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Posts Tagged ‘Rifiuti’

20151106_135113

Il 14 Gennaio 2016 si è tenuta la commissione urgente ambiente in merito ai rifiuti emersi lungo il tiepido nei pressi del depuratore.

Durante la commissione sono emersi ulteriori dettagli da parte dei tecnici di ARPA a fronte delle richieste di chiarimento espresse solo dal MoVimento 5 Stelle Maranello:

  • Il ritrovamento di rifiuti urbani sulle sponde del tiepido è normale dato che il comune di Maranello sembra che abbia utilizzato fino al 1982 le sponde del tiepido come discarica (dopo tale data è diventata una pratica illegale), con tanto di sbrarra e piccolo prefabbricato per la gestione degli accessi;
  • se nelle sponde sono presenti rifiuti (come evidenziato in un dettagliato report fotografico dal M5S Maranello), è necessario chiedere all’ente di bacino regionale (cosa peraltro già fatta, ma la risposta della regione ad oggi non è ancora pervenuta);
  • quando sono stati effettuati i “carotaggi” richiesti dal Ministero dell’Ambiente per la caratterizzazione del SIN non è emersa la discarica (che a questo punto risultava conosciuta, ma è emersa solo ora su denuncia di un cittadino);
  • è risaputo che il letto del torrente Tiepido è fatto di piastrelle ceramiche e questo, sempre a detta di ARPA, non comporta danni per l’ambiente;
  • Sul superamento dei limiti dal punto di vista dei metalli pesanti nell’area tra il depuratore ed il ponte della pedemontana, Arpa ha dichiarato più volte che non essendoci dei limiti prestabiliti specifici sulle aree agricole, ha preso come riferimento il parametro delle aree residenziali verdi, ma che se si fosse tenuto come riferimento i limiti del comparto industriale, i valori sarebbero all’interno dei limiti (peccato che teoricamente si dovrebbero considerare dei limiti più restrittivi delle aree verdi residenziali, dato che nel campo oggetto di analisi si coltivano prodotti per la destinazione alimentare);
  • ARPA, visto che si tratta di rifiuti urbani nelle sponde del Tiepido ritiene che non siano pericolosi e che non sia opportuno rimuoverli, suggerendo come soluzione al problema di organizzare delle iniziative “fiumi puliti” costituiti da volontari;
  • ARPA in ogni caso è disponibile a fare delle nuove caratterizzazioni (naturalmente a pagamento), nonostante il notevole numero di caratterizzazioni già eseguite negli ultimi 30 anni in cui le amministrazioni hanno già speso migliaia di euro, anche se il problema dei rifiuti persiste;
  • Il Comune di Maranello, in base alle indicazioni di ARPA, per quanto riguarda i rifiuti sulla sponda del tiepido, dovrebbe valutare se richiedere ulteriori analisi e valutare se rimuovere i rifiuti a sue spese con il rischio che venga scoperto uno scenario a cui il Comune non può fare economicamente fronte, oppure lasciare tutto così com’è, viste le rassicurazioni di Arpa, lasciando quindi che una o più piene del torrente contribuiscano allo smaltimento a costo zero verso Modena.

Questo è quanto emerso dalla commissione ambiente, in una atmosfera davvero surreale, perchè più che fare chiarezza a tutti, sembrava che il problema fosse solo per il MoVimento 5 Stelle Maranello, mentre per tutti gli altri era assolutamente chiaro e coerente l’operato di Arpa. Ora, che per alcuni fosse noto che quella zona fosse utilizzata come discarica dal comune di Maranello, non è chiaro per quale motivo il problema lo abbia sollevato un semplice cittadino e non Arpa stessa, che dovrebbe avere la funzione di vigilanza e controllo su tematiche ambientali.

MoVimento 5 Stelle Maranello

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Giovedi 14 Gennaio 2016 alle ore 18,30 presso la sala rossa di via Vittorio Veneto si terrà la commissione consiliare ambiente in merito alle Indagini effettuate da Arpa in prossimità del torrente Tiepido in un’area con presenza di rifiuti urbani interrati.

Il MoVimento 5 Stelle Maranello, ai sensi dell’art.16 del regolamento del consiglio comunale ha comunicato che, vista la delicatezza del tema, si avvarrà di alcuni esperti in merito alla situazione del tiepido dal punto di vista di sversamento di rifiuti avvenuto in quella zona negli anni ’70 ’80. In commissione saranno inoltre presenti i tecnici Arpa per approfondire le perplessità nate in merito al rapporto finale sulle aree oggetto di indagine.

