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Posts Tagged ‘Piano Urbanistico’

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IMG_1562Patricio Enriquez è un urbanista e un  architetto. Ha uno studio a Milano, insegna al Politecnico, ma è più facile incontrarlo durante un’assemblea che discute gli effetti sul territorio brianzolo dell’autostrada Pedemontana lombarda o che affronta con i cittadini di Sesto San Giovanni i rischi del progetto di “riqualificazione” dell’area ex Falck, quello firmato da Renzo Piano. 
Forte di un’esperienza maturata “sul campo”, oggi a fianco dei comitati ma prima da dirigente in alcuni Comuni, Enriquez ha mandato in libreria per Maggioli editore “Addio urbanistica, appunti per un progetto di governo del territorio” (14 euro).

Qual è la differenza tra l’urbanistica e il governo del territorio? Che cosa rappresenta la legge lombarda del 2005?

L’urbanistica è una materia che si pone tra quelle umanistiche e quelle scientifiche, poiché si occupa del comportamento umano e delle modalità di insediamento nel territorio. L’esigenza di regolamentazione del suolo nasce in età moderna per correggere gli effetti negativi derivanti dall’ampliamento delle città industriali e dai fenomeni di urbanizzazione della campagna. 

Compito dell’urbanistica è quello di assicurare, pur promuovendo lo sviluppo edilizio, la tutela e l’uso razionale del territorio per contenere gli effetti più deleteri di esso: sovraffollamento, inquinamento, alterazioni idrogeologiche, inadeguatezza dei servizi.

Il governo del territorio, invece, nasce da motivazioni finanziarie del terzo millennio, con la cosiddetta riforma della Costituzione, sancendo l’affermazione della rendita fondiaria ed economica dei suoli. In altri termini, il governo del territorio è il garante del ruolo determinante della finanza nell’edilizia rispetto alla tutela del territorio. 
La legge urbanistica lombarda del 2005 rappresenta l’esempio più calcante di come la tutela sia secondaria alla finanza, e l’aspetto più preoccupante è come tale legge stia facendo da scuola nel territorio italiano.

Nel tuo lavoro di urbanista hai seguito e accompagnato numerosi movimenti che hanno cercato di far valere il proprio punto di vista nell’elaborazione di piani o strumenti urbanistici in vari Comuni della Lombardia. Nel libro dai conto, però, dei limiti dei processi di “partecipazione”. Quali sono i principali?
Intanto la partecipazione nei piani urbanistici è dovuta alla recente introduzione di normative ambientali di matrice europea. E senza tali norme in Italia, forse, non sarebbe mai stata introdotta. Ma in Italia continua a sussistere una “devianza” che confonde -volutamente- procedure ambientali e procedure partecipative di condivisione delle scelte. 
Generalmente, salvo rari casi, possiamo parlare semmai di “momenti informativi”, dove il Comune illustra le scelte già prese e caso mai decise insieme a qualche “stakeholder” referenziato e ben accreditato. L’uso oramai generalizzato di un termine anglosassone, invece di uno latino, rende bene già l’idea del significato che si dà alla partecipazione, la quale è diventata una procedura di mera ottemperanza di un obbligo di legge, piuttosto che una vera occasione per acquisire (altro…)

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Sono iniziati i lavori di rimozione del cantiere ferrari oggetto delle recenti polemiche sulla permuta dei terreni. Ad oggi è già stata rimossa la rete che delimitava la zona oggetto di recenti discussioni in merito alla permuta dei terreni a favore della Ferrari.

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Magazine 5 Stelle n.09E’ online il nuovo numero del Magazine a 5 Stelle di Maranello. Scarica e diffondi!

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Potrebbe essere ribattezzata la ‘capitale della green economy’ visto che, in quanto a impegno nelle politiche ambientali virtuose e ben applicate, Friburgo non è seconda a nessuno.

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220.000 anime, 13.000 posti di lavoro ‘puliti’creati negli ultimi anni, capitale europea dell’energia solare, in cantiere un progetto di sviluppo sostenibile ‘multi-impatto’: queste sono solo alcune delle prerogative che la virtuosa cittadina tedesca. Che ha saputo far proprie le esigenze ambientali, diventando un modello futuristico (all’interno di una realtà antica) che sta lasciando l’opinione pubblica mondiale a bocca aperta.

Immune alla crisi economica e alle oscillazioni dei mercati mondiali, Friburgo ha saputo ridurre del 14% le emissioni di gas serra prodotte rispetto al 1992 e punta a superare di gran carriera anche gli ambiziosi obiettivi della Comunità Europea per arrivare al -40% nel 2030.

Un piccolo, grande miracolo, reso possibile dall’impegno di tutti e dalla ferrea volontà di cittadini e amministratori locali di conquistare un presente ed un futuro migliore, alla luce dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della diminuzione di risorse naturali che ci si aspetta nei prossimi decenni.

