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Archive for novembre 2013

Nuovi alberi a Maranello

Piantumazione del 2011 poi non manutenuta

MARANELLO “Nuovi alberi per una città più verde”. Così l’amministrazione di Maranello ha annunciato un nuovo intervento di forestazione urbana sul territorio comunale. Un’iniziativa lodevole, che rientra nelle azioni previste dal piano di azione per l’energia sostenibile del comune per la riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020. Ma non manca la polemica (testimoniata dalle foto), riguardo la zona di Gorzano, dove nel 2011 furono piantumate oltre 600 piantine, ma in assenza di un impianto di irrigazione che consentisse loro di sopravvivere. «Le piante messe a dimora – lamentano alcuni cittadini – sono secche e ricoperte da erbacce che le nascondono e non ho mai visto nessuno irrigare o tagliare l’erba tra i filari. Come la mettiamo con la riduzione delle emissioni del gas serra tanto strombazzate?». Gli interventi di forestazione urbana sono iniziati nel 2010, quando l’amministrazione comunale ha aderito al patto dei sindaci, impegnandosi a ridurre del 20% le emissioni di gas serra entro il 2020. A novembre ricorreva la giornata nazionale degli alberi ed è proprio in occasione di questa ricorrenza che Maranello avrebbe dovuto procedere con la piantumazione di altre mille piante (e altre 166, una per ogni bambino nato nel 2012) su due terreni comunali: un’area verde nello svincolo tra Circonvallazione Est e Strada Pedemonana. L’evento è stato rinviato, ma non sarà l’unico intervento in cui sarà impegnato il servizio ambiente del Comune. C’è da provvedere anche a via Cappella, a Gorzano. Almeno così promette l’assessore all’ambiente Patrizia Caselli. «Entro la fine dell’anno – afferma l’assessore Caselli – provvederemo alla ripiantumazione della zona, con personale interno. Prendiamo atto che, in assenza di un impianto di irrigazione, le piante avrebbero potuto avere delle negative conseguenze, ma speravamo che, considerando che si tratta della parte terminale di un bosco, potessero vivere. Purtroppo in quell’anno, nel 2011, la stagione è stata molto arida e questo non ha aiutato. Le condizioni climatiche purtroppo non dipendono da noi. C’è stata molta serietà, invece, nella piantumazione, visto che abbiamo provveduto anche alla recinzione. In ogni caso entro la fine dell’anno provvederemo alla ripiantumazione».

Fonte: Gazzetta di Modena (Felicia Buonomo)

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differenziata

Premessa

Con la nostra iniziativa ” Per un nuovo accordo Anci Conai ” abbiamo evidenziato quali fossero gli aspetti dell’accordo in scadenza che penalizzano i Comuni e il raggiungimento di migliori standard qualitativi (oltre che quantitativi) della raccolta differenziata RD attraverso la pubblicazione di uno specifico Dossier. L’ Associazione Comuni Virtuosi ha collaborato con la Commissione Ambiente dell’Anci affinchè alcune delle proposte contenute nel Dossier – che riteneva di vitale importanza per il futuro della raccolta differenziata in Italia – potessero arrivare al tavolo delle trattative con il Conai. Tali proposte sono finalizzate ad aumentare le risorse economiche a sostegno della raccolta degli imballaggi che i Comuni ricevono dal Conai (ma che coprono meno di un  terzo di quanto i comuni spendano) e a rimuovere altri ostacoli che hanno  determinato una gestione poco trasparente di alcuni passaggi del ciclo di gestione dei materiali da imballaggio dal momento della raccolta differenziata in poi. La necessità di raggiungere i tassi di riciclo di materia al 50% e la gestione dei rifiuti come risorse che ci chiede l’Europa,  nonché l’urgenza di fare partire la green economy per il comparto del riciclo,  richiedono misure urgenti a sostegno degli Enti locali e dell’economia dei territori. Un recente studio elaborato per la Commissione Europea stima che la piena attuazione della legislazione UE sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro l’anno, aumenterebbe di 42 miliardi di euro il fatturato annuo dell’industria della gestione e del riciclaggio dei rifiuti e creerebbe oltre 400 000 posti di lavoro entro il 2020. Purtroppo il ddl contenente una serie di misure ambientali appena approvato dal Consiglio dei ministri, e presentato dal ministro Andrea Orlando come  “un primo passo” per i settori della green economy dell’economia italiana, non contiene le risposte che servirebbero per una transizione italiana verso una società del riciclo e dell’uso efficiente delle risorse. Mentre Governi lungimiranti come quello francese o della Scozia stanno puntando sull’economia circolare per una prevenzione dei rifiuti ed una loro gestione eco efficiente ( per affrontare al contempo il riscaldamento climatico) noi siamo al censimento degli inceneritori … Vi sottoponiamo il punto di vista di un imprenditore del settore del riciclo della plastica che, in una lettera aperta apparsa ieri a pagamento sul Sole 24 ore, denuncia la situazione del suo settore.

