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Posts Tagged ‘Vedelago’

VEDELAGO. Dei rifiuti ha fatto il suo lavoro e la sua missione. Tanto da essere indicata da Beppe Grillo e dal Movimento Cinque Stelle come la massima esperta in materia di riciclo al cento per cento, quando tale scelta era un’utopia poco percorsa. Carla Poli si è spenta domenica 18 dicembre all’ospedale di Bassano dov’era ricoverata da qualche settimana. Aveva 68 anni. Una malattia ha consumato la sua tempra di guerriera in un mese e mezzo, poco più.

A fine degli anni Ottanta, quando nella Marca l’emergenza si declinava come smaltimento dei rifiuti, ha virato dalle cave alle discariche. I bacini erosi dalle ruspe per “estrarre” il prezioso oro bianco, la ghiaia, diventavano ottimi contenitori per i rifiuti. Ed eccola entrare come socia fondatrice con altri cavatori nella società Geonova, specializzata nel trattamento dei rifiuti. Allora trattamento si traduceva in raccolta e successivo smaltimento nelle ex cave di montagne di rifiuti urbani e non, il nuovo tesoro. Riese, Vedelago, San Floriano di Castelfranco, Istrana: i “buchi” fatti dalle ruspe venivano riempiti con immondizie in base a un decreto della Provincia di Treviso che consentiva questa nuova vita alle cave. Un decreto avversato fino alla Corte Costituzionale e alla vittoria definitiva contro il fronte dei cavatori dall’ex sindaco di Vedelago, Remigio Parisotto.

Carla Poli ha voluto un albero come simbolo della Geonova, segno della sua propensione per le tematiche ambientali. A fine anni Novanta si è cimentata nel mondo delle acque: con un socio ha dato vita a Fonte Margherita, uno stabilimento a Torrebelvicino, nel Vicentino. Impresa non felice, chiusasi con un fallimento. Nel 2000 l’avvio del Centro Riciclo Vedelago, in cui Poli ha messo tutta la sua filosofia del recupero totale del rifiuto (plastica e carta, in particolare), trasformato da problema a risorsa.

Un’esperienza innovativa, premiata e portata in palmo di mano in tutt’Italia come via da seguire per risolvere l’emergenza immondizia scoppiata ovunque. In quell’anno un incendio doloso in casa sua, letto come un avvertimento. Carla Poli allora era chiamata ovunque a relazionare sul Centro Riciclo, un’idea in cui ha creduto anche l’Europa stanziando fondi e crollata con la dichiarazione di fallimento nel 2014, al diffondersi della nuova raccolta differenziata dei rifiuti. Da allora si è dedicata al suo agriturismo Tenuta Verde, aperto nel 1986.

Fonte: tribunatreviso.gelocal.it

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28-Giugno-Invito-a-serata-sul-tema-RICICLO

Venerdi 28 giugno dalle ore 20.45 presso la Sala Civica della Scuola Media Fiori in via Landucci, 1b a Casinalbo di Formigine si terrà un interessante incontro per scoprire come funziona una corretta gestione dei rifiuti in uno dei centri più virtuosi d’Italia, il Centro Riciclo di Vedelago.
Verrà approfondito il tema della gestione e trattamento dei rifiuti con la dottoressa Carla Poli, che dal 1999 gestisce il centro riciclo rifiuti di Vedelago srl (www.centroriciclo.com), un impianto di stoccaggio e selezione meccanica-manuale di rifiuti ai fini del recupero dei materiali utili al riciclaggio, con un bacino di utenza di circa 1.150.000 abitanti ed un recupero dei rifiuti che si aggira al 99%. Durante l’incontro sarà lasciato ampio spazio alle domande da parte del pubblico.

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pampersVi siete mai chiesti dove vanno a finire tutti i pannolini sporchi ‘usa e getta’? Prima vengono gettati nel bidone del secco indifferenziato e, poi, inviati agli inceneritori oppure seppelliti nelle discariche. Si calcola che i pannolini usati rappresentano, infatti, il 3% dei 32 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno in Italia, con conseguenze devastanti sull’ambiente. L’ideale sarebbe utilizzare i pannolini lavabili, lo sappiamo bene, e smettere di produrre i pannolini ‘usa e getta’. Ma, dal momento che una grossa parte della popolazione non riesce proprio a farne a meno, un’azienda italiana ha cercato di trovare una soluzione al problema. E ci è riuscita.

