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Archive for agosto 2012

A seguito del successo raggiunto nella raccolta firme per la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Quorum Zero e Più Democrazia”, il Comitato promotore ha depositato venerdì 24 agosto 2012 a Montecitorio le 52.680 firme di cittadini sottoscrittori.

L’obiettivo è stato raggiunto grazie al lavoro di diverse centinaia di cittadini sparsi in tutta Italia e all’estero che hanno contribuito all’importante successo di questa proposta, senza aiuti da parte di organizzazioni partitiche o sindacali. Raccogliere le firme per questa Iniziativa è stato particolarmente difficile a causa dell’elevato numero di articoli presenti e dalla sostanziale mancanza di elementi puramente attrattivi che solitamente invogliano a firmare.

Questa proposta di legge costituisce una rivoluzione culturale nella politica italiana e allineerebbe l’Italia a molti paesi del mondo democraticamente più avanzati come Svizzera e California.

L’obiettivo è modificare alcuni articoli della Costituzione della Repubblica Italiana migliorando gli strumenti di democrazia diretta rendendoli efficaci permettendo quindi ai cittadini di esercitare la propria sovranità come previsto dall’Art. 1 della Costituzione stessa.

Il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia continuerà a lavorare affinché questa proposta segua l’iter previsto dalla legge in tempi congrui e ragionevoli. La nostra proposta sarà annunciata nell’Allegato A del rendiconto della prossima seduta della Camera dei Deputati, quella del 5 settembre 2012, nel frattempo sarà già iniziata la verifica delle firme che si concluderà entro un mese circa. Successivamente la nostra proposta sarà assegnata alla Commissione attinente, probabilmente la Commissione Affari Costituzionali, che la dovrà esaminare.

Per questa ragione il Comitato promotore chiede a tutti coloro che hanno fin qui collaborato di continuare insieme questa battaglia di civiltà.

Per il Comitato “Quorum Zero e Più Democrazia”

Gianni Ceri e Fabio Zancan – iniziativa@quorumzeropiudemocrazia.it

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Fanghi tossici, piombo, falde inquinate e un’incidenza di tumori superiore alla media: è quanto rileva uno studio del ministero della Salute sui luoghi ancora da bonificate nei territori di sei comuni: Casalgrande, Castellarano, Castelvetro, Maranello, Rubiera e Sassuolo. II progetto si chiama “Sentieri” ed è una sorta di mappa dei veleni industriali italiani che ora fa notizia dopo il caso dell’Ilva di Taranto.
In questi territori ci sono ancora ex zone industriali inquinate da fanghi tossici. Anche qui si «rileva un eccesso di cause di morte per malattie respiratorie e asma». Il progetto “Sentieri” ha dato vita, dunque, a uno studio che il ministero della Salute ha condotto assieme a scienziati e tecnici di tutta Italia, i cui risultati sono stati condensati in un rapporto di oltre 200 pagine (Scarica QUI) dal titolo “Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento”. Nel documento sono presentati gli esiti delle analisi «sulla mortalità delle popolazioni residenti in prossimità di una serie di grandi centri industriali attivi o dismessi, o di aree oggetto di smaltimento di rifiuti industriali elo pericolosi, che presentano un quadro di contaminazione ambientale e di rischio sanitario tale da avere determinato il riconoscimento di siti di interesse nazionale per le bonifiche».
Il periodo considerato va dal 1996 al 2005. A pagina 124 del rapporto vengono riportati i risultati della zona del distretto ceramico, zone di produzione ceramica e ancora inquinate da fanghi tossici contenenti piombo. Il boom della ceramica in Emilia si ebbe negli anni 60 e all’epoca non c’era particolare attenzione all’ambiente e alla salubrità delle attività produttive. La maggior parte degli stabilimenti ceramici non possedeva impianti di abbattimento degli inquinanti e il problema dei rifiuti, in particolare i fanghi ceramici, spesso veniva risolto con smaltimenti inadeguati. Resta oggi l’inquinamento pregresso che continua ad essere fonte di pericolo.
«Sono disponibili – dice il rapporto – dati sull’esposizione al piombo, metallo utilizzato nella produzione delle ceramiche e che contamina il sottosuolo, le acque superficiali e di falda», e «si osserva tra gli uomini un eccesso di cause di morte per malattie respiratorie e asma e per malformazioni congenite in tutte le classi di età». Il rapporto individua anche una relazione tra l’esposizione professionale al piombo nella produzione delle ceramiche e dati anomali per il morbo di Parkinson e l’ipertensione.
Nelle conclusioni suggerisce l’acquisizione di dati per «valutare lo stato attuale dell’inquinamento ambientale da piombo e dell’esposizione occupazionale al metallo, e si consiglia la conduzione di indagini epidemiologiche su base individuale per studiare la prevalenza dell’asma».
Al 2010, stando ai rapporti Arpa, l’area Sassuolo- Scandiano era stato bonificato solo per il 43%.

Fonte: Gazzetta di Modena

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Con enorme piacere comunichiamo che il giorno di ferragosto alle 20.12 è nato il piccolo Massimo Forlani (alcune indiscrezioni lo danno come futuro candidato sindaco a 5 stelle, ma al momento il diretto interessato non ha smentito ne confermato).

La mamma roberta ringrazia tutto l’ospedale di Scandiano per il supporto morale e la grande professionalità dimostrata. Un forte in bocca al lupo ai neo genitori a 5 stelle Roberta e Loris da tutto il M5S Maranello!

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Citiamo la notizia dal sito del comune:

Sono iniziati i lavori per la realizzazione di due isole ecologiche interrate, una in Piazza Amendola e l’altra in via Carlo Stradi a Maranello.
Si tratta di impianti particolarmente adatti ai centri storici, tesi anche a migliorare il decoro urbano, che rappresentano un modo poco invasivo per raccogliere i rifiuti.
La nuova struttura interrata in via Carlo Stadi, in pieno centro a Maranello, e’ composta da 5 cassonetti a scomparsa verticale. Questo intervento permettera’ il potenziamento della raccolta differenziata in via Carlo Stradi e la riduzione dei cassonetti in via Marconi, andando cosi’ a valorizzare e riqualificare due vie importanti del centro di Maranello.
Stessa tipologia d’intervento anche per piazza Amendola.
Le due isole ecologiche sono realizzate con l’impegno di Hera Spa ed il contributo della Regione.
Di fatto in questo modo la raccolta differenziata diventa visivamente meno d’impatto: i contenitori per i rifiuti sono interrati ed in superficie restano visibili soltanto le comode colonnine di conferimento.

Avevamo già parlato di queste “isole ecologiche” e del relativo costo di 220.000 euro di cui il 48% a carico della regione ed il rimanente in carico ad Hera tramite i proventi delle bollette. Indubbiamente si tratta di un piccolo passo avanti per il decoro urbano del centro cittadino, ma come già citato nel nostro articolo sui comuni ricicloni, per raggiungere dati importanti di differenziata è necessario un deciso passo avanti con l’implementazione del porta a porta. 

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