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Archive for maggio 2012

Nemmeno il tempo di pubblicare la “Mappa dell’Amianto” del territorio maranellese e già gli eventi ci dimostrano quanto possa essere rischioso avere una tale massa di amianto nei nostri territori. Segnaliamo l’articolo del fatto quotidiano in merito all’emergenza amianto che si aggiunge all’emergenza terremoto nelle zone della bassa modenese, bolognese e ferrarese. Parecchi capannoni con coperture in amianto sono infatti crollati liberando fibre nell’aria. Anche il recupero e la bonifica delle coperture diventa piuttosto rischioso. E’ la dimostrazione che si tratta di un problema da non sottovalutare perchè l’impatto ambientale è notevole ed il rischio sulla salute è davvero alto.

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Il Movimento 5 Stelle è vicino alle vittime del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, ed in particolare alle province di Modena, Ferrara e Bologna.
Siamo solidali con la popolazione e vogliamo dare una mano concreta per la prima emergenza e la ricostruzione: per questo il gruppo consiliare regionale del M5S ha aperto un conto corrente sul quale chiunque lo desideri potrà versare una cifra, anche simbolica, a sostegno della popolazione afflitta dal terremoto. Sul conto verrà versato anche l’intero importo degli extra-stipendi di maggio dei due consiglieri regionali del M5S.

IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251
BIC: UNCRITM1NT6
Beneficiario: Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Emilia-Romagna
Causale: Aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna

E’ garantita la massima trasparenza e informazione utili per la determinazione degli interventi da sostenere. Ai cittadini verrà chiesto come ritengano sia meglio investire i fondi raccolti, per le esigenze della popolazione, garantendo che si farà molta attenzione a non avere sprechi.

Scarica l’estratto conto delle donazioni:
Resoconto aggiornato al 25/05/2012 ore 16:00     9.429 €
Resoconto aggiornato al 29/05/2012 ore 16:00   25.389 €
Resoconto aggiornato al 31/05/2012 ore 16:00   39.215 €
Resoconto aggiornato al 04/06/2012 ore 15:00   57.134 €
Resoconto aggiornato al 06/06/2012 ore 16:00   69.963 € 
Resoconto aggiornato al 08/06/2012 ore 15:00   75.755 €
Resoconto aggiornato al 12/06/2012 ore 10:00   78.935 €
Resoconto aggiornato al 14/06/2012 ore 12:00   83.516 €
Resoconto aggiornato al 18/06/2012 ore 17:00   85.305 €
Resoconto aggiornato al 21/06/2012 ore 15:00   86.576 €
Resoconto aggiornato al 27/06/2012 ore 17:00   88.096 €
Resoconto aggiornato al 03/07/2012 ore 11:00   89.039 €
Resoconto aggiornato al 09/07/2012 ore 10:00   90.633 €
Resoconto aggiornato al 18/07/2012 ore 11:00   94.133 €

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Come consuetudine da parecchi anni, giugno sarà il mese degli eventi che animano il nostro territorio. E’ infatti uscito il programma delle manifestazioni del giugno Maranellese. Moltissimi gli appuntamenti di carattere sportivo, culturale e di spettacolo.

Ma finalmente vediamo qualcosa di diverso rispetto agli altri anni: l’ecofesta. Il Comune di Maranello e Hera hanno infatti approvato un protocollo di intesa attraverso cui sviluppare diverse azioni per lo svolgimento di feste ed iniziative secondo criteri di ecosostenibilita’. Per gli eventi del ‘Maranello in Giugno’ gli esercenti e i cittadini partecipanti saranno coinvolti per il conseguimento di miglioramenti significativi per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti (tramite una diffusa e rigorosa applicazione della raccolta differenziata, una comunicazione specifica per agevolare il conferimento presso i punti di raccolta che saranno appositamente attrezzati dal gestore, una misurazione e rendicontazione dei risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata), la prevenzione della produzione dei rifiuti (attraverso azioni facoltative migliorative per gli esercenti quali un minor ricorso ad imballaggi a perdere, l’utilizzo di borsine riutilizzabili, un maggior ricorso a prodotti biologici o di filiera corta) e la comunicazione, con l’utilizzo di carta riciclata per la pubblicita’, e la predilezione per l’informazione on-line.