Si preannuncia quindi una seduta ricca di contenuti. La seduta è pubblica, quindi chiunque può assistere.

 

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Siamo ad una nuova puntata sul caso della discarica abusiva rilevata in un campo arato adiacente al percorso Tiepido tra Maranello e Colombaro in una zona non nuova ad eventi di questo genere. Durante il consiglio comunale del 6 ottobre l’amministrazione ha fornito una serie di risposte che avevano lasciato parecchie perplessità.

Dato che ARPA ha dichiarato:

Le aree limitrofe al torrente Tiepido sono state visionate: in ragione degli elementi oggettivi emersi e delle pregresse attività di indagine non sono state ritenute meritevoli di approfondimenti.

Il MoVimento 5 Stelle ha continuato ad andare a fondo alla questione, effettuando una nuova richiesta di accesso agli atti per capire quali fossero le “pregresse attività di indagine”. Ed una volta ricevuta la documentazione, quello che ha scoperto il MoVimento 5 Stelle ha dell’incredibile:

Mappa dell'area oggetto di bonifica tra il 1995 ed il 2001

Mappa dell’area oggetto di bonifica tra il 1995 ed il 2001

l’amministrazione aveva dichiarato che non presenti atti inerenti a bonifiche effettuate nell’area oggetto della discarica abusiva, ma così non sembra. Infatti, da come si evince nella mappa catastale di sinistra, nel 1995 è stato approvato il progetto di bonifica (a firma dell’allora sindaco Bertacchini) di “Rifiuti speciali e tossici di origine ceramica” che si è conclusa nel 2001. Guardando la mappa catastale e riportando le aree bonificate su una mappa satellitare, emerge con inequivocabile certezza che l’area A1 ed A2 sono esattamente le stesse oggetto della segnalazione di rifiuti abusivi di questi mesi.

Quello che è  più allarmante è il fatto che nel rapporto preliminare dell’Arpa di novembre 2015 è dichiarato: Da una valutazione merceologica e qualitativa sui rifiuti emersi, seppur approssimativa, la datazione di interramento sarebbe compatibile con gli anni 1960 primi anni ‘70.

Ora: l’area è la stessa oggetto di una bonifica di rifiuti speciali che è stata dichiarata completata nel 2001. Inoltre l’amministrazione aveva dichiarato che non fossero presenti atti inerenti bonifiche precedenti in quell’area, quindi affermando un fatto non veritiero.

“Ci hanno detto si tratta di rifiuti solidi urbani, che non esistevano bonifiche precedenti in quelle aree e quando abbiamo scoperto che proprio nelle medesime aree dai documenti acquisiti è emersa una bonifica di rifiuti speciali pericolosi, completata nel 2001, hanno provato a dirci che le aree non erano quelle. Leggendo il rapporto preliminare ARPA dove dichiara che l’interramento dei rifiuti presenti oggi in quell’area sarebbe stato effettuato tra gli anni’ 60 e gli anni ’70, è chiaro che qualcosa davvero non quadra” afferma Matteo Cursio, Capogruppo M5S Maranello “il terreno risulta bonificato da rifiuti ceramici nel 2001, ma al momento contaminato da rifiuti urbani interrati nel 1970, cosa è realmente successo?

A questo punto abbiamo chiesto una commissione ambiente URGENTE” conclude Cursio “dove chiederemo ad ARPA di  relazionare e chiarire questi aspetti discordanti, al fine di procedere al più presto con la bonifica della zona.”

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È da quasi tre decenni che le aree prospicienti il Torrente Tiepido sono oggetto di monitoraggio e di conseguenti interventi da parte dell’amministrazione comunale in merito al rinvenimento di discariche abusive. Una storia senza fine che nonostante tutto continua a ripetersi.

Aree oggetto del rinvenimento della discarica abusiva di rifiuti

Aree oggetto del rinvenimento della discarica abusiva di rifiuti

Questo è un breve estratto delle attività svolte a partire dal 1988 fornito dall’amministrazione comunale a fronte di una interpellanza del MoVimento 5 Stelle Maranello in merito ad un nuovo affioramento di rifiuti in un’area adiacente a quelle già riportate nel presente elenco.

3 settembre 1988
A seguito di lavori di modellamento del terreno eseguiti dalla società di promozione del golf (attuale Golf Modena), emerge la presenza di rottami ceramici in un’area demaniale adiacente il Torrente Tiepido a Pozza di Maranello stimata in mq 100 di superficie.

14 settembre 1988
I rifiuti di evidente origine industriale ceramica vengono classificati dall’ USL 17 come tossico nocivi, che ne consiglia dunque la rimozione e lo smaltimento.

