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Archive for the ‘Rifiuti’ Category

Prosegue la realizzazione del programma partecipato per le amministrative 2019-2024!!!

Vi aspettiamo lunedì ore 21:00 presso la sala civica degli Orti di Gorzano, dove continueremo il percorso che ci porterà alla stesura del programma partecipato per le prossime amministrative.

Come definito nell’incontro precedente, mercoledì inizieremo la discussione su due temi cardine per il nostro territorio: Commercio e Gestione del Territorio.

L’evento come sempre è pubblico e aperto a tutti, 2024 stiamo arrivando!!!

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Prosegue la realizzazione del programma partecipato per le amministrative 2019-2024!!!

Vi aspettiamo mercoledì 19 settembre ore 20:45 presso la sala civica degli Orti di Gorzano, dove continueremo il percorso che ci porterà alla stesura del programma partecipato per le prossime amministrative.

Come definito nell’incontro precedente, mercoledì inizieremo la discussione su due temi cardine per il nostro territorio: eventi e mobilità.

L’evento come sempre è pubblico e aperto a tutti, 2024 stiamo arrivando!!!

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Continua la realizzazione del programma partecipato per le amministrative 2019-2024!!!

Vi aspettiamo mercoledì 18 aprile ore 21:00 presso la sala civica degli Orti di Gorzano, dove proseguiremo il percorso che ci porterà alla stesura del programma partecipato per le prossime amministrative.

Come definito nell’incontro precedente, mercoledì inizieremo la discussione su due temi molto importanti: ambiente e turismo.

L’evento come sempre è pubblico e aperto a tutti, 2024 stiamo arrivando!!!

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VEDELAGO. Dei rifiuti ha fatto il suo lavoro e la sua missione. Tanto da essere indicata da Beppe Grillo e dal Movimento Cinque Stelle come la massima esperta in materia di riciclo al cento per cento, quando tale scelta era un’utopia poco percorsa. Carla Poli si è spenta domenica 18 dicembre all’ospedale di Bassano dov’era ricoverata da qualche settimana. Aveva 68 anni. Una malattia ha consumato la sua tempra di guerriera in un mese e mezzo, poco più.

A fine degli anni Ottanta, quando nella Marca l’emergenza si declinava come smaltimento dei rifiuti, ha virato dalle cave alle discariche. I bacini erosi dalle ruspe per “estrarre” il prezioso oro bianco, la ghiaia, diventavano ottimi contenitori per i rifiuti. Ed eccola entrare come socia fondatrice con altri cavatori nella società Geonova, specializzata nel trattamento dei rifiuti. Allora trattamento si traduceva in raccolta e successivo smaltimento nelle ex cave di montagne di rifiuti urbani e non, il nuovo tesoro. Riese, Vedelago, San Floriano di Castelfranco, Istrana: i “buchi” fatti dalle ruspe venivano riempiti con immondizie in base a un decreto della Provincia di Treviso che consentiva questa nuova vita alle cave. Un decreto avversato fino alla Corte Costituzionale e alla vittoria definitiva contro il fronte dei cavatori dall’ex sindaco di Vedelago, Remigio Parisotto.

Carla Poli ha voluto un albero come simbolo della Geonova, segno della sua propensione per le tematiche ambientali. A fine anni Novanta si è cimentata nel mondo delle acque: con un socio ha dato vita a Fonte Margherita, uno stabilimento a Torrebelvicino, nel Vicentino. Impresa non felice, chiusasi con un fallimento. Nel 2000 l’avvio del Centro Riciclo Vedelago, in cui Poli ha messo tutta la sua filosofia del recupero totale del rifiuto (plastica e carta, in particolare), trasformato da problema a risorsa.

Un’esperienza innovativa, premiata e portata in palmo di mano in tutt’Italia come via da seguire per risolvere l’emergenza immondizia scoppiata ovunque. In quell’anno un incendio doloso in casa sua, letto come un avvertimento. Carla Poli allora era chiamata ovunque a relazionare sul Centro Riciclo, un’idea in cui ha creduto anche l’Europa stanziando fondi e crollata con la dichiarazione di fallimento nel 2014, al diffondersi della nuova raccolta differenziata dei rifiuti. Da allora si è dedicata al suo agriturismo Tenuta Verde, aperto nel 1986.

