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Archive for agosto 2014

Riportiamo integralmente una mail che abbiamo ricevuto oggi stesso in merito all’ennesimo caso di vettura in contromano. Le nostre segnalazioni fatte in passato continuano a riproporsi, ed una risposta come quella che ci ha dato l’amministrazione comunale non è più tollerabile (clicca qui per vedere la risposta dell’amministrazione del 2013 ed i nostri commenti).
A questo si aggiunge il problema dell’aumento dei pedoni che percorrono la rotonda a causa della totale mancanza di un passaggio pedonale che colleghi il parcheggio ferrari con il nuovo asse est e via Toscana, e per giungere al nuovo terminal bus evitando il percorso pedonale con il sottopassaggio che allunga il tempo di percorrenza.

Rotonda Contromano

Visuale del tratto percorso in contromano dagli automobilisti

Da: “Marco”
Data: 27/ago/2014 14:11
Oggetto: Pericolo rotonda di via Grizzaga
A: “MoVimento 5 Stelle Maranello”

Lavoro in Ferrari da molto tempo e percorro 2 volte al giorno la rotonda di via Grizzaga da un paio di anni, per ben due volte mi è pericolosamente capitato di trovarmi una vettura in contromano mentre percorrevo la rotonda, ed ho assistito a ben tre casi di altre vetture in contromano mentre percorrevo a piedi il parcheggio per recarmi all’ingresso dell’azienda e la dinamica è sempre la stessa, l’auto proveniente da via Grizzaga lato verso Maranello imbocca la rotonda in senso opposto, non si tratta di un gesto voluto ma solo di errore, questo lo si capisce dalla reazione improvvisa dell’automobilista quando si accorge del fatto.
Posso credere all’errore umano ma quando i casi cominciano ad essere diversi probabilmente l’origine della causa è diversa, in questi casi occorre analizzare e  prendere provvedimenti.
Non vi nascondo che sono terrorizzato dalla possibilità di incorrere in un incidente e tutt’ora percorro la rotonda tenendomi sulla corsia esterna sperando che vada tutto bene…
Non capisco come le istituzioni non muovano un dito su casi come questo, trovo sbagliato lavorare dopo che si sia verificato un incidente mortale piuttosto che lavorare in prevenzione.

Saluti
Un automobilista preoccupato

Questa non è certo la prima segnalazione che giunge alla nostra redazione. Molteplici lavoratori Ferrari hanno testimoniato casi analoghiResta il fatto che la zona necessita di un intervento che possa migliorare la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni, soprattutto ora che il nuovo asse est abbinato al nuovo terminal Bus hanno aumentato il numero di transiti nella zona, accentuando il problema. Non mancheremo di portare il caso nelle dovute sedi per discutere delle azioni necessarie utili a migliorare la sicurezza della zona.

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 Terminal Bus Pedoni

Oggi inaugura il nuovo bar “Terminal Cubo” all’interno del terminal bus e sono iniziati seri casi di problemi legati alla sicurezza dei pedoni nella zona. Come già segnalato in precedenza infatti, si rilevano casi nei quali i pedoni percorrono il bordo della rotonda e di una porzione di via Grizzaga per accorciare il tragitto previsto dal percorso pedonale e del relativo sottopassaggio che risulta perticolarmente scomodo, soprattutto per le persone anziane che col percorso convenzionale allungherebbero la distanza da percorrere a piedi.

Dalla foto scattata oggi si denota un potenziale e persistente problema legato alla sicurezza dei pedoni, che mettono a repentaglio la propria sicurezza.

La zona di via grizzaga ora, con il nuovo terminal bus ed il nuovo bar sta accentuando ancora di più una situazione grave che non è mai stata presa in seria considerazione (vedi la nostra segnalazione sulle vetture in contromano).

Molti cittadini ci hanno contattato preoccupati in merito a quanto sta accadendo nella zona del terminal Bus, una struttura decentrata al centro di numerose polemiche inerenti la pessima riorganizzazione del trasporto pubblico, con lo spostamento delle fermate e le innumerevoli lamentele degli utenti finali sui tempi di percorrenza molto più alti.