“Finalmente” aggiungiamo noi, perchè nel nostro piccolo abbiamo contribuito un anno fa lanciando una richiesta con gli stessi contenuti (vedi articolo), e da allora sono comparsi i primi contenitori di raccolta differenziata nelle feste (un anno fa la macchina organizzativa era già partita). Quest’anno invece è stato approvato un protocollo che definisce le linee guida per una più corretta e virtuosa gestione del rifiuto. Leggendo il protocollo abbiamo ritrovato molte delle idee che lanciammo un anno fa e ci auguriamo che venga attuato nel migliore dei modi in modo da diventare un regolamento per l’anno prossimo. Potremmo definirla un’altra battaglia vinta, ma preferiamo considerarlo un altro passo verso una civiltà  migliore. 

Movimento 5 Stelle Maranello

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 A vent’anni dall’entrata in vigore della legge 257/92 che mise al bando l’amianto in Italia, si susseguono stime approssimative sulla quantità e sui luoghi in cui esso si trova. Secondo il CNR ve ne sono oltre 32 milioni di tonnellate sul territorio nazionale; Legambiente ha calcolato che l’amianto ricopre circa 50mila edifici tra pubblici e privati, ed esistono 100 milioni di metri quadrati di strutture in cemento-amianto, a cui vanno aggiunti 600mila metri cubi di amianto friabile, la cui bonifica procede con estremo ritardo.

 Il decreto del 6 settembre 1994 stabilisce che la presenza di amianto in un edificio non comporta un pericolo per la salute degli occupanti se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso; tuttavia se il materiale è degradato o altamente friabile, eventi sismici come quello appena accaduto nella bassa modenese,  le vibrazioni dell’edificio, i movimenti di persone o macchine, e le correnti d’aria possono danneggiarlo causando il distacco di fibre debolmente legate al resto del materiale, e provocandone un rilascio nell’aria potenzialmente rischioso per la salute.

 Il MoVimento 5 Stelle Maranello in questi mesi ha effettuato una serie di sopralluoghi all’interno del territorio comunale e nelle zone limitrofe per individuare quanti edifici presentino ancora coperture con la fibra killer ed il risultato è la stesura di una preoccupante “mappa dell’amianto” che ha il principale scopo di (altro…)

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Questa sera alle ore 21.00 presso la polisportiva di Pozza di Maranello in via Ponchielli, si terrà la riunione area sud della provincia di Modena (l’area comprende tutta l’area montana e pedemontana compresi i comuni di Maranello, Castelnuovo, Castelvetro, Fiorano, Formigine e limitrofi). Si parlerà principalmente di cos’è il MoVimento 5 Stelle e come si colloca nel panorama politico attuale, anche dopo le recentissime vittorie di ieri a Parma, Comacchio, Mira e quella di Sarego al primo turno, poi ogni comune farà un breve sunto delli principali temi su cui sta lavorando, per poi lasciare il dibattito ai cittadini. E’ una grande occasione per approfondire tematiche specifiche legate al nostro territorio e per conoscere da vicino la realtà del Movimento 5 Stelle.

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Ogni tanto proviamo un certo senso di soddisfazione a riportare buone notizie che in ottica futura possono contribuire alla salvaguardia dell’ambiente ed al riciclaggio preferito all’incenerimento o al conferimento in discarica e che si rivolge a tutti gli utilizzatori di stoviglie in plastica monouso.

Corepla conferma l’avvio, a partire dal 1° maggio, della raccolta differenziata per le stoviglie monouso in plastica.

La raccolta interesserà piatti e bicchieri, ma non posate o altri beni durevoli, un mutamento di procedura che nelle previsioni del Consorzio di filiera porterà un volume aggiuntivo  di 140mila tonnellate di plastica, potenzialmente destinata al riciclo. A condizione che la qualità del materiale raccolto sia sufficientemente buona.

Corepla ricorda infatti l’importanza di un corretto conferimento delle stoviglie, che devono essere prive di qualsiasi residuo solido o liquido. Prima di essere messe nel contenitore della plastica, piatti e bicchieri vanno quindi adeguatamente svuotati, fatte salve le normali tracce di quanto hanno contenuto; in questo modo non si rischia di sporcare tutto il materiale raccolto, che renderebbe piu complesse ed antigieniche le successive operazioni di selezione e di avvio a riciclo o recupero.

“Quella dei piatti e bicchieri di plastica – spiega il Delegato Anci all’Energia e ai Rifiuti, Filippo Bernocchi – è un’importante novità, che va nella direzione di facilitare ai cittadini il conferimento dei materiali nella raccolta differenziata. Sono state così  accolte le istanze di numerosissimi Comuni italiani. Da questa estensione, potrà derivare non solo un beneficio ambientale ma anche l’opportunità per i Comuni di veder potenzialmente aumentare in misura considerevole i corrispettivi ricevuti a fronte del materiale correttamente conferito. Ci appelliamo ai cittadini e alla loro collaborazione perchè, per dare successo a questo processo, è necessario conferire piatti e bicchieri che non contengano residui di cibo e bevande”.