Fonte: tribunatreviso.gelocal.it

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Mappa Amianto

Leggiamo oggi sulla stampa locale che il Comune di Maranello ha affidato alla ditta Aereodron il censimento delle coperture pubbliche e private per verificare la presenza di amianto, attraverso droni, con un importo di spesa di 8540€. Il censimento parte oggi e durerà circa una quindicina di giorni. Il passaggio successivo al monitoraggio sarà contattare i proprietari degli edifici, in cui si è rilevata la presenza di amianto, per valutare lo stato di conservazione del materiale e, dove necessario, richiederne la dismissione e la bonifica del sito. A questo proposito, nelle settimane scorse è stato approvato dalla Commissione Ambiente del Senato l’emendamento che introduce il credito di imposta del 50% per le imprese che effettuano interventi di bonifica dall’amianto. Il bonus, con uno stanziamento di 5,7 milioni all’anno per tre anni, sarà attivo per il 2016 e verrà applicato sulle dichiarazioni che arrivano fino al 2019. Due i tipi di incentivi previsti per le bonifiche: un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano nel 2016 interventi di bonifica d’amianto su beni e strutture produttive, e un fondo per finanziare gli interventi sugli edifici pubblici.

Ma una mappatura indicativa era già stata effettuata dal MoVimento 5 Stelle ben 3 anni fa, gratis, e senza l’utilizzo di attrezzature specifiche. Mappatura che rimettiamo a disposizione di chi effettuerà una nuova indagine affinchè possà partire da una analisi già consolidata.

La mappa dell’amianto è consultabile al questo link.

MoVimento 5 Stelle Maranello

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Il 22/12/15 è stata protocollata presso il comune di Maranello la relazione finale Arpa in merito alle analisi sull’affioramento di rifiuti in un campo arato adiacente al percorso Tiepido tra Maranello e Colombaro, dove in parte si confermano le valutazioni già anticipate nella relazione preliminare del 04/11/15.

Sondaggio 1

Sondaggio 2

Nelle tabelle è possibile osservare quanto rilevato su due dei tre sondaggi effettuati. Arpa infatti, tra le conclusioni riporta:

· gli esiti analitici nei suoli confermano le rilevazioni visive di campo, ovvero il trattarsi di rifiuti urbani, tuttavia si assiste ad un limitato arricchimento della componente di metalli pesanti (in particolare cadmio, mercurio piombo e zinco) nei suoli a contatto con il corpo dei rifiuti;
· pur non essendo l’intento di questa indagine, da una ricostruzione approssimativa si fornisce la stima dei dati di superficie interessata dai rifiuti (2500 mq),volumetria (2900 mc) e massa (5000 tonn);
· per quanto attiene alle attuali finalità di indagine, l’area appare sufficientemente individuata e delimitata.

In ragione di quanto emerso per garantire condizioni di salvaguardia ambientale ai sensi della normativa vigente, occorre:
1) prevedere il ripristino dello stato di luoghi, provvedendo alla rimozione dei rifiuti ai sensi dell’art. 192 del D.lgs 152/06 da parte del soggetto responsabile se individuato, poichè: “chiunque viola i divieti (di abbandono rifiuti ndr) è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario (…) ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa”. (…) Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie e il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate”;
2) l’obbligazione è naturalmente in capo al Comune se non si individua il soggetto responsabile, o se sia attribuibile al Comune stesso la responsabilità dell’evento di abbandono;
3) in alternativa, ipotizzando il trattarsi di una discarica di rifiuti urbani, appare possibile valutare la messa in sicurezza permanente dell’area provvedendo a garantire quanto richiesto dal D.Lgs 36/03 (attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti).

A seguito della relazione finale di Arpa, il comune di Maranello ha emesso in data 23/12/15 una ordinanza dove, per esigenze di urgenza di tutela della salute pubblica, ha disposto l’immediata recinzione dell’area e posto il divieto di utilizzo del terreno, ivi compresa la coltivazione, il pascolo ed il divieto di raccolta del materiale vegetale.

Ora restano ancora molteplici interrogativi in merito a questa vicenda, sia per quanto riguarda le aree adiacenti all’area delimitata (che visivamente hanno la stessa tipologia di rifiuti), sia per quanto riguarda le responsabilità, dato che una tale mole di rifiuti depositata non può che essere stata effettuata da qualcuno con mezzi adeguati a tale tipo di movimentazione (trattandosi di una stima di 5000 tonnellate di rifiuti).