20 settembre 1988
Emissione di ordinanza a carico della Società Promozione Golf per la rimozione e lo smaltimento del materiale rinvenuto.

4 ottobre 1988
La Società Promozione Golf inizia la bonifica dell’area interessata, avendo affidato l’intervento alla ditta “Coop.va Servizi Ecologici” di Casalgrande. L’intervento, effettuato sotto il controllo diretto dell’USL 17, ha comportato la rimozione di 1181,20 quintali di materiale.

ottobre 1988
Contemporaneamente all’intervento di bonifica sul primo sito ritrovato, vengono svolti numerosi altri sondaggi in tutta l’area (più di 50 sondaggi), che rivelano la presenza nell’area demaniale del torrente Tiepido di un’altra discarica di rifiuti di origine ceramica stimata in 2150 mq di superficie (area non in concessione alla Società Promozione Golf) e per un volume di 3000 mc. La consistenza della discarica e l’incertezza sui ruoli e le competenze per la bonifica obbligano l’amministrazione a prorogare l’ordinanza per lo smaltimento della discarica e a ricercare un accordo con la Provincia di Modena per far rientrare l’opera di risanamento di quest’area all’interno del finanziamento appositamente predisposto dal Ministero.

febbraio 1989 – luglio 1989
Con ordinanze nr. 979 e 980 e 1031 il Sindaco del Comune di Maranello ordina al Demanio Statale e al Demanio Regionale di provvedere alla rimozione e allo smaltimento definitivo del terreno contaminato e del materiale tossico nocivo rinvenuto nelle superfici interessate dalla discarica abusiva di rifiuti.

dicembre 1994
La Regione Emilia Romagna comunica l’approvazione del finanziamento per il progetto di bonifica della discarica abusiva di rifiuti ceramici nell’alveo del Torrente Tiepido, previsto dal Piano Triennale di Tutela Ambientale 1994-1996 (intervento nr. 49).

gennaio 1995
Il Comune di Maranello affida a SAT spa la committenza per la progettazione e la realizzazione della bonifica.

febbraio 1995 – febbraio 1998
Il Comune di Maranello approva il progetto esecutivo dei lavori di bonifica, con un importo a base d’asta di 718.407.500. L’intervento prevede la bonifica del sito di Maranello (successivamente denominato Pozza 1 e 2) e del sito posto sull’altra sponda del Torrente Tiepido in Comune di Castelvetro (denominato Solignano 1).

luglio 1998
Aggiudicazione della gara d’appalto alla ditta Cooperativa Servizi Ecologici di Veggia di Casalgrande, e successiva rideterminazione del quadro economico di spesa.

maggio – ottobre 1999
La Regione Emilia Romagna individua i siti da inserire nel programma di bonifica del comprensorio ceramico Sassuolo Scandiano e li propone al Ministero per l’inserimento nell’elenco del sito nazionale (ne fanno parte anche i siti (2) Pozza 1 e 2 e (4) Solignano 1, in corso di bonifica da parte del Comune di Maranello).

febbraio 2001
La Provincia di Modena certifica la conclusione delle operazioni di bonifica ambientale. Durante i lavori è stata riscontrata la presenza di rifiuti ceramici anche nell’area adiacente al sito di proprietà del Golf Club Modena spa, stimati in 600-800mc.

ottobre 2001
Il Ministero dell’Ambiente approva il decreto di individuazione dei siti di bonifica di interesse nazionale, che individua anche il sito Sassuolo Scandiano, per la cui perimetrazione occorre l’intesa con gli enti locali.

novembre 2001
Perimetrazione provvisoria del sito “Sassuolo Scandiano”, nel quale vengono ricompresi i siti (2) Pozza 1 e 2, (3) Solignano 2 e (4) Solignano 1. Il Comune di Maranello, a seguito di confronto con gli altri enti locali interessati, richiede che anche il sito Golf Club venga ricompreso nella perimetrazione del sito nazionale.

maggio 2002
Approvazione del certificato di regolare esecuzione dei lavori realizzati per bonificare il sito Pozza 1 e 2.

ottobre 2002
Il Ministero apporta una variazione alla perimetrazione del sito proposta, inserendo anche il sito (2a) Golf Club.

da marzo 2003 a novembre 2004
Prime conferenze dei servizi indette dal Ministero per i procedimenti relativi agli interventi di bonifica.

marzo 2005
Il comune di Maranello invia al Ministero copia del certificato di avvenuta bonifica dei siti Pozza 1 e 2 e Solignano 1.