Il quartiere periferico di Vauban, ad esempio, stupisce per le sue case ‘passive’ coloratissime che non producono sprechi ed aiutano gli abitanti a ridurre i consumi energetici e idrici del 90%. Ogni tetto esibisce pannelli solari, quasi una bandiera sventolata con orgoglio da una comunità che ha dichiarato guerra aperta alle emissioni nocive e al nucleare.

La cura del verde pubblico è al primo posto nell’agenda del sindaco, così come la creazione di nuovi percorsi ciclabili e la limitazione del traffico attuata su tutti i livelli (le auto devono procedere ad una velocità di 7km/h). A Vauban e Friburgo, dunque, regna il silenzio, la tranquillità e la pace, scandita dal solo ‘rumore’ delle biciclette che sfrecciano veloci lungo le piste riservate.

Tutto ciò si traduce in sicurezza, salute e socialità per i cittadini, valorizzazione e tutela dell’ambiente, prosperità economica e nuove opportunità di sviluppo per l’industria turistica locale che continua a registrare trend di crescita impressionanti.

Vauban-Schoenen

Uno schiaffo morale alle goffe manovre eco-sostenibili degli altri paesi europei, che tra una crisi e l’altra, sembrano sempre più impantanati nella palude della loro stessa inerzia.

Fonte ed approfondimenti: Tuttogreen

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Maranello_8Marzo

Il 29 aprile 2013 abbiamo inviato le nostre osservazioni alla variante 2013 del PSC (il piano strutturale comunale che definisce il futuro assetto della città di Maranello nei prossimi anni). L’iter prevedeva vari passaggi tra i quali il passaggio in commissione, le controdeduzioni e la votazione finale in consiglio comunale il 30 Luglio 2013 con “scontato” esito favorevole, mentre per quanto riguarda le nostre osservazioni, non sono state approvate. Ma è stata l’occasione per capire molte cose (anche se non tutte) inerenti alle scelte dell’amministazione.

Ma andiamo con ordine. Per maggior chiarezza e trasparenza riporteremo integralmente le nostre osservazioni (M5S) e le controdeduzioni dell’amministrazione (AMM). E’ bene che ogni cittadino legga nel dettaglio perchè qui si parla dei prossimi 15 anni della città di Maranello.

AMM
L’osservazione presentata dal Movimento 5 stelle si caratterizza come richiesta di informazioni o chiarimenti su alcuni punti della variante, oltre che come richiesta di modifica delle scelte effettuate in sede di adozione.
Per poter redigere una controdeduzione, si procedere alla distinzione dei singoli punti dell’osservazione e contestualmente si propone la risposta puntuale.
Si segnala inoltre che nell’osservazione sono presenti alcuni punti caratterizzati da valutazioni sulle scelte effettuate, senza precisare correttamente le modifiche da apportare agli strumenti adottati. In questo caso non si è proceduto con la controdeduzione in quanto non vi è un precisa istanza di variazione.

M5S
Dal punto di vista del consumo di suolo la variante al PSC prevede un incremento del trend di espansione residenziale e di consumo di suolo del 10% rispetto al piano vigente, che comportava anch’esso un ulteriore aumento del 9% sul piano Originario. Il dimensionamento complessivo del Psc oggetto di approvazione è di 1.812 alloggi rispetto ai 1.561 del piano originario ed ai 1.702 del piano vigente. Dei 1.812 alloggi previsti, ben 1.022 sono in aree di nuova espansione (AN) e 415 alloggi dalla riqualificazione dell’esistente (AR).

AMM
La variante al PSC non prevede un incremento di consumo del suolo del 10% come indicato nell’osservazione, anzi riduce di circa 3 ettari (29.989 mq) il territorio urbanizzabile, riportandolo come territorio rurale.
Infatti, la revisione delle scelte insediative consente di poter attuare delle politiche di riqualificazione e densificazione dei suoli già urbanizzati, non andando a consumare nuove aree.
Si segnala che il PSC vigente ha un dimensionamento, in termini di alloggi previsti tra la capacità edificatoria residua del vecchio PRG e quella individuata dal nuovo piano, pari a 1.702 unità. Detto numero, calcolato su un periodo di attuazione delle politiche di piano in un arco temporale di 15 anni, era stato maggiorato del 9% al fine di poter disporre di una capacità edificatoria aggiuntiva per raggiungere effettivamente l’obiettivo del fabbisogno abitativo previsto. Ossia i 1.561 alloggi calcolati in fase di redazione del piano sono diventati 1.702 nella versione approvata.
La variante adottata a febbraio 2013 propone di aumentare la potenzialità edificatoria prevista, al fine di avviare concretamente due grandi interventi di riqualificazione urbana. Il dimensionamento della variante adottata è pertanto di 1.812 alloggi, come descritto in modo dettagliato nella relazione illustrativa.