Già oggi si denota un viavai continuo di persone, e c’è da considerare che quando ricominceranno le scuole la situazione non potrà che precipitare se non saranno presi rapidi accorgimenti.

Invitiamo la cittadinanza a continuare a segnalare eventuali problematiche al fine di poter giungere al più  presto ad una situazione più tollerabile.

Gruppo MoVimento 5 Stelle Maranello

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bike-lane-copenhagen

Copenhagen da molti anni è una delle città più progredite d’Europa sul fronte della mobilità sostenibile. Nell’ultimo anno, però, si è registrato un incremento decisamente eccezionale, al di sopra di ogni più rosea previsione. Il tasso di ciclisti urbani è infatti cresciuto enormemente, passando dal 36% del 2012 al 41% del 2013. Molti pendolari, prima restii a prendere le due ruote per recarsi tutti i giorni al lavoro, hanno finalmente abbandonato auto e mezzi pubblici, preferendo la bici. Per molti la spiegazione di questo boom è da rintracciare nell’aumento dei servizi e delle infrastrutture dedicate ai ciclisti, dai ponti ciclabili più sicuri al traffico meno intenso e maggiormente regolamentato.

In realtà, a influire sull’incremento dei pendolari in bicicletta è stata anche una certa difficoltà a spostarsi in auto. Nella città di Copenaghen, infatti, lo scorso anno sono stati aperti ben 17 grandi cantieri che hanno inciso pesantemente sulla viabilità urbana. Le auto, spesso di grossa cilindrata e stazza, si sono ritrovate a circolare su carreggiate sempre più strette e intasate.

Copenhagen_Cyclists_Take_Over_NorrbrogadeTanti automobilisti hanno dovuto fare i conti con i disagi dei cantieri e con un aumento dei consumi di carburante. Procedere a passo d’uomo nel traffico in auto non è affatto conveniente, si perde tempo e denaro. I pendolari hanno così deciso di rivalutare la bici come mezzo di trasporto. Quando i grandi progetti pubblici in cantiere verranno terminati, si stima che il tasso di ciclisti urbani di Copenaghen tornerà al 36%.

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hera_logo

Dal 1° luglio 2014 il gruppo Hera mette a disposizione dei propri utenti il Fondo Fughe Acqua chiedendo ai clienti 15 euro più IVA all’anno per contratto. Si tratta di un Fondo destinato alla protezione delle eventuali fughe d’acqua che si sono verificate più volte nella nostra provincia. Quello che fa insospettire molti è il fatto che Hera inizierà a riscuotere i 15 euro da questo autunno presentandolo come spesa aggiuntiva nelle bollette dei clienti, e solo in un secondo momento informerà a riguardo, perché infatti questo tipo di servizio è facoltativo. Ciò significa che l’utente, se comunicherà alla multiunility di non voler più aderire al progetto, sarà esentato dal mese successivo al pagamento di questa quota. Un servizio volontario, ma che involontariamente il cliente si troverà a pagare.

LA DENUNCIA DI ALESSIO PECORARO. Questa è la denuncia fatta dal blogger e matematico Ciro Alessio Pecoraro nel suo blog www.alessiopecoraro.it. in cui sottolinea: “Il Fondo è già stato sperimentato con successo a Rimini e Ravenna, si colloca, per l’azienda bolognese, nella categoria degli strumenti di solidarietà e l’adesione al fondo è automatica per i clienti al costo di 15€ + IVA all’anno per contratto. L’evento delle fughe d’acqua, fa sapere la multiutility, non sono ricorrenti ma abbastanza frequenti, circa 10.000 casi all’anno nel territorio gestito e la somma richiesta per assicurarsi non è elevata, va detto, però secondo me, è giusto informare gli utenti che il servizio non è obbligatorio e i clienti possono decidere anche di non aderire al servizio“.

PER LA FEDERCONSUMATORI SERVIZIO COSTOSO E POCO EFFICACE. Altro attacco viene dalla Federconsumatori dell’Emilia-Romagna che, paragonando il servizio a similari di altre aziende, ritiene che il costo di 15 euro sia eccessivo. Inoltre avverte che il Fondo interviene solo quando la fuga d’acqua supera l’80% del suo consumo medio. Hera si giustifica dicendo: “La soglia dell’80% è stata scelta perché statisticamente è quella che separa un uso volontario ed eccessivo dell’acqua, da una una fuga vera e propria, cioè da un evento straordinario in cui bisogna intervenire“. Altra critica consiste nel limite massimo rimborsabile dal Fondo pari a 10.000 euro, che sembra per Federconsumatori troppo basso rispetto alle potenzialità del fondo e ai costi sostenuti dai clienti.