28/09/2005
Conferenza di servizi decisoria e istruttoria, durante la quale:
– Il Golf Club Modena spa presenta il piano di caratterizzazione del sito e conferma l’intenzione di eseguire l’intervento di bonifica una volta ottenute le dovute approvazioni;
– emerge la necessità che ARPA provveda a caratterizzare le acque di falda relative al sito Pozza 1 e 2, mediante la realizzazione di piezometri ubicati a monte e a valle del sito;
– si richiede ad ARPA e alla Regione Emilia Romagna di presentare il Piano generale di caratterizzazione delle acque di falda entro la fine del mese di dicembre 2005;
– viene approvata la proposta di ARPA relativa ai parametri di caratterizzazione dei siti contaminati da fanghi ceramici.

20/07/06
Conferenza di servizi istruttoria, che ha ritenuto il piano di caratterizzazione presentato dal Golf Club approvabile con prescrizioni.

25/01/2007
La società Golf Club Modena spa trasmette il piano di bonifica.
luglio 2007
Approvazione da parte della Giunta Comunale di adesione alla proposta regionale di accordo per elaborazione proposte progettuali unitarie da sviluppare in accordo con il Ministero per la caratterizzazione acque di falda e bonifica siti ceramici restanti.
gennaio – febbraio 2008
La società Golf Club Modena spa esegue le operazioni di bonifica dei rifiuti ceramici (circa 3000 tonnellate).

luglio 2008
ARPA Modena invia a Comune, Provincia, Regione e Ministero l’esito sui controlli svolti sulle operazioni di caratterizzazione e bonifica eseguite dal Golf Club, giudicate positivamente concluse.

da ottobre 2008
ARPA svolge analisi sui piezometri per la caratterizzazione acque di falda, che confermano la corretta esecuzione delle opere di bonifica.

DM 11 gennaio 2013
Il Ministero toglie il sito di bonifica Sassuolo Scandiano dall’elenco dei siti di bonifica di interesse nazionale; i siti ivi compresi ricadono nuovamente nella competenza regionale dettata dal D.Lgs 152/2006.
Per ciò che concerne l’area indicata nella mappa allegata all’interpellanza, ad oggi non è stato possibile individuare alcun atto, antecedente la segnalazione del 5 settembre scorso, che identifichi la situazione oggetto della presente interpellanza.

5 Settembre 2015

Nuova segnalazione da parte di un dittadino in merito all’affioramento di rifiuti in un’area adiacente a quelle sopraelencate la segnalazione n.517/2015 del 05.09.2015 è stata presa in carico immediatamente dalla polizia municipale che ha provveduto ad effettuare un primo sopralluogo e successivamente a demandare, per competenza, le attività al Servizio Ambiente e Patrimonio Pubblico.

9 Settembre 2015

Il Servizio Ambiente e Patrimonio Pubblico ha effettuato un sopralluogo con Arpa, nel corso del quale sono state definite le attività successive

29 Settembre 2015
Sono state realizzate trincee esplorative volte alla definizione dell’area d’intervento ed all’individuazione del materiale presente in loco.

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Raccolta differenziata Maranello

Prosegue a Maranello la riorganizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti, la cui percentuale ha raggiunto il 65,1% (la media provinciale è del 58,9%, e l’obiettivo fissato dal Piano dei rifiuti della Regione Emilia-Romagna è il raggiungimento del 75% entro il 2020). Il Comune di Maranello e Hera, gestore del servizio, hanno dato il via ad un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che prevede modifiche alle dotazioni delle isole ecologiche di base e l’avvio di una fase divulgativa e formativa “casa per casa” per spiegare ai cittadini le novità per il conferimento della raccolta differenziata.

Nel mese di luglio sono stati introdotti, nelle isole di base, nuovi contenitori per il conferimento separato del materiale organico: due cassonetti differenti, uno per i resti di cucina e l’altro per le potature, per potenziare la raccolta differenziata e la qualità del materiale organico recuperato, oltre a migliorare il processo di compostaggio e a contenere le percentuali di rifiuti indifferenziati.

Sarà inoltre ampliato l’utilizzo di cassonetti della raccolta differenziata di carta e plastica con apertura a tutto coperchio, più comodi per i cittadini. Saranno poi introdotti cassonetti a conferimento limitato per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, visti gli importanti risultati ottenuti in termini di riduzione dei rifiuti indifferenziati nei territori in cui sono stati utilizzati.

In questi giorni il Comune ha inoltre avviato la fase di formazione dei volontari che a partire da settembre si incaricheranno di spiegare ai cittadini del capoluogo e delle frazioni come migliorare la raccolta differenziata, come cambieranno le isole di base, dove reperire il materiale necessario ai cittadini per potenziare la qualità della raccolta differenziata e quali incentivi sono previsti a fronte di una raccolta più virtuosa.