La soluzione innovativa a questo problema dall’enorme e devastante impatto ambientale nasce a Vedelago (Treviso) ed è destinata a fare scuola a livello globale. E’ infatti stato installato il primo impianto al mondo per il riciclo 100% dei pannolini sporchi, presso il “Centro Riciclo Vedelago”. E non poteva essere altrimenti: il “Centro Riciclo Vedelago s.r.l.” (CRV) è un impianto di stoccaggio e di selezione dei rifiuti all’avanguardia e conosciuto in tutto il mondo.

Si tratta di una tecnologia del tutto inedita e di un investimento da circa 5 milioni di euro, che è stato sostenuto dal CRV in partnership tecnologica con la Fater SpA, azienda italiana produttrice di (altro…)

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CapannoriDa mercoledì 2 gennaio entra in vigore su tutto il territorio comunale un sistema di calcolo della bolletta dei rifiuti più preciso e più equo: la Tia Puntuale.

Capannori è il primo Comune ad adottare questo sistema in provincia di Lucca e tra i primi in Toscana. Una vera e propria rivoluzione che interesserà 18.610 utenze domestiche e 2.650 utenze non domestiche. Un altro importante passo avanti che l’amministrazione comunale compie verso Rifiuti Zero.

La Tia puntuale permetterà ai cittadini che producono meno rifiuti non differenziabili di avere una bolletta più leggera. In pratica sarà applicato un sistema di calcolo della bolletta basato sul numero di ritiri dei sacchi di colore grigio che contengono i rifiuti  non riciclabili. I sacchi grigi sono dotati di una etichetta adesiva contenente un Tag con all’interno un chip al quale è associato il codice utente che sarà letto con apposito dispositivo installato sul mezzo utilizzato per la raccolta.  Il lettore registrerà il codice del microchip, la data e l’ora del ritiro, il veicolo e l’operatore in servizio.

Con questo sistema ogni famiglia, alla quale è stato consegnato un Kit di 26 sacchi grigi e materiale informativo, sarà incentivata a selezionare i materiali riciclabili in modo da ridurre al minimo la quantità dei rifiuti residui da smaltire. Coloro che esporranno i rifiuti meno di una volta a settimana, anziché una come avviene adesso, si vedranno applicare una riduzione in bolletta. Un modo quindi anche per premiare le famiglie virtuose.

Per l’amministrazione comunale sono due gli obiettivi principali della tia puntuale, oltre alle riduzioni in bolletta: l’incremento della percentuale di differenziazione dei rifiuti (pari all’82% secondo gli ultimi dati certificati autunno dalla Regione Toscana) e l’aumento dell’efficienza della raccolta da parte di Ascit.

Nelle 8 frazioni della zona sud, Guamo, Coselli, Badia di Cantignano, Vorno, Verciano, Massa Macinaia, Toringo e Parezzana dove il nuovo  sistema è partito in via sperimentale dallo scorso 1° gennaio, la percentuale di raccolta differenziata ha superato il 90%: un risultato davvero molto positivo.

L’entrata in vigore della  Tia Puntuale è stata preceduta da una ventina di assemblee pubbliche  promosse sul territorio da Comune e Ascit per informare tutti i cittadini sul funzionamento del nuovo sistema.

Fonte: comunivirtuosi.org

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Lunedi 5 Novembre 2012 abbiamo organizzato un incontro tra l’amministrazione di Maranello e quella di Capannori in merito alla gestione dei rifiuti e la partecipazione popolare. Già questo per noi è motivo di orgoglio, e riteniamo che sia stata una esperienza istruttiva. Ma andiamo con ordine. Per l’amministrazione di Maranello erano presenti l’assessore all’ambiente Patrizia Caselli, il Direttore dell’ufficio tecnico Roberto Bolondi, il tecnico dell’ufficio ambiente Bazzani, e noi del MoVimento 5 Stelle Maranello. Per Capannori era presente l’assessore all’ambiente ed alla partecipazione Alessio Ciacci.
Ma veniamo alla realtà di Capannori: 160km quadrati, 46.000 abitanti in 40 circoscrizioni.
Alessio Ciacci ci presenta quanto svolto dall’amministrazione di Capannori in questi anni sui temi della raccolta di rifiuti, sulla partecipazione popolare e le iniziative importanti implementate, partendo dagli impianti fotovoltaici installati sul municipio (20Kw) e su 4 scuole (4 impianti da 10kw cadauno). Ma sull’edilizia hanno fatto di più: infatti su tutte le nuove edificazioni costruite in bioedilizia in legno vi è un incentivo che consiste in una forte riduzione degli oneri di urbanizzazione, mentre tutte le nuove strutture pubbliche sono realizzate in classe energetica A. Sono stati realizzati infatti alcuni alloggi popolari con questa logica. L’azienda che ha vinto l’appalto degli appartamenti è la System di Solignano. Ma veniamo al tema dei rifiuti: la Sperimentazione del Porta a porta a Capannori parte dal 1995. Prima di questa scelta le percentuali di raccolta differenziata erano decisamente basse, intorno al 30-35%. Per la partenza del porta a porta è stata fondamentale la grande informazione ed il coinvolgimento di tutti i cittadini: tantissimi incontri nei bar, parrocchie e nelle varie circoscrizioni. Agli incontri è stata abbinata una informazione ancora più capillare grazie alle associazioni di zona alle quali è stato riconosciuto un contributo di (altro…)