Anche il Presidente di Corepla, Giuseppe Rossi, sottolinea l’importanza del cambiamento: “Questa estensione della raccolta differenziata rappresenta un’opportunità oltre che un fattore di chiarezza. E’ un’opportunità perchè i piatti e bicchieri monouso in plastica inseriti nella corretta raccolta differenziata, potranno continuare ad offrire tutta la loro praticità con in più la certezza di un loro effettivo recupero. Al tempo stesso, riteniamo di aver fornito a tutti i cittadini un elemento di semplificazione oltre ad aver eliminato dubbi ed incertezze”.

“La decisione di Conai, resa operativa dal Comitato di coordinamento Anci/Conai, viene incontro alla esigenza di agevolare i compiti dei cittadini e si inquadra nella politica di incentivare la raccolta differenziata urbana secondo elevati standard qualitativi“, aggiunge il Presidente del Conai, Roberto De Santis.

Fonte: www.plasticaverde.eu
Leggi il comunicato stampa congiunto del Corepla, Conai ed Anci

 

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Venerdi 4 Maggio alle 21, in via Cappella a Gorzano, si è tenuto un incontro a cura dell’agenzia per lo sviluppo e l’energia sostenibile di Modena sul tema della riqualificazione energetica degli edifici tramite isolamento termico “a cappotto”.
La riqualificazione energetica di un edificio rappresenta un investimento volto a ridurre i costi di gestione legati al consumo energetico, a migliorare la qualità ed il confort ed aumentare il valore dell’immobile. I benefici sono anche ambientali e sono legati soprattutto alla riduzione delle emissioni di CO2 che generano i consumi di energia.

Ad esempio un edificio degli anni ’80, che consuma 180 kWh/mq all’anno, può, attraverso interventi di riqualificazione energetica ridurre fino al 50-60% i propri consumi energetici ed attualmente può sfruttare la detrazione fiscale del 55% per 10 anni.

L’isolamento termico degli edifici è l’intervento che permette di ottenere maggiori benefici in termini di risparmio energetico ed economico per il riscaldamento ed il raffrescamento e contemporaneamente migliora il comfort e il benessere abitativo. La D.A.L. 156/2008 della Regione Emilia Romagna e s.m.i. prevede, in caso di ampliamento, ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria degli edifici (rifacimento di pareti esterne e intonaci esterni) l’obbligo di rispettare i valori di trasmittanza termica previsti dalla Delibera attraverso l’isolamento termico dell’involucro edilizio.

Il solo sistema a cappotto esterno è in grado di garantire risparmi energetici dell’ordine del 30-40 %. Nell’Unione Europea i consumi energetici degli edifici incidono per circa il (altro…)

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E’ cronaca di questi giorni il successo elettorale del MoVimento 5 Stelle, che si è affermato con ottime percentuali in moltissimi comuni dove presentava una lista. Per la prima volta è stato eletto un sindaco a 5 stelle a Sarego, in provincia di Vicenza, e il Movimento andrà al ballottaggio in altri comuni, tra cui Parma e Comacchio.

Un successo che parte da lontano, ma che ora assume dimensioni di rilevanza nazionale. Fino a qualche mese fa non era nemmeno considerato nei sondaggi elettorali ed era ridicolizzato dai partiti. Oggi, dopo quest’ultima tornata elettorale, le cose sono decisamente cambiate: i giornali sono pieni di titoli ad effetto su Grillo, i grillini ed il MoVimento 5 Stelle.

I partiti ora corrono ai ripari perché hanno capito che il tanto demonizzato “populismo” in realtà è un dialogo aperto con i cittadini che ha riscosso il suo successo. Sarà perché finalmente i cittadini hanno la possibilità di riappropriarsi delle istituzioni e della politica con proposte concrete e non con “programmi-farsa” e promesse mai realizzate? Sarà forse perché il programma del MoVimento 5 Stelle è frutto di idee collettive provenienti dalla comunità, dettate dal buon senso e fuori da ogni logica di partitismo e giochi di lobby? Abbiamo citato le lobbies perché intorno alla politica degli ultimi 40 anni c’è un interesse comune: i soldi. I partiti vogliono prima di tutto guadagnare: ormai si parla di cifre imbarazzanti, e la voce del cittadino conta sempre di meno.

Non bastano più i referendum per abolire i finanziamenti pubblici ai partiti, perché si sono inventati i rimborsi elettorali a cifre astronomiche. Non basta nemmeno raccogliere 350.000 firme per portare in parlamento e discutere una proposta di legge di iniziativa popolare per limitare il numero di mandati e mandare a casa i condannati, perché il tutto finisce nel dimenticatoio in un cassetto. Non basta nemmeno un referendum contro la privatizzazione dell’acqua per mettere in pratica quanto chiesto dai cittadini.