Il progetto sarà svolto in collaborazione con alcune associazioni del territorio, tra cui il Gruppo Scout di Maranello e Legambiente. Il primo incontro di formazione ha visto la partecipazione di diversi volontari, a testimonianza dell’interesse tra i cittadini per l’importanza delle tematiche ambientali. I momenti di formazione continueranno per permettere ad altri volontari del Comune di Maranello di ottenere importanti informazioni sull’andamento della raccolta differenziata, utili a svolgere questo importante servizio alla collettività.

Fonte:  Il nuovo giornale di Modena

Ora, considerato che negli ultimi 5 anni le azioni messe in campo hanno fatto aumentare la percentuale di raccolta differenziata solo del 3%, per poter passare dal 65% al 75% entro meno di 6 anni, queste azioni non è detto che si dimostrino sufficienti. E’ fondamentale puntare sulla formazione dei cittadini, ma senza una reale politica orientata verso il porta a porta con tariffazione puntuale riteniamo sia oggettivamente difficile. Inoltre i costi per i cittadini sono in aumento nonostante l’aumento dei cittadini virtuosi che non hanno visto nessun tipo di agevolazione. Vi sarà un costante monitoraggio della situazione da parte nostra, quindi non esitate a contattarci!

Gruppo MoVimento 5 Stelle Maranello

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SPECIALE – PROGRAMMA M5S MARANELLO

Matteo-Andrea

“Leggendo il bilancio di mandato che il PD ha inviato a tutte le famiglie, si evince che in 10 anni, la raccolta differenziata è aumentata del 20%. Con queste affermazioni il PD maschera un risultato in realtà deludente.” Così afferma Matteo Cursio, portavoce candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle Maranello. “Questo 2% annuale è costato ai cittadini ben 11 progetti, dalla riorganizzazione dei punti di raccolta ai 220.000 euro per realizzazione di cassonetti interrati, per non parlare del costante aumento delle tasse sui rifiuti che hanno gravato sempre più sui maranellesi.”

“Una vera politica di gestione dei rifiuti” spiega Andrea Dell’Aversano, candidato consigliere ”deve essere incentrata sulla raccolta differenziata “porta a porta” con tariffa puntuale, dove chi più differenzia meno paga, tramite politiche innovative basate sulla strategia zero rifiuti, come ad esempio un centro di recupero e riuso e un impianto di riciclo del distretto ceramico.”

“Questo comporterebbe una riduzione dei costi per cittadini e per gli esercizi commerciali, una maggior sostenibilità ambientale, un miglioramento del decoro della nostra città, unito ad un aumento dei posti di lavoro nel settore” così conclude Matteo Cursio.

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10_things_2013_smallE’ stata approvata il 27 novembre scorso dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo la risoluzione presentata da Vittorio Prodi su “una strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente”, dove si chiedono interventi per il contenimento e la riciclabilità dei rifiuti in materiale plastico. La risoluzione è indirizzata alla Commissione e al Consiglio Europeo: non è vincolante e deve ancora essere approvata dal Parlamento Europeo.

Nel documento, articolato su 11 punti, si chiede “la definizione di obiettivi specifici per la raccolta e la cernita nonché criteri obbligatori per la riciclabilità (chiarendo le distinzioni tra riciclaggio meccanico/organico e recupero/incenerimento, con l’intento di raggiungere una percentuale di plastica riciclata pari almeno al 75% entro il 2020), un’etichettatura specifica dei materiali che informi i consumatori in merito alla riciclabilità meccanica od organica degli stessi e, infine, criteri per la sostituzione dei prodotti di plastica monouso o caratterizzati da un ciclo di vita breve con materiali riutilizzabili e più duraturi”.

Al punto 4 della risoluzione si ipotizza la chiusura delle discariche entro il 2020 “senza che tuttavia un simile provvedimento porti a incentivare l’opzione del recupero energetico rispetto al riciclaggio”; risultato da conseguire attraverso (altro…)

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Il 27 agosto 2013 vi avevamo raccontato della tromba d’aria che aveva investito alcune zone di Maranello e vi avevamo mostrato in anteprima il video esclusivo del passaggio proprio sopra la ceramica Sima provocandone il danneggiamento della copertura in amianto. Già in quel momento ci eravamo chiesti come sarebbe stata effettuata la bonifica della copertura di amianto fortemente danneggiata dal maltempo, cosa che abbiamo monitorato e della quale vi riportiamo con questo nuovo video esclusivo.