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Gli esempi virtuosi sono sempre da prendere come riferimento, in questo caso parliano nuovamente di Capannori, che nell’ottobre 2011 ha inaugurato questo Centro del riuso che ad oggi ha già all’attivo dei numeri davvero invidiabili. L’amministrazione di Maranello da tempo sta pensando a qualcosa di analogo adiacente all’isola ecologica di Pozza. Sarebbe un altro passo importante per la riduzione dei rifiuti.

Ma come funziona il centro del riuso? I cittadini portano in questo centro oggetti che porterebbero all’isola ecologica ma ancora utilizzabili come ad esempio mobili, elettrodomestici, oggettistica, libri, abbigliamento e altri oggetti ancora in buono stato, e potranno essere riutilizzati direttamente dai cittadini o nelle iniziative di solidarietà. I cittadini che si servono dell’isola ecologica, oltre a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, hanno dei benefici economici. I rifiuti, infatti, vengono conferiti vengono pesati e il peso loro, a seconda del materiale, viene trasformato in punti che i cittadini accumulano su una scheda magnetica. Coloro che a fine anno superano i 500 punti ricevono, come premio, un bonus da 20 euro.

Ma ecco i dettagli del centro:

Numeri da record per il Centro del riuso di Lammari, frazione di Capannori (LU), gestito dai volontari dell’associazione “La Bisacca” in convenzione con Caritas, Comune e Ascit, che si trova in viale Europa accanto all’isola ecologica. Dall’inizio dell’anno sono già stati recuperati, e quindi non mandati in discarica, mobili ed elettrodomestici per oltre 41 tonnellate. Questi sono poi stati riparati dal personale della struttura e distribuiti (altro…)

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Sempre in tema di raccolta differenziata, pubblichiamo il dossier di Legambiente sui comuni ricicloni 2012 (dossier_ricicloni_2012-6)

I comuni virtuosi italiani che quest’anno si meritano l’appellativo di “Riciclone” sono 1123 e rappresentano 6.820.799 di cittadini. Se a questi aggiungessimo i 3.075.486 degli altri 365 comuni che hanno rispettato l’obiettivo di legge del 60% di raccolta differenziata, arriveremmo a contare quasi 10 milioni di cittadini, col cui contributo, si recuperano materiali da destinare alla produzione di nuovi beni e si abbattono emissioni di gas climalteranti.
L’asticella si è alzata al 65% di raccolta differenziata finalizzata al recupero dei rifiuti raccolti nel corso del 2011: questo, il limite da superare nella XIX edizione del concorso di Legambiente per accedere alle graduatorie dei comuni ricicloni d’Italia. Si tratta dell’obiettivo che la legge italiana (art. 205 del Testo Unico Ambientale) ha previsto per l’anno in corso, ma che la Giuria ha deciso di anticipare per rimarcare che Comuni Ricicloni è un premio all’eccellenza.
Se la soglia minima di raccolta differenziata finalizzata al recupero, è la condizione per essere considerato “riciclone” da Legambiente, la classifica viene determinata dall’Indice di Buona Gestione che rappresenta l’insieme di azioni intraprese
dal comune per governare i rifiuti prodotti dai cittadini: viene considerata la produzione totale di rifiuti pro capite (e quindi le azioni di riduzione), la separazione di rifiuti pericolosi, i metodi di raccolta e l’efficienza del sistema. In poche parole: la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del servizio.

L’INDICE DI BUONA GESTIONE
La normativa comunitaria e nazionale indicano come la gestione dei rifiuti urbani in un determinato ambito territoriale debba essere valutata non solo in base alla percentuale di raccolta differenziata, ma considerando anche (altro…)

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