La verità è che il denaro e gli interessi personali sono il fattore principale che condiziona questa classe politica. E’ per questo motivo che il MoVimento 5 Stelle sta riscuotendo così tanto successo, perché ha eliminato i “soldi” dalle proprie idee fin dalla nascita, perseguendo valori e progetti proposti dai cittadini stessi, spesso a costo zero. I partiti per difendersi mettono in circolazione notizie false per sminuire questo MoVimento, tra le quali l’assenza di un programma politico definito. Allora è doveroso ribadire che un programma invece esiste, e da parecchio tempo, ed è scaricabile (Programma-Movimento-5-Stelle) ma soprattutto è semplice, comprensibile ed attuabile nell’immediato. Unico ostacolo principale: stop ai soldi e alle lobbies ad essi connesse, che ovviamente premono per fare profitti indipendentemente dagli interessi e dalla salute dei cittadini. La politica che vogliamo è trasparente, efficiente ed efficace, al sevizio del cittadino.

Come è citato nel portale nazionale: “il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Non ha ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.”

Oltre al programma esiste la “Carta di Firenze” (scarica) legata ai comuni, un semplice decalogo di idee per rendere i comuni “a 5 stelle”. Tutto passa attraverso le idee e le proposte valutate e sviluppate in modo collettivo e partecipato. Tutto questo rappresenta la visione del MoVimento 5 Stelle come sviluppo per il nostro paese.

Maranello5Stelle

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Sabato 12 e Domenica 13 maggio il MoVimento 5 Stelle di Parma organizza il pacifico Assedio a 5 Stelle sulla città.
Due giorni di volontariato civile, propositivo e gioioso, con banchetti, volantinaggi, flash mob per spiegare al numero maggiore di cittadini il programma e le proposte del candidato Federico Pizzarotti e del M5S Parma.
Per chi desidera partecipare il ritrovo sabato che domenica è alle ore 10 davanti al banchetto principale in via Mazzini, davanti H & M. Da lì i cittadini verranno smistati ai vari banchetti e iniziative in programma.
Chiunque voglia aderire all’iniziativa può contattarci via email segnalazioni@maranello5stelle.it  oppure telefonicamente al 342 10 988 10

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Segnaliamo un interessante articolo di Emiliano Liuzzi sul Fatto Quotidiano in merito al MoVimento 5 Stelle.

Quando Pierluigi Battista, sul Corriere della Sera, parla di “sguaiataggine del grillismo”, è evidente che non si è mai mosso dal suo ufficio. Non sa di cosa parla, quando descrive il Movimento 5 Stelle. Perché se è vero che Beppe Grillo gioca a fare il padre padrone e, allo stesso tempo, il demagogo, l’incarnazione vivente di colui che vorrebbe prendere a picconate il partitismo, diverso è il ruolo che giocano i cosiddetti “grillini”, quelli che sono stati eletti con il Movimento 5 Stelle. E che la politica la fanno tutti i giorni sui banchi dei consigli regionali e comunali.

 Per capire cos’è il Movimento 5 Stelle farebbero bene a farsi un giro nelle realtà dove esistono, e dove la politica si mastica giorno dopo giorno. I cosiddetti grillini sono una spina nel fianco ai partiti, giocano il ruolo che spesso dovrebbe essere demandato ai giornalisti: fanno i cani da guardia al potere, e allo stesso tempo, riescono a mettere sul tavolo proposte concrete di governo.

A Bologna, in consiglio regionale, ci sono due signori, ragazzi, sarebbe meglio definirli, come Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, che fanno politica. Eccome se la fanno. Avete presente l’irruenza di Grillo, la sguaiataggine di cui parla Battista? Bene: loro – ma come altre decine di esponenti del movimento – sono esattamente il contrario. Prudenti, riflessivi, preparati. Se oggi sappiamo che dove si sta costruendo la Variante di Valico, il raddoppio della Bologna-Firenze, la grande opera berlusconiana che avrebbe dovuto rilanciare il governo se non ci fossero state Ruby e Angela Merkel, c’è un paese che frana lo si deve anche a Defranceschi. Ha vissuto con quella gente della val di Sambro per mesi, accanto alle loro poche case, e si è sbattuto avanti e indietro perché Autostrade – ancora senza riuscirci – cambiasse i piani. Quel tratto di autostrada è costruito su una frana, la frana si muove e rischia di portarsi via paesi e case, oltre a mettere a rischio i viadotti dell’A1 che si spostano. Questa non è politica?