I nostri dubbi erano legati al fatto che le operazioni di bonifica fossero eseguite secondo procedura.

Le operazioni di rimozione infatti non devono essere condotte a secco ed è necessario salvaguardare l’integrità del materiale  evitando la rottura delle lastre in tutte le fasi dell’intervento. Quello che si evince dal video è l’irregolarità con la quale viene trattato questo materiale molto pericoloso, con ripetute cadute di piccole porzioni di copertura. Abbiamo provveduto immediatamente a segnalare al comune l’irregolarità che prontamente è intervenuto con un controllo atto a ripristinare la corretta procedura di rimozione dell’amianto.

L’appello che continuiamo a rivolgere a tutti i cittadini è quello di segnalere sempre tempestivamente casi di irregolarità soprattutto per gli interventi delicati dove ne va di mezzo la salute di tutti.

M5S Maranello

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differenziata

Premessa

Con la nostra iniziativa ” Per un nuovo accordo Anci Conai ” abbiamo evidenziato quali fossero gli aspetti dell’accordo in scadenza che penalizzano i Comuni e il raggiungimento di migliori standard qualitativi (oltre che quantitativi) della raccolta differenziata RD attraverso la pubblicazione di uno specifico Dossier. L’ Associazione Comuni Virtuosi ha collaborato con la Commissione Ambiente dell’Anci affinchè alcune delle proposte contenute nel Dossier – che riteneva di vitale importanza per il futuro della raccolta differenziata in Italia – potessero arrivare al tavolo delle trattative con il Conai. Tali proposte sono finalizzate ad aumentare le risorse economiche a sostegno della raccolta degli imballaggi che i Comuni ricevono dal Conai (ma che coprono meno di un  terzo di quanto i comuni spendano) e a rimuovere altri ostacoli che hanno  determinato una gestione poco trasparente di alcuni passaggi del ciclo di gestione dei materiali da imballaggio dal momento della raccolta differenziata in poi. La necessità di raggiungere i tassi di riciclo di materia al 50% e la gestione dei rifiuti come risorse che ci chiede l’Europa,  nonché l’urgenza di fare partire la green economy per il comparto del riciclo,  richiedono misure urgenti a sostegno degli Enti locali e dell’economia dei territori. Un recente studio elaborato per la Commissione Europea stima che la piena attuazione della legislazione UE sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro l’anno, aumenterebbe di 42 miliardi di euro il fatturato annuo dell’industria della gestione e del riciclaggio dei rifiuti e creerebbe oltre 400 000 posti di lavoro entro il 2020. Purtroppo il ddl contenente una serie di misure ambientali appena approvato dal Consiglio dei ministri, e presentato dal ministro Andrea Orlando come  “un primo passo” per i settori della green economy dell’economia italiana, non contiene le risposte che servirebbero per una transizione italiana verso una società del riciclo e dell’uso efficiente delle risorse. Mentre Governi lungimiranti come quello francese o della Scozia stanno puntando sull’economia circolare per una prevenzione dei rifiuti ed una loro gestione eco efficiente ( per affrontare al contempo il riscaldamento climatico) noi siamo al censimento degli inceneritori … Vi sottoponiamo il punto di vista di un imprenditore del settore del riciclo della plastica che, in una lettera aperta apparsa ieri a pagamento sul Sole 24 ore, denuncia la situazione del suo settore.

Caro Cittadino, è bene che tu sappia (parte prima):

… ho fondato e dirigo un’azienda che oggi occupa più di 400 persone con il suo indotto, senza mai aver beneficiato di finanziamenti pubblici, che crea dai rifiuti un volume d’affari in Italia di quasi 100 Milioni di Euro l’anno e produce anche in questo momento valore aggiunto da ciò che altri considerano solo un costo, magari facendolo pagare alla collettività. La mia azienda ricicla – in Italia – più del 10% di tutta la plastica riciclata nel nostro Paese. Questo permette di far risparmiare ogni anno più di 120.000 tonnellate di emissioni di CO2 rispetto a quanto avverrebbe con produzioni realizzate in materie plastiche vergini. Non basta, questa attività utilizza buona parte del materiale plastico riciclato per produrre gli stessi imballaggi plastici che ha raccolto e riciclato; alla fine della loro vita li raccoglie e ricicla nuovamente. E’ presa quale esempio di “circular economy” da numerose aziende estere che tentano di imitare questo modello. Sono orgoglioso di essere italiano ma non posso ulteriormente sopportare, anche come imprenditore, quello che vedo accadere; in estrema sintesi:

