelle per pavimenti/linoleum (max 15 mq o 30 kg), piccole cisterne per acqua (max n 2 di dimensioni massime di 500 litri).

Modalità di ritiro

  • Cosa deve fare il cliente: Compila il piano di lavoro semplificato scaricabile dal sito della provincia o dell’AUSL di Modena.
    Conferisce il materiale accompagnato da due copie del piano di lavoro semplificato timbrato dal Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’AUSL competente; tali copie vengono firmate per ricevuta dall’operatore che effettua il ritiro a domicilio dei rifiuti, a seguito della verifica della corrispondenza fra quanto conferito e quanto riportato nel piano di lavoro, una copia viene data al cliente che provvederà ad inviarla all’AUSL entro un mese dal ritiro.
  • Norme di sicurezza: Proteggersi con tuta, guanti monouso e mascherina usa e getto con filtro P3 durante l’operazione di rimozione e confezionamento del manufatto. Al termine del lavoro, i DPI devono essere conferiti assieme al rifiuto all’interno dei teli di plastica.
    Tratta il manufatto su tutta la superficie con un prodotto incapsulante certificato di tipo D (colla tipo vinilica) in soluzione acquosa, colorata (eventualmente aggiungendo alcune gocce di vernice colorata), con il metodo a spruzzo a bassa pressione (utilizzando una pompa a spalla o una spruzzetta manuale) o a pennello, prima della sua rimozione.
    Racchiude il manufatto con teli di plastica sigillati con nastro adesivo; lastre e pannelli devono essere confezionati singolarmente
  • Tempistica: Il servizio viene mediamente eseguito ogni 30 giorni. Si precisa che, per esigenze organizzative, l’intervento di ritiro potrebbe subire variazioni con appuntamenti anticipati o posticipati rispetto alla data prevista.
  • Presenza cliente al momento del ritiro: il cliente deve essere presente per il ritiro della documentazione di cui sopra (dichiarazione di avvenuto ritiro rilasciata dall’operatore).

(Fonte: Sito specifico di Hera)

Come già trattato qualche anno fa in uno specifico articolo (leggi), il cittadino che si ritrova un manufatto in questo pericoloso materiale ha 2 possibilità: o rivolgersi a ditte specializzate, o attenersi a quanto prescritto nelle precedenti modalità di ritiro, sicuramente meno onerose come costi, ma molto più complicate dal punto di vista burocratico e dalle attività da fare per far si che il rifiuto venga correttamente ritirato dal gestore dei rifiuti. Il nostro consiglio è quello di monitorare costantemente lo stato di conservazione dei manufatti (in tal senso può essere molto utile consultare le linee guida sullo stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto e della valutazione del rischio, emesso dall’arpa). Qual’è il rischio? Che si verifichino casi di coperture molto degradate (quindi potenzialmente molto pericolose), e che si possano verificare casi di abbandono abusivi di manufatti di amianto sul territorio, pertanto invitiamo tutta la cittadinanza a vigilare su eventuali comportamenti non corretti e segnalarli preventivamante alle istituzioni (ad esempio via whatsapp alla polizia municipale di Maranello al numero 3297504432), visto l’elevata presenza di questo materiale sul nostro territorio (vedi la mappa dell’amianto che abbiamo realizzato per sensibilizzare cittadini ed istituzioni in merito alla notevole rilevanza del problema sul nostro territorio). E’ importante ricordare che l’esposizione, anche di breve durata, alle fibre di amianto aumenta drasticamente il pericolo di contrarre forme tumorali delle vie respiratorie, come il carcinoma polmonare ed il mesotelioma (tumore della pleura). Purtroppo tali malattie non sono immediatamente riscontrabili ma si manifestano solo dopo 15-30 anni e bisogna tener presente che l’effetto cancerogeno provocato dall’amianto viene amplificato maggiormente nei fumatori o più in generale in chi è esposto ad agenti inquinanti (gas di scarico, fumi industriali, esalazioni derivate dal catrame ecc..), per questo è indispensabile la collaborazione di tutti i soggetti interessati, ma per primi i cittadini. Contattateci se vi servono ulteriori informazioni a riguardo.

MoVimento 5 Stelle Maranello 

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parco_disabili

Durante la seduta del Consiglio Comunale di Maranello del 6 ottobre, è stato approvato il nostro Ordine del Giorno sui parchi inclusivi, che impegna il sindaco e la giunta a  presentare entro 6 mesi per il capoluogo ed entro 9 mesi per le località e le frazioni, una ricognizione sull’esistente e una pianificazione per le aree gioco attrezzate individuate in quanto idonee, con gli obiettivi di aumentare l’accessibilità degli spazi e la fruibilità dei giochi in modo autonomo ed inclusivo, relativamente alle disabilità, valido anche per le future progettazioni.

Un parco Inclusivo garantisce “l’inclusione”, ovvero permette di giocare a tutti i bambini insieme utilizzando le medesime strutture gioco indifferentemente che essi siano normodotati o disabili. Nei parchi inclusivi infatti, tutti i bambini possono giocare insieme e i giochi sono il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini, da quelli che possono correre, a quelli che usano la carrozzina, a quelli con disabilita motorie lievi, ai bambini ipovedenti e a quelli ciechi. In questi parchi ad esempio ci sono strutture gioco con rampe al posto delle scale, tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto, ecc.
In Italia non si parla molto di parchi inclusivi e non esistono regolamentazioni che definiscano la realizzazione di parchi inclusivi o che stabiliscono quali giochi siano considerati inclusivi o meno. Però esistono delle Linee Guida, stilate e messe a disposizione dal Comune di Jesolo, che possono essere molto utili in fase di progettazione: Stessi Giochi Stessi Sorrisi.

Si tratta di un passo importante sul quale non vi devono essere divisioni da parte delle forze politiche, e siamo molto soddisfatti che sia prevalso il buonsenso da parte di tutti per l’approvazione di questo ordine del giorno, sul quale terremo monitorati i tempi stabiliti.

Movimento 5 Stelle Maranello

Scarica e leggi l’ODG approvato in consiglio il 6/10/2015: M5SMar_ODGParchi_inclusivi_

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