Non è politica andare in consiglio regionale e proporre l’abbattimento dei costi? Non è politica chiedere alla Regione un impegno perché la Maserati non venga smantellata? Ci spieghi, altrimenti, cosa si intenda per “fare politica”. Se è quella che si alternano a fare il Pd e il Pdl, no grazie.

Il governo è stato in piedi per anni grazie al sistema dell’antipolitica vera, quella incarnata da Bossi. Come mai i Battista hanno taciuto? Pontida è il luogo dove la politica è andata a morire, non è morta altrove, è morta lì, tra quelle genti mascherati da vichinghi e nelle stanze al piano interrato di Arcore.

Se poi Beppe Grillo alza i toni è un altro discorso. Ma a prescindere dalla sua persona, attorno a lui si è creato un Movimento, appunto, fatto di gente perbene e che sogna una politica perbene, trasparente, senza ruberie. E che difficilmente si dissolverà nel niente.   

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Parliamo di un problema che sta prendendo sempre più piede anche nei nostri territori: il gioco d’azzardo. Sempre più spesso infatti, la disperazione porta a rifugiarsi nel gioco d’azzardo ed il più delle volte si finisce per indebitarsi più di prima. A tal proposito, e vista la peculiarità del tema, proponiamo un articolo del MoVimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna.

Non è facile parlare di gioco responsabile perché il confine fra legittimo divertimento e patologia è molto labile, ma noi ci proviamo oggi presentando questo Progetto di Legge sul gioco misurato, responsabile e consapevole. (LEGGI IL PROGETTO). A volte nelle pubblicità televisive notiamo una certa ipocrisia, che presenta il gioco come una soluzione sicura ai problemi economici, una via breve alla felicità. Salvo poi, in chiusura di spot, ricordare di giocare con responsabilità e moderazione. Beh, è un messaggio un po’ contrastante, facilmente spiegato dal fatto che gli introiti da gioco d’azzardo siano una voce importante delle entrate fiscali dello Stato. Che, quindi, non scoraggia davvero i giocatori e considera le patologie da gioco d’azzardo – forse – un effetto collaterale. Per noi è così e se è vero che è giusto avere una certa libertà nel giocare, è anche vero che lo Stato deve sforzarsi di tutelare l’integrità dei propri cittadini. Per il gioco può diventare una malattia gravissima, devastante sia dal punto di vista sociale che economico. I giocatori patologici rovinano spesso intere famiglie, giocandosi i risparmi di una vita. Il fatto è che giocare è diventato sempre più semplice, negli ultimi anni, sia attraverso internet che per via dell’incredibile aumento delle lotterie statali di vario genere che della sale piene di slot machines. Questo ha portato molto vicino ai soggetti più sensibili l’oggetto del desiderio creando un esercito di gioco-dipendenti. In Italia sono mezzo milione, e dietro ad ognuno di loro c’è una storia di disperazione, di ipoteche, di prestiti e di possibili collusioni con la mafia. Solo in Emilia-Romagna si spendono 4 miliardi all’anno in giochi. Non dimentichiamo che alcune inchieste hanno evidenziato lo stretto rapporto fra sale da gioco e criminalità organizzata e, indirettamente, i giocatori insolventi finiscono spesso nelle mani di strozzini e prestatori in nero. E’ una situazione complicata contro la quale la Regione Emilia-Romagna può intervenire solo parzialmente. Ma, per quello che può, crediamo dovrebbe insistere.
Per questo abbiamo depositato un Progetto di Legge. Gli orari di apertura li regola il Comune, ma la Regione può avere voce in capitolo per quanto riguarda la localizzazione delle sale stesse che per quanto concerne la pubblicizzazione. Il nostro Progetto di Legge si pone come obiettivo quello di allontanare le sale dai soggetti più sensibili o per immaturità o per condizione sociale. Quindi, un esempio classico, non dovrebbero essere aperte sale da gioco vicino alle scuole. Ovviamente per prevenire i problemi la Regione può e deve farsi carico di una corposa e diffusa campagna di sensibilizzazione contro i pericoli del gioco e predisporre una rete di protezione e di aiuto psicologico a chi, invece, nella spirale c’è già caduto. La Regione Emilia-Romagna è rimasta indietro nell’affrontare la cura da patologie di dipendenze da gioco, mentre altre Regioni hanno strutturato una serie di servizi sanitari sul territorio. Qui si cura la dipendenza da Doghe ed alcol ma si ignora quelle da gioco (alcune esperienze ci sono ed anche a buon livello, ma sono isolate e in contesti territoriali ristretti).

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