“La relazione finale di Arpa è una conferma ai nostri sospetti” afferma Matteo Cursio, consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle Maranello “di pericolosità di quel terreno, e l’urgenza con la quale è stata depositata una ordinanza urgente con il relativo impegno di spesa di 5.400€ per delimitare in modo sicuro l’area è altrettanto indicativo. Ora restano parecchi dubbi da chiarire, per nulla banali, non si nascondono 5000 tonnellate di rifiuti senza che nessuno sappia nulla della vicenda, e sulle aree limitrofe la questione è ancora aperta”

Area oggetto di sondaggio 1

Area oggetto di sondaggio 1

Dalla Regione (Servizio tecnico di Bacino) al momento non è giunta nessun tipo di risposta in merito a chi abbia affettuato e diretto i lavori di posa delle gabbionate lungo l’argine del tiepido.

Riportiamo la mappa dell’area interessata.

Area oggetto di indagine

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Siamo ad una nuova puntata sul caso della discarica abusiva rilevata in un campo arato adiacente al percorso Tiepido tra Maranello e Colombaro in una zona non nuova ad eventi di questo genere. Durante il consiglio comunale del 6 ottobre l’amministrazione ha fornito una serie di risposte che avevano lasciato parecchie perplessità.

Dato che ARPA ha dichiarato:

Le aree limitrofe al torrente Tiepido sono state visionate: in ragione degli elementi oggettivi emersi e delle pregresse attività di indagine non sono state ritenute meritevoli di approfondimenti.

Il MoVimento 5 Stelle ha continuato ad andare a fondo alla questione, effettuando una nuova richiesta di accesso agli atti per capire quali fossero le “pregresse attività di indagine”. Ed una volta ricevuta la documentazione, quello che ha scoperto il MoVimento 5 Stelle ha dell’incredibile:

Mappa dell'area oggetto di bonifica tra il 1995 ed il 2001

Mappa dell’area oggetto di bonifica tra il 1995 ed il 2001

l’amministrazione aveva dichiarato che non presenti atti inerenti a bonifiche effettuate nell’area oggetto della discarica abusiva, ma così non sembra. Infatti, da come si evince nella mappa catastale di sinistra, nel 1995 è stato approvato il progetto di bonifica (a firma dell’allora sindaco Bertacchini) di “Rifiuti speciali e tossici di origine ceramica” che si è conclusa nel 2001. Guardando la mappa catastale e riportando le aree bonificate su una mappa satellitare, emerge con inequivocabile certezza che l’area A1 ed A2 sono esattamente le stesse oggetto della segnalazione di rifiuti abusivi di questi mesi.

Quello che è  più allarmante è il fatto che nel rapporto preliminare dell’Arpa di novembre 2015 è dichiarato: Da una valutazione merceologica e qualitativa sui rifiuti emersi, seppur approssimativa, la datazione di interramento sarebbe compatibile con gli anni 1960 primi anni ‘70.

Ora: l’area è la stessa oggetto di una bonifica di rifiuti speciali che è stata dichiarata completata nel 2001. Inoltre l’amministrazione aveva dichiarato che non fossero presenti atti inerenti bonifiche precedenti in quell’area, quindi affermando un fatto non veritiero.

“Ci hanno detto si tratta di rifiuti solidi urbani, che non esistevano bonifiche precedenti in quelle aree e quando abbiamo scoperto che proprio nelle medesime aree dai documenti acquisiti è emersa una bonifica di rifiuti speciali pericolosi, completata nel 2001, hanno provato a dirci che le aree non erano quelle. Leggendo il rapporto preliminare ARPA dove dichiara che l’interramento dei rifiuti presenti oggi in quell’area sarebbe stato effettuato tra gli anni’ 60 e gli anni ’70, è chiaro che qualcosa davvero non quadra” afferma Matteo Cursio, Capogruppo M5S Maranello “il terreno risulta bonificato da rifiuti ceramici nel 2001, ma al momento contaminato da rifiuti urbani interrati nel 1970, cosa è realmente successo?

A questo punto abbiamo chiesto una commissione ambiente URGENTE” conclude Cursio “dove chiederemo ad ARPA di  relazionare e chiarire questi aspetti discordanti, al fine di procedere al più presto con la bonifica della zona.”

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