Caro Cittadino, è bene che tu sappia (parte prima):

… ho fondato e dirigo un’azienda che oggi occupa più di 400 persone con il suo indotto, senza mai aver beneficiato di finanziamenti pubblici, che crea dai rifiuti un volume d’affari in Italia di quasi 100 Milioni di Euro l’anno e produce anche in questo momento valore aggiunto da ciò che altri considerano solo un costo, magari facendolo pagare alla collettività. La mia azienda ricicla – in Italia – più del 10% di tutta la plastica riciclata nel nostro Paese. Questo permette di far risparmiare ogni anno più di 120.000 tonnellate di emissioni di CO2 rispetto a quanto avverrebbe con produzioni realizzate in materie plastiche vergini. Non basta, questa attività utilizza buona parte del materiale plastico riciclato per produrre gli stessi imballaggi plastici che ha raccolto e riciclato; alla fine della loro vita li raccoglie e ricicla nuovamente. E’ presa quale esempio di “circular economy” da numerose aziende estere che tentano di imitare questo modello. Sono orgoglioso di essere italiano ma non posso ulteriormente sopportare, anche come imprenditore, quello che vedo accadere; in estrema sintesi:

• Subisco un costo energetico praticamente doppio rispetto ai miei competitor esteri. Il Governo concede sgravi per le imprese energivore ma… si “dimentica” del comparto del riciclo delle materie plastiche che permette enormi risparmi di emissioni CO2 e savings energetici rispetto alla produzione di plastiche vergini;

• Davanti a modelli virtuosi dal punto di vista ambientale che fanno anche risparmiare il cittadino, il nostro Paese continua a preferire e supportare sistemi monopolistici per la gestione dei rifiuti da imballaggio che, tra l’altro, chiedono un sacco di denaro ai cittadini senza dimostrare di raggiungere i minimi risultati richiesti dalla legge, annichilendo iniziative quali la mia. Nei Paesi evoluti, invece, viene incentivata e sostenuta l’apertura del mercato a molteplici operatori messi tra loro in concorrenza con regole paritarie;

• Vedo che la Commissione Europea sta discutendo come creare nuovi posti di lavoro e benefici ambientali attraverso l’aumento drastico degli obiettivi di riciclo, mentre in Italia stiamo ancora chiedendoci come fare a costruire nuovi termovalorizzatori e/o aumentare una raccolta differenziata di rifiuti plastici che non tiene però conto del loro effettivo recupero, anzi togliendo l’opportunità ai pochi volenterosi di fare impresa nel nostro Paese, cioè di creare occupazione e realtà innovative, e sempre a spese del cittadino!

E’ per il mio orgoglio di essere italiano che ho ingaggiato, nell’interesse non solo mio, una battaglia chiedendo che queste cose cambino, ma concretamente e velocemente, per non essere costretto a trasferire la mia attività all’estero. Vi terrò informati Roberto Alibardi – Aliplast s.p.a.

Fonte: www.comunivirtuosi.org – articolo Il disagio dei riciclatori apparso su Polimerica.it

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Lavoro copiaMartedì 19 novembre alle ore 20:30 nuovo incontro del MoVimento 5 Stelle Maranello con la cittadinanza. La serata sarà dedicata al tema Lavoro: utilità sociale, reddito, autonomo o dipendente, disoccupazione, criticità, segnalazioni e proposte, ecc.

Due incontri al mese, il primo giovedì e il terzo martedì di ogni mese vi aspettiamo presso la saletta polivalente del bocciodromo di Maranello (via Dino Ferrari 47).

Gli incontri, pubblici e aperti a tutti, avranno lo scopo di coinvolgere attivamente i cittadini su tutte le tematiche locali ed del distretto ceramico, non mancate, vi aspettiamo!!!

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MARANELLO – Incontro ad alta tensione mercoledì sera alla sede Avap tra cittadini e amministrazione sulla spinosa questione della cessione in permuta alla Ferrari di alcune aree, fra cui in particolare una parte del parco adiacente gli stabilimenti.
L’operazione ha ricevuto il 22 ottobre un primo avallo del Consiglio comunale, ma l’accordo deve essere ancora materialmente sottoscritto tra le parti, e probabilmente si prenderà tempo.
In una sala gremita soprattutto da residenti di via Trebbo, infatti, il sindaco Lucia Bursi e il direttore tecnico Roberto Bolondi hanno dovuto fare i conti con vivaci proteste di cittadini già esasperati dai rumori che vengono dalla fabbrica distante poche decine di metri, e che temono dunque un peggioramento della situazione con l’avvicinamento dell’area industriale.
Il sindaco ha spiegato che la Ferrari intende usare l’area solo per il miglioramento della logistica interna nell’ambito di una riorganizzazione che dovrebbe portare anche a una riduzione dei costi nello spostamento di furgoni e camion con riduzione di Co2.
Non si tratta quindi di istallare una produzione, ma questo non ha tranquillizzato i residenti, che hanno chiesto