• Subisco un costo energetico praticamente doppio rispetto ai miei competitor esteri. Il Governo concede sgravi per le imprese energivore ma… si “dimentica” del comparto del riciclo delle materie plastiche che permette enormi risparmi di emissioni CO2 e savings energetici rispetto alla produzione di plastiche vergini;

• Davanti a modelli virtuosi dal punto di vista ambientale che fanno anche risparmiare il cittadino, il nostro Paese continua a preferire e supportare sistemi monopolistici per la gestione dei rifiuti da imballaggio che, tra l’altro, chiedono un sacco di denaro ai cittadini senza dimostrare di raggiungere i minimi risultati richiesti dalla legge, annichilendo iniziative quali la mia. Nei Paesi evoluti, invece, viene incentivata e sostenuta l’apertura del mercato a molteplici operatori messi tra loro in concorrenza con regole paritarie;

• Vedo che la Commissione Europea sta discutendo come creare nuovi posti di lavoro e benefici ambientali attraverso l’aumento drastico degli obiettivi di riciclo, mentre in Italia stiamo ancora chiedendoci come fare a costruire nuovi termovalorizzatori e/o aumentare una raccolta differenziata di rifiuti plastici che non tiene però conto del loro effettivo recupero, anzi togliendo l’opportunità ai pochi volenterosi di fare impresa nel nostro Paese, cioè di creare occupazione e realtà innovative, e sempre a spese del cittadino!

E’ per il mio orgoglio di essere italiano che ho ingaggiato, nell’interesse non solo mio, una battaglia chiedendo che queste cose cambino, ma concretamente e velocemente, per non essere costretto a trasferire la mia attività all’estero. Vi terrò informati Roberto Alibardi – Aliplast s.p.a.

Fonte: www.comunivirtuosi.org – articolo Il disagio dei riciclatori apparso su Polimerica.it

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Potrebbe essere ribattezzata la ‘capitale della green economy’ visto che, in quanto a impegno nelle politiche ambientali virtuose e ben applicate, Friburgo non è seconda a nessuno.

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220.000 anime, 13.000 posti di lavoro ‘puliti’creati negli ultimi anni, capitale europea dell’energia solare, in cantiere un progetto di sviluppo sostenibile ‘multi-impatto’: queste sono solo alcune delle prerogative che la virtuosa cittadina tedesca. Che ha saputo far proprie le esigenze ambientali, diventando un modello futuristico (all’interno di una realtà antica) che sta lasciando l’opinione pubblica mondiale a bocca aperta.

Immune alla crisi economica e alle oscillazioni dei mercati mondiali, Friburgo ha saputo ridurre del 14% le emissioni di gas serra prodotte rispetto al 1992 e punta a superare di gran carriera anche gli ambiziosi obiettivi della Comunità Europea per arrivare al -40% nel 2030.

Un piccolo, grande miracolo, reso possibile dall’impegno di tutti e dalla ferrea volontà di cittadini e amministratori locali di conquistare un presente ed un futuro migliore, alla luce dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della diminuzione di risorse naturali che ci si aspetta nei prossimi decenni.

Il quartiere periferico di Vauban, ad esempio, stupisce per le sue case ‘passive’ coloratissime che non producono sprechi ed aiutano gli abitanti a ridurre i consumi energetici e idrici del 90%. Ogni tetto esibisce pannelli solari, quasi una bandiera sventolata con orgoglio da una comunità che ha dichiarato guerra aperta alle emissioni nocive e al nucleare.

La cura del verde pubblico è al primo posto nell’agenda del sindaco, così come la creazione di nuovi percorsi ciclabili e la limitazione del traffico attuata su tutti i livelli (le auto devono procedere ad una velocità di 7km/h). A Vauban e Friburgo, dunque, regna il silenzio, la tranquillità e la pace, scandita dal solo ‘rumore’ delle biciclette che sfrecciano veloci lungo le piste riservate.

Tutto ciò si traduce in sicurezza, salute e socialità per i cittadini, valorizzazione e tutela dell’ambiente, prosperità economica e nuove opportunità di sviluppo per l’industria turistica locale che continua a registrare trend di crescita impressionanti.

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Uno schiaffo morale alle goffe manovre eco-sostenibili degli altri paesi europei, che tra una crisi e l’altra, sembrano sempre più impantanati nella palude della loro stessa inerzia.