Variante 6 – Ar2f Cemar
M5S
La riqualificazione di una ex area industriale dismessa come la Cemar è di per se importante per la cittadinanza. Quello che risulta particolarmente difficile da capire è per quale motivo si sia ampliato il perimetro dell’area “Cemar” integrando una porzione di suolo agricolo trasformandolo in suolo urbanizzabile nell’ottica di una eventuale futura espansione. L’area oggetto di riqualificazione è di 49.358 mq alla quale vanno aggiunti ulteriori 9.244 mq di suolo agricolo con un aumento di superficie superiore al 18%.
Inoltre, la percentuale degli alloggi previsti in Classe A è del 60%. Considerata la valorizzazione dell’intervento, si sarebbe potuto richiedere il 100% degli alloggi in classe A come vero e proprio quartiere a bassissimo impatto energetico (Tra l’altro il cartello pubblicitario presso la Cemar pubblicizza il quartiere come esclusivo a classe A).

AMM
La variante al PSC per l’ambito Cemar prevede un incremento della ST del comparto da 40.114 mq a 49.358 mq (+ 9.244 mq) e i restanti 9.493 mq interessati dall’accordo con il privato rimangono territorio rurale.
Le scelte della variante sono state determinate con la proprietà dell’area, in un confronto finalizzato alla definizione delle scelte strategiche di riqualificazione dall’ex-ceramica “Cemar” e inserite in un accordo ai sensi dell’ari 18 L.R. 20/00 e smi.
Nell’accordo e nella variante è indicato come si sia scelto di far coincidere la trasformazione dell’ambito con le aree già interessate dallo stabilimento produttivo o dalle sue urbanizzazioni (reti, piazzali, ecc.).

Variante 7 – Ar2f Torre Oche
M5S
Rispetto alla riqualificazione del comparto Cemar, in questo caso si tratta di un passaggio da “Riqualificazione Ambientale” del PSC originario ad una “Riqualificazione urbanistica” oggetto della variante attuale. Vorremmo capire per quale motivo era stata prevista originariamente una riqualificazione ambientale con ripristino a territorio rurale, per poi passare ad un vero e proprio progetto edificatorio su una superficie di 12.760 mq dei quali 9.222mq sul territorio di Maranello.

AMM
Il piano vigente identificava l’ambito produttivo della ceramica Piemme in località Torre Oche come “Situazione che il PSC definisce incongrua, non compatibile con il territorio rurale.”, in quanto caratterizzato da: “Condizioni critiche, per l’evidente incompatibilità ambientale. Area completamente impermeabilizzata. Indispensabile il collegamento con il PSC di Fiorano, per qualunque decisione riguardante l’ambito”.
Il PSC come orientamento di pianificazione generale indicava “Riqualificazione dell’area previo trasferimento dell’azienda” da attuarsi mediante un intesa con il Comune di Fiorano Modenese.
Il piano vigente prevedeva quindi una potenzialità edificatoria per attività produttive da de-localizzare in altri ambiti, al fine di consentire la prosecuzione dell’attività insediata e al contempo indicava come obiettivo generale la demolizione dei fabbricati presenti e il ripristino di condizioni ambientali di tipo naturalistico. (altro…)

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municipio tricoloreQuesta sera alle ore 20 presso la sala consiliare di Piazza Libertà si terrà il consiglio comunale con il seguente ordine del giorno:

1- Surroga Consigliere Calvo Lino del gruppo consiliare Lega Nord. Verifica condizioni eleggibilità sostituto.
2- Relazione sulla attività e bilancio 2012 della “Maranello sport”.
3- Presentazione del progetto di legge regionale di iniziativa popolare “Norme per la creazione della rete regionale contro la violenza di genere e per la promozione della cultura dell’inviolabilità, del rispetto e della libertà delle donne”.
4- Variante al Piano Strutturale Comunale (PSC) ai sensi dell’art. 32 L.R. 20/00 e smi. controdeduzione alle osservazioni e approvazione.
5- Variante al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE). Controdeduzione alle osservazioni e approvazione.
6- Affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale – Approvazione schema di convenzione.
7- Ratifica deliberazione adottata dalla Giunta comunale nr. 72 del 09/07/2013 avente per oggetto: centri estivi junior Ferrari – Variazione al bilancio di previsione 2013 in via d’urgenza.” ai sensi dell’art. 42 ultimo comma 1 del D.lvo 267/2000.
8- Ordine del giorno presentato dal Consigliere comunale Morandi Chiara (Gruppo Lega Nord) contro il progetto di legge n. 331 e 927.
9- Surroga consigliera Pettorossi Amata del gruppo consiliare Partito Democratico. Verifica condizioni eleggibilità sostituto.

Per quanto riguarda il punto 3 inerente alle osservazioni al piano strutturale comunale, entro i termini di aprile abbiamo effettuato le nostre osservazioni al PSC e questa sera avremo modo di vedere se l’amministrazione ne ha tenuto conto o se non è cambiato assolutamente nulla.

Al contrario delle classiche piccole variazioni o richieste che spesso vengono gfatte dai cittadini, noi abbiamo cercato di valutare oggettivamente ogni variante che è stata inserita nel PSC, da noi ritenuto assolutamente da migliorare anche in ottica della attuale situazione nella quale stiamo vivendo oggi.

Noi ci saremo e vi terremo aggiornati su quanto verrà discusso e sicuramente approvato a maggioranza.

Leggi le osservazioni che avevamo inviato a fine aprile 2013

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