IMPORTANTE: ALLA PRIMA BOLLETTA CONTATTARE LA MULTIUTILITY. La cosa più importante è che alla prima bolletta in cui tutti pagheranno 15 euro in più, si contatti la multiutility, se si desidera non rinnovare il servizio Fondo Fughe Acqua. Nei giorni seguenti, a quanto sostenuto da Hera, dovrebbero arrivare a casa dei depliant esplicativi su come muoversi per non riavere il servizio il mese successivo. La preoccupazione di molti è che questi depliant siano scambiati dal cliente come semplice pubblicità, perciò fate attenzione e controllate ciò che vi troverete nella buca delle lettere.

Fonte: ModenaToday

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Raccolta differenziata Maranello

Prosegue a Maranello la riorganizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti, la cui percentuale ha raggiunto il 65,1% (la media provinciale è del 58,9%, e l’obiettivo fissato dal Piano dei rifiuti della Regione Emilia-Romagna è il raggiungimento del 75% entro il 2020). Il Comune di Maranello e Hera, gestore del servizio, hanno dato il via ad un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che prevede modifiche alle dotazioni delle isole ecologiche di base e l’avvio di una fase divulgativa e formativa “casa per casa” per spiegare ai cittadini le novità per il conferimento della raccolta differenziata.

Nel mese di luglio sono stati introdotti, nelle isole di base, nuovi contenitori per il conferimento separato del materiale organico: due cassonetti differenti, uno per i resti di cucina e l’altro per le potature, per potenziare la raccolta differenziata e la qualità del materiale organico recuperato, oltre a migliorare il processo di compostaggio e a contenere le percentuali di rifiuti indifferenziati.

Sarà inoltre ampliato l’utilizzo di cassonetti della raccolta differenziata di carta e plastica con apertura a tutto coperchio, più comodi per i cittadini. Saranno poi introdotti cassonetti a conferimento limitato per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, visti gli importanti risultati ottenuti in termini di riduzione dei rifiuti indifferenziati nei territori in cui sono stati utilizzati.

In questi giorni il Comune ha inoltre avviato la fase di formazione dei volontari che a partire da settembre si incaricheranno di spiegare ai cittadini del capoluogo e delle frazioni come migliorare la raccolta differenziata, come cambieranno le isole di base, dove reperire il materiale necessario ai cittadini per potenziare la qualità della raccolta differenziata e quali incentivi sono previsti a fronte di una raccolta più virtuosa.

Il progetto sarà svolto in collaborazione con alcune associazioni del territorio, tra cui il Gruppo Scout di Maranello e Legambiente. Il primo incontro di formazione ha visto la partecipazione di diversi volontari, a testimonianza dell’interesse tra i cittadini per l’importanza delle tematiche ambientali. I momenti di formazione continueranno per permettere ad altri volontari del Comune di Maranello di ottenere importanti informazioni sull’andamento della raccolta differenziata, utili a svolgere questo importante servizio alla collettività.

Fonte:  Il nuovo giornale di Modena

Ora, considerato che negli ultimi 5 anni le azioni messe in campo hanno fatto aumentare la percentuale di raccolta differenziata solo del 3%, per poter passare dal 65% al 75% entro meno di 6 anni, queste azioni non è detto che si dimostrino sufficienti. E’ fondamentale puntare sulla formazione dei cittadini, ma senza una reale politica orientata verso il porta a porta con tariffazione puntuale riteniamo sia oggettivamente difficile. Inoltre i costi per i cittadini sono in aumento nonostante l’aumento dei cittadini virtuosi che non hanno visto nessun tipo di agevolazione. Vi sarà un costante monitoraggio della situazione da parte nostra, quindi non esitate a contattarci!

Gruppo MoVimento 5 Stelle Maranello

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