Fonte ed approfondimenti: Tuttogreen

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28-Giugno-Invito-a-serata-sul-tema-RICICLO

Venerdi 28 giugno dalle ore 20.45 presso la Sala Civica della Scuola Media Fiori in via Landucci, 1b a Casinalbo di Formigine si terrà un interessante incontro per scoprire come funziona una corretta gestione dei rifiuti in uno dei centri più virtuosi d’Italia, il Centro Riciclo di Vedelago.
Verrà approfondito il tema della gestione e trattamento dei rifiuti con la dottoressa Carla Poli, che dal 1999 gestisce il centro riciclo rifiuti di Vedelago srl (www.centroriciclo.com), un impianto di stoccaggio e selezione meccanica-manuale di rifiuti ai fini del recupero dei materiali utili al riciclaggio, con un bacino di utenza di circa 1.150.000 abitanti ed un recupero dei rifiuti che si aggira al 99%. Durante l’incontro sarà lasciato ampio spazio alle domande da parte del pubblico.

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Ieri abbiamo effettuato una segnalazione all’amministrazione per un ulteriore caso di rifiuti abbandonati in via Magellano. Questa volta però non sembra trattarsi di ingombranti, ma di una grande quantità di guaine e tubi flessibili.
Come al solito per l’incuranza di pochi ci rimettono tutti.
Ricordiamo a tutti di segnalare sempre casi come questi che intaccano il decoro urbano della città.

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Mercoledi 24 Marzo è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero da 14 cittadini tra i rappresentanti delle realtà sociali promotrici e tra i coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme.
Per essere presentata la Legge di Iniziativa Popolare necessita di 50mila firme, i promotori mirano ad almeno il doppio, potendo contare su una rete già costituita in tutta Italia: sono già oltre 14 i coordinamenti regionali già costituiti e 6 quelli in costituzione.
La legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento riufiuti e si articola su 5 parole fondamentali enunciate già nel primo articolo: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Quest’ultimo punto – sottolineano i promotori – non è da sottovalutare: la diffusione della raccolta rifiuti porta a porta, che è uno degli obiettivi, sarebbe l’unica grande opera di cui il paese ha bisogno.
La raccolta firme è partita in tutta Italia subito dopo Pasqua. La conclusione della raccolta e la successiva presentazione della Proposta di Legge sono previste prima della pausa parlamentare estiva.
La Campagna Legge Zero Rifiuti, di cui fanno parte realtà sociali e comitati territoriali, invita tutte le forze politiche presenti in parlamento a sostenere la raccolta firme e a promuovere incontri per approfondire i contenuti innovativi presenti nel testo nonché ad impegnarsi a portare avanti l’iter legislativo una volta raccolte le firme.

COS’E’ “RIFIUTI ZERO”
Rifiuti Zero è una strategia che si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente un processo di incenerimento o discarica. Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura. Tra i suoi maggior teorizzatori vi è il prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton).
Nell’industria questo processo coinvolge la creazione di attrezzature differenti da quelle utilizzate (altro…)

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Grazie all’attivista Ivan di Maranello, è venuta alla luce una zona di degrado nel comune di Serramazzoni. Si tratta di una vera e propria discarica a cielo aperto con rifiuti di ogni genere, anche in mezzo ad un torrente con i relativi rischi sulla contaminazione dell’acqua. In questo caso l’inciviltà di alcuni ha portato alla deturpazione di un territorio in prossimità di Cà Bartolacelli con rifiuti di ogni genere: dagli ingombranti, alle gomme fino alle lastre di Amianto. Casi come questi vanno assolutamente denunciati ed il territorio va salvaguardato. Vedi il video e le foto di dettaglio su www.serra5stelle.it.

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Mappa AmiantoLa Commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo approva una relazione sulla protezione dall’amianto e sulla sua futura abolizione in tutta Europa.

L’approvazione è arrivata il 24 Gennaio 2013 da parte della Commissione EMPL Occupazione e Affari sociali al Parlamento europeo con la relazione dell’eurodeputato Stephen Hughes (socialista, britannico) sulle “minacce alla salute dei lavoratori dovute all’amianto e prospettive di abolizione totale di tutto l’asbesto esistente” (43 presenti, 40 a favore, 2 contrari e 1 astenuto).

Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il numero di casi di malattie legate all’amianto nella sola Unione europea è compreso tra i 20.000 e 30.000 all’anno. Tutti i tipi di amianto sono riconosciuti come pericolosi per la salute dell’uomo e gli effetti nocivi a seguito dell’inalazione delle fibre di asbesto, come il tumore al polmone e il mesotelioma pleurico, possono manifestarsi addirittura dopo alcuni decenni (anche dopo quarant’anni)

Dopo questo due voti positivi questa relazione andrà in votazione al Parlamento europeo nella prossima plenaria di marzo. (altro…)

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