(altro…)

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Mappa permute perimetro Ferrari

Mercoledì 13 novembre alle ore 20,30 presso la sede dell’Avap di Maranello in via San Luca 30 è in programma un incontro, organizzato dall’amministrazione comunale, per illustrare ai cittadini i contenuti della recente delibera di consiglio relativa alla permuta di alcune aree (comprese tra via Trebbo, via Musso e il Parco dei Navigatori) tra il Comune di Maranello e la Ferrari spa. Durante la serata si discuterà anche della raccolta firme, promossa da alcuni residenti e ricevuta dal Comune, che chiede la realizzazione di un’area di sgambamento cani nello stesso parco. All’incontro parteciperanno il sindaco Lucia Bursi e i tecnici comunali. L’incontro sarà anche l’occasione, per l’amministrazione comunale, per ascoltare e approfondire eventuali altre problematiche che emergeranno da parte dei cittadini.

Come MoVimento 5 Stelle invitiamo pertanto tutta la cittadinanza a partecipare a questi momenti di incontro con l’amministrazione.

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Gioco d'azzardoIl Comune di Maranello promuove una raccolta firme per una legge di  iniziativa popolare sul gioco d’azzardo. La petizione, organizzata in  tutta Italia da Legautonomie e dalle associazioni Terre di Mezzo e Fà la cosa  giusta, con la partecipazione dei “Sindaci per la legalità contro il gioco  d’azzardo”, intende proporre una legge per riordinare in un codice unico le  norme necessarie per prevenire le conseguenze nocive del gioco d’azzardo,  tutelando la salute degli individui, dando più poteri ai Comuni, contrastando le  infiltrazioni mafiose e le altre illegalità, disciplinando i luoghi e le  modalità del gioco e devolvendo parte del fatturato del gioco d’azzardo ad  attività di cura, prevenzione, formazione e ricerca. “Questa iniziativa”, spiega  il sindaco Lucia Bursi, “vuole mantenere alta l’attenzione sul problema del  gioco d’azzardo, e può servire al Parlamento come testo-base per una legge di  riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici, un fenomeno che negli  ultimi anni sta coinvolgendo tante persone con ricadute significative sulla  condizione di molte famiglie”. I cittadini possono firmare la petizione presso  la Segreteria Generale del Comune di Maranello nel municipio in Piazza Libertà  33, negli orari di apertura al pubblico.

Nei mesi scorsi il Comune di  Maranello aveva aderito al manifesto dei “sindaci per la legalità contro il  gioco d’azzardo”, documento firmato da diversi comuni italiani che  chiedeva misure più stringenti per limitare gli effetti di un fenomeno sempre  più diffuso sul territorio nazionale. Già dal 1999 il Comune di Maranello ha  posto particolare attenzione a questa materia normandola tramite  un apposito regolamento, e nel 2012 il consiglio comunale aveva votato un ordine  del giorno sull’attività e sulle politiche di sensibilizzazione rispetto ai  rischi patologici connessi al gioco d’azzardo. Il business del gioco d’azzardo è  la 3° industria italiana, con un fatturato 100 miliardi, pari al 4% del  PIL nazionale. Fa introitare 8 miliardi di tasse, costituisce il 12% della spesa  delle famiglie italiane e rappresenta il 15% del mercato europeo del gioco  d’azzardo ed il 4,4% del mercato mondiale. Nel territorio ci sono 400.000  slot-machines e 6.181 locali e agenzie  autorizzate, 15 milioni giocatori abituali dei quali 3 milioni a rischio  patologico e circa 800.000 già patologici, con la conseguente necessità di  destinare cifre considerevoli alla cura di quanti dipendono dal gioco  patologico, fenomeno che mette a rischio la serenità e la sicurezza delle  persone, delle famiglie e della comunità.

Fonte: Modenatoday

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salute e benessere copiaGiovedì 7 novembre alle ore 20:30 nuovo incontro del MoVimento 5 Stelle Maranello con la cittadinanza. La serata sarà dedicata al tema Salute e Benessere: salute fisica e psichica, benessere morale, equilibrio e vitalità, criticità, segnalazioni e proposte, ecc.

Due incontri al mese, il primo giovedì e il terzo martedì di ogni mese vi aspettiamo presso la saletta polivalente del bocciodromo di Maranello (via Dino Ferrari 47).

Gli incontri, pubblici e aperti a tutti, avranno lo scopo di coinvolgere attivamente i cittadini su tutte le tematiche locali ed del distretto ceramico, non mancate, vi aspettiamo!!!

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